Salgo le scale di corsa e prima di aprire la porta della rianimazione, butto un occhio all'ascensore e quando vedo che non si sono ancora aperte le ante, scappo dentro il reparto, chiudendomi la porta alle spalle.
L'occhiataccia che mi lancia una delle infermiere mi fa bloccare di colpo. Cavolo, ha ragione, è un ospedale, non dovrei correre. Così mi incammino velocemente verso la camera di Celeste, quando vedo nel corridoio Leo, che sta venendo verso di me con la faccia corrucciata, il telefono in mano e la mascherina nell'altra.
Mi fermo e lo guardo: sta digitando nervosamente e forse sta imprecando sottovoce, non lo so perché da dove sono io non lo sento, ma lo vedo mentre si sta togliendo la cuffia e tenta di strapparsi di dosso il camice monouso con un po' di nervosismo.
Quando alza il viso verso di me, spalanca gli occhi ed esclama il mio nome: "Nicole!"
Ho un brivido alla schiena, un brivido strano, non di paura, ma di... di che cosa? Non lo so. Ma è piacevole, nonostante tutto. Mi piace quando dice il mio nome. O quando mi guarda così. Sveglia, Nicole! Non è il momento di lasciarsi andare a stupidi pensieri, Stefano sta per entrare, devi avvisare Leo.
"Non eri andata via? Sta per arrivare Stefano..." Ehi! Come fa a saperlo lui? "L'ho incontrato giù, sta venendo su con l'ascensore, ma... Tu come lo sai?" Leo, senza fermarsi, butta la cuffia e la mascherina in uno dei bidoni appositi e dondola il telefono che ha ancora in mano.
"Mi ha scritto Luca. L'ha visto alla camera mortuaria mentre litigava con un tipo e mi ha scritto quando ha capito che stava venendo qui" Oh. Quindi c'è anche Luca? Bene. Ma cosa faceva Stefano alla camera mortuaria? C'era andato anche giovedì quando lo abbiamo seguito io e Sabina.
Non chiedo niente perché vedo Leo un po' scosso, così, senza che me l'abbia chiesto, lo aiuto a sfilarsi il camice che gli hanno fatto indossare sopra i vestiti. Quando senza volere gli prendo contro la mano, si irrigidisce e io non finisco il lavoro, così il camice rimane a metà perché non mi azzardo a muoverlo ancora. Cavolo, penso di avergli fatto male. Lui e le sue mani. Ma poi Leo mi guarda negli occhi e mi sembra che il mondo intorno a noi scompaia e che io e lui rimaniamo soli al mondo. Penso ancora che ha degli occhi così belli che vorrei perdermi lì dentro e non farmi più trovare da nessuno.
Poco dopo, torno consapevole del fatto che esistono altri sette miliardi di persone, perché la porta del reparto sbatte furiosamente e Stefano fa il suo ingresso.
Io e Leo ci voltiamo verso di lui, mentre un'infermiera gli va incontro. Qualcosa mi dice che gli sta spiegando che non può vedere Celeste, perché il suo viso si fa ancora più arrabbiato e si volta verso di noi.
"Tu!" grida a Leo. Stefano è inquieto e la sua voce risuona come il rintocco di una campana a morto. Leo si avvicina a lui mentre l'infermiera gli ricorda che non può urlare dentro un ospedale.
"Ti abbiamo detto ieri che non puoi stare qui" inizia Leo, con tono un po' sostenuto. Quando Stefano gli risponde ancora ad alta voce, anche Leo alza la sua. Il rumore che fanno è fastidioso e le vibrazioni che emanano mi colpiscono al petto. Mi volto un po' spaventata verso l'infermiera ma noto che lei sta facendo cenno a qualcuno dentro la stanza della caposala e leggo sulle sue labbra la parola 'sicurezza'. Bene. Sta facendo chiamare qualcuno. C'è solo da aspettare. Speriamo non ci metta troppo tempo.
Ma Leo e Stefano non hanno intenzione di aspettare, stanno ancora litigando. "Non puoi impedirmi di vederla!" sta gridando Stefano. Noto che alcune persone sono uscite dalle stanze in fondo al corridoio per guardare che succede.
"Non hai diritto di vederla. Sei un animale, vorrei..." La risata di Stefano è brutta e di scherno. "Tu cosa? Sei un ragazzino. Cosa vorresti farmi, eh?" gli occhi di Leo lampeggiano odio e lo appoggio in pieno, Stefano è proprio uno stronzo. Si crede potente come quando tiranneggiava Celeste e tratta Leo come un cucciolo che gli ha pisciato sulle scarpe.
STAI LEGGENDO
Flashback (in revisione)
FantastiqueLa storia partecipa al concorso "Pagine Magiche 2019" ideato da @Pagine_al_vento. L'inizio del prologo è comune per tutti e mi è stata data da Pagine_al_vento, da metà prologo in poi, la storia è mia. Nicole ha iniziato ad avere dei Flashback di cu...
