"Cu...gini?" Leo mi guarda con un sopracciglio alzato. "Sì, è il figlio di mia zia, la sorella di mio papà" Ora alzo il sopracciglio anch'io, un po' scontrosa, per aver dovuto giustificarmi. Oh, che cavolo. Ma perché sono nervosa? Ah, già. Per Leo, per Celeste e ora anche per Luca.
Nonna Isabella ci invita a sederci di nuovo intorno al tavolo, mentre lei va a cercare la cameriera, ma io ora scalpito. "Dov'è il cellulare di Celeste?" chiedo a tutti e a nessuno in particolare. Ce l'avrà la polizia?
Leo inclina la testa quando mi guarda. Sembra un cucciolo, dannazione. Forse aveva ragione Sabina. Dovrei stargli lontana. Ma come faccio? Non vedo l'ora di aver risolto questo fattaccio di Celeste e lasciarmi alle spalle questa storia. No, non è vero. Sospiro. Vorrei che Celeste si svegliasse, perché ora non può fare niente.
Dove è finito quel cellulare? Ci sono dentro i messaggi di Stefano. Se Celeste non può raccontare cosa succedeva quando stava con lui e come è andata dopo, forse può farlo il suo cellulare. Bisogna solo trovarlo.
"Il suo cellulare... chi ce l'ha?" chiedo di nuovo, ma con il tono di voce più calmo. Poi mi giro verso Luca e gli chiedo: "Sapevi che Celeste riceveva messaggi da Stefano? Brutti messaggi?"
Luca si avvicina al tavolo rotondo e domanda: "Stefano il suo ex?" sbuffo. Si è rincretinito anche lui? Se lui e Celeste sono amici, doveva saperlo per forza. Leo annuisce al posto mio.
"Sì, lo sapevo, ma non me li ha mai fatti leggere..." Luca infila le mani in tasca mentre mi risponde e, imbarazzato, si siede. Come se si sentisse inutile. Forse è proprio così.
"Allora dov'è il suo telefono? Ce l'ha la polizia? Perché non hanno interrogato Stefano, se hanno trovato il telefono?"
"La polizia non ha sequestrato nessun telefono. Non so se è perché sembrava un incidente o per altro..." Claudia sembra imbarazzata anche lei. Ma che è, una gara?
Ora mi sto agitando e, alla fine, mi giro verso Leo "Neanche tu sai dov'è il suo telefono?" lui scuote la testa "Non era fra le sue cose in ospedale e non ce l'ha la polizia. Pensavo che fosse andato perso sul luogo dell'incidente. Non ho pensato..." a momenti sospira anche lui.
Insomma, questo telefono non si sa proprio dov'è. Rimane solo un'opzione: deve averlo Stefano.
Lo deve aver preso durante l'incidente, perché mi sembrava di averlo in mano quando è successo. Ce l'avevo in mano? O no? Non mi ricordo. Cavolo, cavolo. Cerco di pensarci, ma non riesco a ricordarmi.
Celeste. Celeste! Invoco quasi. Vorrei richiamare la sua attenzione e dirle di mostrarmi ciò che cerco. Ma non so proprio come fare. Forse potrei chiedere a Isabella. Lei dovrebbe essere sensitiva quanto Celeste. Sto per dire quando me, ma quel pensiero mi trattiene. Non sono sicura di essere sensitiva, anche se tutto ciò che mi sta accadendo sembra proprio una cosa da sensitive.
Cerco intorno a me la nonna, ma lei non è ancora tornata. Sbuffo e mi siedo quando mi rendo conto di esser l'unica a esser rimasta in piedi. Davanti a me c'è ancora un po' di torta al cioccolato, ma ormai ha perso ogni attrattiva.
E adesso? Se Stefano ha il cellulare di Celeste, non possiamo fare niente.
Appoggio un gomito sul tavolo e appoggio la fronte sulla mano, chiudendo gli occhi. Sto per crollare fisicamente. Mi sento inutile e sono stanca. Vorrei avere vicino Sabina, che sa sempre cosa fare quando io penso che sia finita. Sto quasi per piangere. Proprio io che, come diceva la mia amica ieri, non piango mai. Bhe, almeno non in pubblico. A casa, nel mio letto, mi capita. Più spesso di quanto vorrei.
Vorrei tornare al mese scorso, quando i miei problemi erano tutti dovuti alla prof di scienze e le sue interrogazioni. Vorrei quasi che Celeste avesse scelto qualcun altro e non me. Vorrei poter...
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Flashback (in revisione)
ParanormalLa storia partecipa al concorso "Pagine Magiche 2019" ideato da @Pagine_al_vento. L'inizio del prologo è comune per tutti e mi è stata data da Pagine_al_vento, da metà prologo in poi, la storia è mia. Nicole ha iniziato ad avere dei Flashback di cu...
