Non ho detto nulla, ho continuato a spaccare la legna, con il viso che scompariva tra il rossore.
Nessuno mi aveva mai fatto un complimento simile, tranne jimin che lo diceva perfino al muro.
In poco tempo abbiamo finito di fare il nostro lavoro, così da essere accompagnati in mensa per il pranzo.
"Ehi tu non mi aspetti?"
Ho sentito provenire da qualcuno, dietro di me, era Jungkook.
È arrivato dov'ero e mi ha preso sotto il suo braccio, eravamo alti uguali, ma vicino a lui mi sentivo comunque più piccolo.
Ho fatto finta di niente e ho continuato a seguire gli altri, sapendo comunque di essere costantemente osservato da due occhi stupendi.
Ci hanno accompagnati fino all'edificio e da lì, come sempre, è arrivato Jimin, di corsa, verso di noi.
Ma non era solo, si era portato dietro pure hoseok.
Il primo prese le mie mani e il secondo quelle di jeongguk, per non so quale strano motivo e ci hanno fatto sedere in un tavolo, tenuto da Yoongi.
"Cosa significa?"
Ha chiesto Jungkook confuso da ciò che era appena successo.
"Niente, volevamo evitare che qualcuno occupasse i vostri posti."
Hanno risposto contemporaneamente i due ragazzi di prima.
Poco dopo abbiamo visto il più grande ridere.
"E voi ci credete?"
Ha poi detto lui.
"Cosa intendi?"
Ho visto terrore negli occhi di jimin e hoseok, ma ho comunque chiesto.
"Hanno infastidito dei carcerati e ora hanno paura."
È scappata anche a me e a gguk una risata, ma poi ci siamo seduti con i nostri vassoi, che stranamente erano ancora con il cibo sopra.
"Chi sono questi?"
Ha chiesto curioso il più piccolo, mentre mangiava la pasta al sugo.
Hoseok ha indicato un gruppo di sette ragazzi infondo ad un tavolo, lontano dagli altri.
Sapevo i loro nomi e che si facevano chiamare "monsta x", ma non sapevo molto altro.
"Jimin, hoseok vi consiglio di non disturbarli, sono spaventosi."
Ho consigliato io.
"Ma no, mi divertivo così tanto."
Ha sbuffato il più grande ed è tornato a mangiare.
In poco tempo però ci hanno chiamati già per dividerci nei gruppi, abbiamo salutato gli altri due ragazzi e siamo andati dalla nostra parte.
Non sapevo che giorno della settimana fosse, sapevo solo che avremmo dovuto piantare qualcosa.
Infatti quando siamo arrivati in giardino, ci hanno dato a tutti un paio di guanti da indossare e hanno messo al centro qualche piantina, alcuni fiori, altri alberi da frutta.
"Mi aiuti?"
Mi ha chiesto il più piccolo e mi ha indicato il guanto marrone, così l'ho aiutato a sistemarlo.
Mi sono diresso a prendere anche io una mia piantina.
C'era scritto che cosa fosse e si trattava di un albero di limoni, mi chiedo se ci saremmo dovuti prendere cura di questi per sempre o no.
Non importa, mi sono sistemato in un luogo apposta per quelli e ho iniziato a lavorare.
Più tardi si è sistemato vicino a me anche Jeongguk, con il suo alberello di limoni.
Entrambi ci siamo messi a lavorare seriamente.
Alla fine di tutto ero abbastanza orgoglioso.
Quando tutti abbiamo finito, ci hanno chiamati per rientrare e andare a mangiare.
Solo che sentivo la mancanza di qualcuno.
Camminavano e mi sentivo vuoto.
Poi ho capito chi fosse quel qualcuno.
Dov'è Jungkook?
vabbene fa schifo.
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𝘗𝘳𝘪𝘴𝘰𝘯 𝘢𝘯𝘥 𝘭𝘰𝘷𝘦 | 𝐤𝐨𝐨𝐤𝐯
Fiksi Penggemar"Sono un carcerato e mi piace esserlo." ~Kim Taehyung
