24. Una nuova vita insieme

530 24 9
                                    

E' fine luglio, l'appartamento è finito, nel giro di pochi giorni partiremo tutti per le vacanze, così, per festeggiare, ho invitato tutti i miei amici a cena.

Mi piace molto cucinare, lo facevo spesso con mia nonna che mi ha insegnato molto piatti tipici. Sono stata indecisa su cosa preparare ma alla fine ho deciso per delle tagliatelle al ragù, del roast-beef con patate e del tiramisù.

Le ragazze sono venute per aiutarmi. Per prima cosa prepariamo il ragù che deve cuocere almeno 3 ore, poi mettiamo in forno la carne. Mentre le ragazze preparano il tiramisù io mi dedico alle tagliatelle: le faccio a mano, proprio come vuole la tradizione.

M: - Non scherzavi quando dicevi che sei capace a fare la sfoglia. Dove hai imparato?-

Io: - Mi ha insegnato la nonna quando ancora ero bambina. Inizialmente mi faceva solo impastare le uova con la farina, poi, quando sono cresciuta, mi ha insegnato a tirare la sfoglia.-

B: - Sai fare anche i tortellini?-

Io: - Certo! Tortellini, lasagne, quadrucci... -

B: - Mi insegneresti? Nelson va matto per questi piatti.-

Io: - Sicuro, non è difficile, basta prenderci la mano.-

B: - Hai poi chiesto a Cesare di stare qui?-

Io: - Ancora no. Volevo aspettare che la casa fosse finita.-

M: - Beh, ora lo è-

Ho già pensato come e quando chiederglielo, ma ora è meglio pensare alla cena.

E' tutto pronto, manca solo di cuocere le tagliatelle ma lo farò solo quando saranno tutti arrivati.

Ho comprato un tavolo allungabile, in modo da poterlo aprire quando siamo in tanti. Lo apriamo, prendiamo le sedie pieghevoli dal vano appositamente studiato sotto al bancone e apparecchiamo la tavola.

Io: - Fatto! Possiamo andare a prepararci. Tra poco arriveranno i ragazzi.-

Siamo pronte quando arrivano Cesare e Nelson, poco dopo è il turno di Nicolas e Frank ed infine Dario e Tonno.

Anche se la conoscono bene, faccio fare il giro della casa ai ragazzi, in fondo loro l'avevano vista solo con i mobili. Ho messo a posto libri, foto, qualche soprammobile.... insomma, ora è una casa!

Ci mettiamo a tavola e ceniamo, i ragazzi apprezzano la cena e ci fanno un sacco di complimenti. Non nego che la cosa mi faccia piacere.

Finito di cenare abbiamo tutti collaborato: c'è chi sparecchia, chi carica la lavastoviglie.... Io sto preparando i caffè, Cesare mi prende da dietro e mi bacia.

Io: - Resti con me stanotte?-

C: - Speravo che me lo chiedessi.- e mi da un altro bacio.

N: - Giochiamo? -

C: - Prendiamo il caffè prima. Intanto prepara.-

N: - Cosa preferite?-

T: - Prendiamo Taboo così giochiamo tutti.-

Alcuni giochi sono i miei di quando ero piccola, altri ho avuto la fortuna di trovarli al negozio della mamma di Nelson.

Nelson prende la scatola e ne tira fuori tutto il contenuto intanto Nicolas prepara dei bigliettini con i nostri nomi per formare le squadre a sorteggio.

D: - Prima di iniziare a giocare devo dirvi, anzi, dobbiamo dirvi una cosa. - dice prendendo la mano di Micaela.

Intuiamo tutti subito quello che devo dire.

D: - Micaela è così fuori di testa da aver accettato di essere la mia ragazza.-

Scoppiamo tutti a ridere e ci congratuliamo con loro. In realtà non è stata una sorpresa per nessuno, sapevamo tutti che si vedevano, anche se hanno sempre sostenuto che erano solo amici, ma si capiva che tra loro c'era qualcosa di più.

Iniziamo a giocare e, come sempre, va a finire che ci facciamo un mare di risate.

La partita è finita da un po' e i ragazzi iniziano ad andare via. Rimaniamo solo io e Cesare.

Io: - Vieni, andiamo di là. - lo prendo per mano e andiamo in camera

Mi siedo sul letto e lui si siede vicino a me, mi giro verso il comodino, apro l'ultimo cassetto e prendo una scatolina.

Io: - Tieni..- gli dico porgendogliela.

C: - Che cos'è?-

Io: -Aprila e scoprilo.-

Cesare la apre e ne estrae il contenuto: un mazzo di chiavi.

Io: -Vuoi venire a vivere con me?-

 C: - Certo che lo voglio.-  

Sono felice, come non credevo fosse possibile. Mai avrei pensato che al mondo potesse esistere un ragazzo come Cesare. Le nostre strade si sono incontrate a Valencia per diventare una sola. Da allora la percorriamo insieme e all'orizzonte, finalmente, vedo solo il sereno.


N.d.A.   Vorrei ringraziare chi mi ha letto fino qui. Spero che la storia vi sia piaciuta. Visitate il mio profilo, a breve una nuova storia.  Grazie, grazie, grazie

INCONTRARSI  ||Cesare Cantelli||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora