Stamattina ho finalmente dato l'esame, che ho superato, e, una volta sbrigate tutte le pratiche in segreteria, sono libera. Ora mi posso dedicare a tempo pieno a casa mia.
I lavori sono quasi finiti, i muri non ci sono più e devo ammettere che è stata la scelta giusta, la stanza ora è grande e molto luminosa. È stato posato il pavimento nuovo, perciò per qualche giorno non posso camminarci sopra. Appena sarà possibile andremo con i ragazzi a caricare e portar via le ultime cose così potrò imbiancare.
Cesare si è tenuto il pomeriggio libero in modo da accompagnarmi da Ikea,
C: - Da dove iniziamo?-
Io: - Dobbiamo trovare una di quelle postazioni con un commesso per poter pianificare la cucina.
C: - Guarda, là ce n'è una. Andiamo.-
Ci sediamo con il commesso e tiro fuori i miei appunti. Mi ero informata e così sono arrivata preparata. Ho fatto la piantina della stanza segnando dove vorrei montare la cucina, visto che la voglio ad angolo, ho fatto il disegno delle due pareti dove ho segnato tutte le misure, le prese elettriche, gli attacchi di acqua e gas e lo sbocco della canna fumaria. Passo tutto al commesso e ci mettiamo al lavoro. Con Cesare abbiamo scelto una cucina rossa con il piano di lavoro bianco. Avendo spazio, ho deciso di posizionare il forno all'altezza del piano di lavoro e non in basso come si fa di solito, il piano cottura l'ho preso a 5 fuochi e il lavandino con una vasca bella grande. Abbiamo fatto inserire anche il microonde oltre, ovviamente, al frigo. In ultimo abbiamo messo anche una penisola con gli sgabelli. Tutti i mobili bassi sono composti da cassetti, o normali o cassettoni profondi, mentre i pensili hanno tutti le ante. Sotto i pensili ho fatto mettere le luci in modo da illuminare bene il piano di lavoro anche la sera. Il commesso ci mostra il progetto finito, devo dire che mi piace molto, me la sogno già montata. Ordinata la cucina il più è fatto, gli altri mobili li verremo a prendere in seguito. Dovendo attraversare il negozio ci fermiamo comunque a guardare ancora una volta tutti i mobili che abbiamo scelto.
Sono passate quasi due ore quando usciamo.
C: - Contenta?-
Io: - Si molto, non vedo l'ora che sia finita. Credo che sarà bellissima.-
C: - Dobbiamo festeggiare l'acquisto dei mobili. Andiamo.-
Io: - Dove mi porti?-
C: - Sorpresa!-
Saliamo in macchina e andiamo a casa di Cesare, parcheggia l'auto e va verso la moto.
C: - Tieni. - dice porgendomi il casco.
Io: - Che vuoi fare, Cesare?-
C: - Non fare domande, monta!-
Ci dirigiamo fuori città, verso i colli. A Cesare piace molto venire qui in moto e farsi guidare dall'istinto senza una meta precisa. Non c'ero mai venuta prima di conoscere Cesare e devo dire che mi piacciono parecchio. Ogni curva nasconde una meraviglia, il panorama è mozzafiato.
Ci siamo fermati diverse volte per ammirare il panorama e fare qualche foto. Siamo poi andati a cena in un agriturismo che conosce Cesare, dove fanno una fantastica cucina tradizionale bolognese. Lungo la strada di ritorno ci fermiamo in un punto panoramico ad ammirare la città di notte. Parcheggiamo e ci andiamo a sedere sul prato; Cesare mi passa un braccio intorno alle spalle e mi avvicina a sé, appoggio al testa sulla sua spalla. Il cielo è sereno e si vedono le stelle, l'aria è tiepida e profuma di erba tagliata, intorno a noi si sentono solo i grilli. L'estate è ufficialmente arrivata.
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INCONTRARSI ||Cesare Cantelli||
FanfictionSara e Cesare non si conoscono. Due storie ed un unico destino che li farà incontrare a Valencia. La storia è frutto di immaginazione e non sono episodi realmente accaduti.