PRIMA PARTE - CUORE
TACHICARDIA: Sintomi
Palpitazioni, sensazione di peso edolore al torace, vertigini, sensazione di stordimento, sincope.
Praga aveva l'incredibile capacità di far perdere il senno a Natasha, vantando il fascino malato di una repulsione frammentata persa nei recessi sconnessi della propria mente, ricoprendosi soggetta al venire influenzata più da quelle emozioni che fingeva di non avere, che dal proprio codice morale o dalla logica fine a sé stessa... era un sentimento indefinito e destabilizzante che le dava l'impressione di camminare in punta di piedi sul bordo di una lama affilata, sforzandosi di restare presente a sé stessa distraendosi da quella sensazione opprimente intavolando le conversazioni più disparate con Sharon nel tentativo di riempire completamente la decina di ore di volo aereo – uno spettro molto ampio che spaziava da catastrofi mondiali, passando per le verifiche di Ross sull'operato delle nuove reclute tra le fila degli Avengers, fino ad approdare al dilemma esistenziale sul perché fossero finite per cedere decidendo di trascorrere il resto della loro vita con gli altri due piantagrane.
«Perché non hai voluto Bucky in missione?» si arrischia a chiederle la donna di punto in bianco, dissociandosi dalle chiacchiere banali in corso d'opera, decidendo che fosse ormai giunto il momento di interpellarla su quel tabú costruito nelle ultime ore, scoccandole uno sguardo confuso dal sedile del copilota. «Non parlo russo bene quanto voi due, ma me la cavo... e fammi il favore di risparmiarmi la cazzata del dover monitorare Yelena, uno qualunque di noi avrebbe potuto tranquillamente sostituirvi senza informare Ross della cosa.»
Natasha spezza bruscamente il respiro entrando in stato di allerta, biasimandosi per essersi dimenticata per una frazione di secondo che Sharon Carter condivideva la sua stessa deformazione professionale, eclissando l'indole da spia traducendo le sue parole in mera apprensione... nonostante gli anni trascorsi al di qua del Muro le faceva ancora uno strano effetto che qualcuno potesse preoccuparsi per lei, a discapito della famiglia allargata che le copriva le spalle ignorando i suoi taciti ordini di tenersi a distanza. Si prende comunque qualche secondo per rispondere, in istanti che si protraggono più del dovuto al punto che Sharon sembra voglia aprir bocca per ritrattare la considerazione espressa e fingere di non aver mai proferito parola, bloccandola socchiudendo le labbra in un preludio di spiegazione che tarda sempre più ad arrivare.
«A Praga non c'è nulla da spartire con lui, non ha senso farsi del male in due.» ammette restia dopo un rapida valutazione dei pro e dei contro nel stratificare una menzogna, mantenendo le pupille rigorosamente incollate al parabrezza ed optando per la condivisione di un'accurata selezione di brandelli di verità sparse.
«Ma non vuole nemmeno che tu sia da sola.» obietta Sharon con tono incolore, armandosi di pazienza per aprire una breccia tra le spine del roseto soffocante che assedia le pareti del suo cuore, sbuffando dal naso nel vano tentativo di allentare la pressione nella gabbia toracica.
«Paranoia.» riassume facendo compiere alle sue pupille un giro completo della cavità orbitale, strappando un sorriso consapevole alla donna, grata che non le abbia chiesto esplicitamente a cosa si riferiva la loro discussione lasciandole la libertà di condividere o meno certi dettagli, sentendosi in dovere di ripagare tale fiducia con un spiraglio di verità autentica. «Certi fantasmi sono più spaventosi di altri, tutto qui.»
«Non mi devi nessuna spiegazione Nat, davvero.» la rassicura Sharon con una scrollata di spalle, iniziando a mangiucchiarsi le unghie fissando il parabrezza permettendole di tornare nella sua bolla confortevole composta da ombre e frammenti di ricordi caotici, concedendole i suoi tempi per avviare di sua sponte la conversazione successiva.
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Studi di Anatomia
FanfictionÈ scientificamente provato che anche l'organismo apparentemente più perfetto al mondo - con tutte le contraddizioni del caso e le implicazioni scomode delle singole parti - può raggiungere il collasso, basta trascurare un singolo tassello infinitesi...
