7. Incomprensioni

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Stiamo facendo colazione solo io e Micaela. Le racconto che Cesare non vuole tornare in Italia per il momento e che è venuto a lavorare con me al locale.

Mentre ci dirigiamo in università continuiamo a parlare di lui, valutando le varie possibilità che lo hanno portato a decidere di fermarsi mandando tutto all'aria.

Alla fine delle lezioni decido di fermarmi in biblioteca, devo studiare. Micaela deve andare al lavoro e poi ha programmato di uscire con alcune ragazze del corso per cena e discoteca.

M: - Sei proprio sicura di non voler venire?-

Io: - No, davvero, devo studiare.-

M: - Dovresti uscire ogni tanto, pensi solo allo studio o al lavoro. Potresti anche divertirti, sai?-

Io: - Sto bene così, quando avrò voglia di uscire, uscirò-

M: - Contenta tu!-

Ci salutiamo e vado in biblioteca, ne esco che sono quasi le 20. Sono contenta, dopo domani ho un esame e sono riuscita a finire tutto, mi sento abbastanza preparata.

Dopo cena salgo in camera, accendo il pc, apro youtube e guardo un po' di video della Space Valley.

Guardo l'ora e vedo che sono le 21.30. Potrei andare ad aspettare Cesare all'uscita dal lavoro.

Mi preparo ed esco. Arrivata al locale entro e mi metto a sedere al bancone.

Cl: -Ciao Sara, che giri?-

Io: - Ciao Claudia, ero sola e mi andava di prendere qualcosa. Mi fai un mojito?-

Cl: - Cesare, per favore, fai un mojito per Sara. -

Io: - Come se la cava?-

Cl: - Bene, non mentiva quando mi ha detto che aveva già lavorato in un bar. Non gli devo praticamente dire nulla, sa bene quello che deve fare.-

Io: - Meglio così.-

Intanto Cesare mi ha portato il drink. Lo ringrazio e continuo a parlare con Claudia. Finisco di bere che praticamente stanno chiudendo. Con Cesare salutiamo Claudia e torniamo verso il campus.

Io: - Mi ha detto Claudia che è contenta, te la cavi bene.-

Sorride

C: - Ancora non ti ho ringraziato per avermi aiutato.-

Io: - Figurati, anche se ci conosciamo poco ti considero un amico e quando gli amici sono in difficoltà bisogna aiutarli.-

C: - Allora vuol dire che non avevo amici o forse erano solo quelli sbagliati.-

io: - Ma si può sapere cosa ti è successo?- non sono riuscita a trattenermi.

C:- Preferisco non parlarne! Sono cavoli miei!- dice con la voce alterata.

Io: - Scusami, non dovevo chiedertelo.-

C: - No, scusa tu, non ti dovevo rispondere così. Non c'entri nulla in tutta questa storia e con me sei stata molto gentile.-

Io: -Non fa nulla. Se un giorno vorrai parlare con qualcuno, sappi che sono sempre disponibile ad ascoltare.

 C: - Grazie.-

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