"Vi siete messi contro di me?"
Disse in modo scherzoso il ragazzo.
"Sono min yoongi."
Disse infine.
Così decisi di conoscerlo meglio, come mai si trovava là? Da quanto tempo?
"E tu.."
Non feci in tempo a concludere la frase che lui mi aveva preceduto rispondendomi.
"Sono qua da un anno, la mia vicina faceva troppo rumore e io volevo dormire, la mia vicina non c'è più."
Lo conoscevo da pochi minuti, ma quella storia gli si abbinava benissimo.
Aveva ascoltato la conversione con mr.sole quindi non avrei dovuto presentarmi.
"Tu sei quello che è solo da ormai due anni vero?"
Annuii.
Perché quella domanda?
C'era una leggenda che non conoscevo?
Okay non inventiamoci troppe cose.
"Non ti annoi? Mi sembra un ragazzo a cui non piace stare solo."
Dipendeva dalla situazione, c'erano momenti in cui avevo bisogno della solitudine assoluta e altri in cui dovevo abbracciare o comunque interagire con qualcuno.
Sono un tipo particolare.
"Varia, a volte sì, altre no."
Lui invece mi dava l'aria di essere un ragazzo che aveva bisogno di vivere da solo, poi condividere la stanza con due ragazzi, se sono jimin e hoseok, da quel che ho capito non fa proprio per lui. Sembra molto tranquillo, mi dà un'aria di sicurezza.
Poco dopo è suonata quell'insopportabile canzoncina che indicava che l'ora di pranzo fosse conclusa.
Io andavo con il gruppo A, mentre loro con il gruppo B.
Ci saremmo rivisti a cena.
Dopo il pranzo era solito per noi del gruppo A, il lunedì, mercoledì e venerdì fare un "corso".
Cambiava l'argomento principale ogni volta.
Oggi erano gli origami e mi dispiace dirlo, ma ho sprecato molta carta.
Tutto ciò non faceva affatto per me. Vedevo come spiegava una tizia, su un video proiettato sul muro.
Gli altri muovevano agilmente le mani e io non capivo se dovevo piegare a destra o a sinistra.
Odiavo quel genere di lavori.
Alle 16.50 il lavoro del gruppo A si concludeva, poco dopo ci avrebbero accompagnati alle celle, come al solito.
E avrei aspettato le 17.
Perchè?
Beh le 17 sono il momento in cui i nuovi carcerati arrivano al "dormitorio".
Solitamente sono cinque al giorno.
Amavo quei pochi minuti.
Li passavo in compagnia del tipo affianco alla mia cella.
Il suo nome era Kim Namjoon.
In quei 5 minuti parlavamo e giudicavamo come ci sembrava il ragazzo che arrivava.
Non c'erano ragazze quindi ci accontentavamo di loro.
Oltre a quei minuti io e lui non parlavamo affatto, anzi a volte facevo fatica a riconoscerlo tra gli altri.
Quindi come al solito mi sono seduto per terra, con la testa appoggiato al muro e lui fece lo stesso.
Pronti ad aspettare chi fossero i nuovi compagni ed io a sperare che qualcuno entri nella mia stanza.
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𝘗𝘳𝘪𝘴𝘰𝘯 𝘢𝘯𝘥 𝘭𝘰𝘷𝘦 | 𝐤𝐨𝐨𝐤𝐯
Fanfiction"Sono un carcerato e mi piace esserlo." ~Kim Taehyung
