Capitolo 5

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Tornata a casa salutai Anne che stava preparando la cena, e andai in camera mia, mi sedetti sul muretto della mia finestra lasciando penzolare le mi gambe nel vuoto e mi accesi una sigaretta. In orfanotrofio era vietato fumare, ogni settimana controllavano se avessimo delle sigarette nascoste, e se le avessimo avute ci avrebbero punito. 

Presi il libro della settimana di letteratura e iniziai a leggere, l'aria fresca d'autunno di Londra si faceva sentire, ma si stava bene. Poco dopo arrivò Harry a chiamarmi, mi ero completamente scordata che erano quasi le 8 p.m. così scesi sotto scusandomi con Anne del ritardo.

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<<Sky dobbiamo andare>> mi urlò mio fratello, dal piano di sotto, ero pronta stavo mettendo le scarpe.

Scendendo le scale <<Non chiamarmi Sky>> gli risposi e solo dopo mi accorsi che c'era qualcun'altro con lui. <<E questi chi sono?>> chiesi un po' sorpresa e arrabbiata allo stesso tempo.

<<Sono dei miei amici, Louis, Zayn, Liam>> disse indicandoli ciascuno con il dito.

Uno di loro, Louis mi sembra, nel momento in cui stavo uscendo dalla porta, mi fischiò dietro e io mi voltai velocemente già pronta per tirargli uno schiaffo, ma Harry mi fermò subito per il polso. Mi guardò negli occhi con uno sguardo rassicurante e mi disse <<Skyline, vai in macchina>> 

Feci come mi disse ma prima guardai male quella sottospecie di essere difronte a me. Riuscii a sentire Harry dirgli un <<Non devi, adesso andiamo>> 

Una volta a scuola uscii dalla macchina e vidi poco più in là il biondo finto che stava litigando con una cheerleader, intanto mi diressi verso Mona e c'erano anche delle sue amiche.

<<Ciao Skyline>> mi salutò con un sorriso a trentadue denti <<Loro sono delle mie amiche, Abigail ed Elizabeth>> continuò presentandomi le ragazze al suo fianco, e le salutai con un cenno della mano.

Elizabeth mi rivolse uno sguardo curioso <<Ma li conosci?>> mi chiese poi indicandomi con lo sguardo gli amici di Harry. 

<<Li ho conosciuti stamattina, sono amici di Harry>> le risposi tranquilla anche se non mi fregavo molto degli amici di quello lì <<Ci vediamo in mensa?>> infine chiesi iniziando a dirigermi verso l'entrata.

<<Certamente>> mi rispose Mona e poi salutai con la mano.

Entrai a scuola sotto lo sguardo di tutti riguardo all'accaduto del giorno prima, andai subito al mio armadietto fregandomene di ciò che sentivo in sottofondo e proseguendo a testa alta. 

Le lezioni proseguirono velocemente, in mensa stavo aspettando Mona e le sue amiche, ma invece di loro mi ritrovai difronte quel rompipalle del biondo e iniziò a sbraitarmi contro.

<<La vedi quella ragazza lì?>> mi chiese indicando la cheerleader che vidi la mattina <<Stiamo litigando da tutta la mattina per colpa mia>>

<<Colpa mia?>> chiesi sorpresa e già incazzata.

<<Si colpa tua. Tu e il tuo metterti nei casini, se non ti avessi tolta da quella specie di rissa saresti sospesa e neanche grazie hai detto.>> rispose lui abbassando piano piano il volume della voce.

Mi alzai in piedi ormai stra incazzata e stufa del suo comportamento, stufa di lui <<Colpa mia?>> chiesi ancora una volta <<Nessuno è venuto a chiedere il tuo aiuto>> marcai bene le parole e lui rimase sorpreso, così presi la mia borsa e me ne andai, lasciandolo lì. 

Poco dopo mi accorsi che non era rimasti lì ma mi stava inseguendo. Camminai sempre più veloce ma mi raggiunse e mi prese per il polso. Ormai fuori di me mi volta e gli tirai un cazzotto dritto sul labbro. 

Lo guardai, lui mi guardò, si asciugò il labbro un po' sanguinante e gli uscì un solo <<Perché fai così?>> rimasi poco a guardarlo e poi mi voltai per andarmene e stavolta mi lasciò andare ma lo sentii chiedersi ancora una volta <<Perché?>> 

Iniziai a camminare per le strade, ma ad un certo punto mi accorsi di essermi persa, non sapevo né la strada di casa né la strada di scuola. 

Così afflitta e stanca mi sedetti su una panchina di un parco, ma ovviamente la fortuna non era con me ed iniziò a piovere, presi il telefono e chiamai Harry. 

-Harry? Mi sono persa, sono in un parco, si chiama St. James Park- gli dissi al telefono cercando di farmi capire il più possibile dato che la pioggia faceva abbastanza rumore.

-Arrivo- mi rispose, sentii il rumore dello sportello della macchina chiudersi e poi più  niente mi aveva riattaccato.  

Aspettai poco più di cinque minuti sotto la pioggia e poi arrivò, tutta infradiciata entrai in macchina, lui accese i riscaldamenti per farmi riscaldare un po'.

<<Ho sentit->> iniziò a parlare ma non lo feci finire.

<<Non dire niente.>> gli risposi con lo sguardo pregante, e così fece, non mi disse nulla per tutto il tragitto.

Una volta a casa mi rinchiusi subito nel mio bagno per farmi una doccia bollente e togliermi l'acqua della pioggia dal corpo. Subito dopo mi accorsi di non sentirmi bene, mi sentivo la febbre addosso e così era.

Così dissi ad Anne che non avrei cenato perchè non avevo fame e andai subito a dormire, ci misi un po' ad addormentarmi, ma ci riuscii.

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Mi sveglia di colpo nel pieno della notte, ero accaldata, così mi andai a sciacquare il viso. Una volta nel letto non riuscii più a prendere sonno e andai in salotto a guardare un po' di televisione.

Stavo per addormentarmi quando sentii dei passi scendere le scale, feci finta di dormire, ma intravidi Harry che mi stava guardando. Poi mi toccò la fronte aveva le mani fredde ed infine prese una coperta e me la adagiò sul corpo e mi addormentai. 


Skyline // N.H. [IN REVISIONE]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora