Angelo: i vostri sentimenti verranno alla luce quando sarà il momento e ti assicuro che non manca tanto, quindi adesso vai.
(NICCO)
Il tempo è scaduto, sto dicendo addio a Jane, le ho appena svelato i miei sentimenti e adesso le sto stringendo la mano
Improvvisamente la sua mano fa un piccolo accenno di movimento e io balzo in piedi dalla sedia
Io: Jane! Ci sei, mi senti?
Oddio non posso crederci sta aprendo gli occhi!
Io: Adri vieni si sta svegliando! Dottore !
Entrano sia Adriano che il dottore, che ovviamente ci dice di aspettare un attimo fuori per fare tutti gli accertamenti
DOPO MEZZ'ORA
Dottore: ragazzi questo è stato un miracolo, la ragazza è fuori pericolo, ma dovrà restare a riposo per due settimane, quindi niente scuola.
Adriano: va bene grazie di tutto dottore.
Dottore: di niente, domani potrete portarla a casa
(JANE)
Sono viva, pensavo di non farcela, non ricordo assolutamente niente ma so solo che c'era un angelo;
ho perso il mio bambino e sono un po' distrutta ma dopo tutto era frutto di uno stupro e poi sono ancora molto giovane e c'è tempo.
Adesso siamo tutti nella mia stanza, Adriano, Claudia e Niccolò, stiamo festeggiando
Adriano: festeggiamo il miracolo di Jane!
Tutti: a Jane!
Io: grazie a tutti di cuore; a ma quand'è che mi dimettono?
Adriano: domani
Io: bene si torna a casa
Adriano: ecco e qui c'è un problema.
Io: cosa c'è?
Adriano: ecco vedi. Devo andare a Roma per un colloquio
Io: ma tu non avevi già un lavoro? E poi scusa gli zii?
Adriano: mi hanno licenziato. Mamma e papà sono andati in America
Io: COME IN AMERICA?
Adriano: si tuo zio ha trovato un nuovo lavoro così visto che siamo maggiorenni ci hanno lasciato qui
Io: va be Claudia vengo da te a sto punto
Claudia: ehm io devo accompagnare Adriano
Niccolò: Adriano la ospito a casa mia
Io: cosa?
Niccolò: si Jane, non puoi rimanere a casa da sola, non posso fare avanti e indietro, così è più comodo non credi?
Adriano: io dico che è una bellissima idea!
[..]
Niccolò: vieni Jane, benvenuta nella mia umile dimora
Io: be è carina dai
Niccolò: adesso ti porto nella tua stanza. Ecco ho sistemato ieri, ti ho fatto un po' di spazio per le tue cose
Io: grazie ma tu dove dormi?
Niccolò: sul divano
Io: no come
Niccolò: si non fa niente figurati, vieni adesso siediti sul divano che preparo da mangiare
È così gentile con me, sono seduta sul suo divano e lo sto osservando cucinare, è così buffo ma se la cava benissimo.
Sto provando un'emozione incredibile.
Finiamo di mangiare, mi accompagna in camera (non cammino ancora molto bene per il dolore), mi riposo un po' mentre lui va a studiare per il giorno dopo.
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IN QUEL POSTO DENTRO ME
FanfictionJane Silvani, 18 anni compiuti, dopo la morte dei genitori si è dovuta trasferire a Roma dai suoi zii; qui per fortuna ha suo cugino Adriano Cassio, un anno più grande, e frequenteranno la stessa scuola, saranno anche in classe insieme visto che lui...
