Non si chiama Viviana e non è la sua ragazza. Oh. La. Peppa.
Non è la sua ragazza. Non è la sua ragazza. Ma mica posso essere contenta per una cosa così... stupida, giusto? Non con tutto quello che sta succedendo. Così cerco di sembrare intelligente e mi schiarisco la voce: "E com'è che sia chiama, allora?" No. No. Dovevo fare una domanda intelligente tipo: 'Perché non era sorpresa di vederti?' oppure 'Perché hai fatto credere a Celeste che fosse la tua ragazza?' o ancora 'Perché stava baciando uno che ha tentato di uccidere la sua ex?' o 'Che cosa vuol dire che glielo hai chiesto tu?'
Queste sì che sembrano domande intelligenti, non quella che ho fatto io. "Scusa, non intendevo questo. Volevo dire..." quale faccio per prima? "Quindi non hai una ragazza?" Oh cavolo. Vorrei sotterrarmi. Davvero. Ora. Qui. Adesso.
Per fortuna lui non risponde alla mia stupida domanda perché sentiamo benissimo, tutti e due, il mio stomaco brontolare. Cavolo. Un'altra pessima figura. Lui scoppia a ridere. Penso che sia un po' nervoso, infatti la sua risata è strana, anche se dopo poco si fa più naturale e contagiosa. Rido anch'io.
"Hai fame?" mi chiede poi. Effettivamente, adesso che me lo chiede e ci penso, realizzo di avere fame. Non ho cenato e mi piacerebbe tanto mangiare qualcosa. Guardo verso l'entrata della pizzeria. Non sono così tentata di tornare lì dentro, ma darei un occhio per mangiare una pizza. Annuisco guardando ancora l'insegna.
"Ok, scommetto che con lo stomaco pieno riusciremo a spiegarci meglio. Andiamo" Mi giro verso di lui. Dove andiamo? "Dove?" Alza le spalle e chiede: "Pub?" Ok. Mi piacciono i pub. Annuisco ancora.
Lui mi prende una mano e mi fa strada lungo il viale. Quando arriviamo vicino a una macchina blu, mi lascia la mano e cerca in tasca le chiavi. Resto perplessa. Salire in macchina con lui? O no? Il mio istinto di conservazione mi mette in allerta. Il mio essere codarda mi impone attenzione. Poi, alla fine, faccio una cosa totalmente nuova per me: guardo Leo che mi sorride e decido di andare con lui. Cavolo, cavolo, cavolo.
Mi accoccolo sul sedile e lo osservo guidare mentre mi parla. Mi sta dicendo qualcosa di importante? Spero proprio di no, perché sto osservando la sua mano sinistra che gira il volante e rimango incantata. Porta un anello al pollice e sul dorso della mano ci sono i segni di un tatuaggio che sparisce sotto la manica.
Mi tiro un po' su per sbirciare. Che sarà? Sono così tentata di tirargli su la maglietta che devo fermare le mani per non farlo. Cavolo, perché questo non lo so già? Celeste, dove sei adesso? Perché non mi fai vedere anche qualcosa di bello, ogni tanto? Tipo tuo fratello senza maglietta? Siete mai stati al mare, Celeste? Sento un formicolio all'altezza del petto, ma sparisce quando mi accorgo che Leo mi sta guardando con un'espressione strana. Oddio, mi sono persa qualcosa?
"Nicole? Stai bene?" Lui è confuso e la sua faccia è tenerissima. "Sì, scusami. Pensavo..." Non ho il coraggio di confessare a cosa stessi pensando così interrompo la frase. Ma lui si fa più attento e mi chiede: "Celeste? Sei Celeste?" Mmm cosa dovrei rispondergli? Vedo nei suoi occhi troppa speranza e mi dispiace tantissimo deluderlo, ma non voglio finire in un vicolo cieco, così scuoto la testa "No. Non funziona proprio così. Io vedo dei ricordi di Celeste, ma non è che lei è con me e mi parla o cose così" Lui annuisce e si intristisce. Dannazione. Mi dispiace così tanto.
"Sì, scusami. Va bene qui?" lui cambia discorso e indica un posto fuori dal finestrino. Guardo anch'io. È un pub. Un pub tedesco. Ne ho sentito parlare, è famoso per la birra, ma io non ci sono mai stata. Annuisco e scendiamo dalla macchina.
Quando entriamo nel locale, noto che è un po' affollato, c'è infatti un po' di gente che va avanti e indietro anche nell'ingresso. Quando vengo quasi travolta da tre ragazzoni che si spintonano, Leo mi mette una mano sul fianco e mi sposta di lato. Sento un brivido che dal collo mi scende lungo la schiena. Non il formicolio di Celeste, non un brivido di freddo, non un tremore di paura. Un brivido da contatto. Lui mi tocca e io rabbrividisco. Lui mi guarda e io mi sciolgo. Cavolo, dovrei stare lontana da questo ragazzo, tutto questo non sono sicura mi faccia bene.
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Flashback (in revisione)
ParanormalLa storia partecipa al concorso "Pagine Magiche 2019" ideato da @Pagine_al_vento. L'inizio del prologo è comune per tutti e mi è stata data da Pagine_al_vento, da metà prologo in poi, la storia è mia. Nicole ha iniziato ad avere dei Flashback di cu...
