ֆɨx𐀀ʏ-𐀀աօ

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Yoongi pov.

Prendo il telefono e guardo l'orario che segna le 14:00, oggi inaspettatamente non ho avuto lezione le ultime due ore e quindi ho potuto riposarmi un po', prima di ritornare a scuola e venire a prendere il nanetto.
Appoggio la testa al muro fissando le guardie poste davanti alla scuola sull'attenti.
Suona la campanella, segno che sono finite ufficialmente tutte le lezioni.
"Ehy Yoongi!" dice una voce acuta che distinguo come quella di Jimin.
Rivolgo lo sguardo verso di lui e lo vedo con tutta la sua goffaggine arrivare con il suo solito sorriso che muta i suoi occhi in due lune.

Carino...

In pochi secondi però...il cielo diventa scuro oserei dire tenebroso, fisso gli occhi verso alto e una goccia colpisce la mia guancia.
Con la mano rimuovo l'umido e ritorno a fissare Jimin, che come me cinque secondi fa, osserva stranito le nuvole nere...conscio del fatto che non promette bene.
Sposto un attimo l'attenzione sulle guardie che improvvisamente sono scomparse, dandomi la conferma delle mie supposizioni.
"Andiamo..." gli sento dire ormai a un metro di distanza da me.

Raggiungiamo dopo dieci minuti casa mia ed entriamo non prima di vedere un fulmine dividere il cielo e percepire il rumore di un tuono.
Chiudo la porta e accendo la luce capendo che i miei genitori sono a lavoro e torneranno più tardi.
"Bhe accomodati fa come se fosse casa tua..." dico poggiando lo zaino all'ingresso e togliendomi il cappotto pesante di dosso.
"O-oh...grazie" dice esplorando la casa con lo sguardo.
"Hai mangiato?" domando prima di sentire un si.
"Ho mangiato nella mensa della scuola, quando usciamo alle due faccio sempre così" afferma prima che un silenzio piuttosto imbarazzante incombesse.

"Ehm...dunque da dove incominciamo...?" domanda spezzando la strana atmosfera.
"Ah si...aspetta che prendo i libri in camera, intanto tu siediti sul divano" dico salendo le scale.
Entro in camera e prendo i libri come anche i materiali da utilizzare.
Mi avvio verso la sala da pranzo facendo attenzione a non far cadere nulla.
Arrivo e vedo Jimin aprire il suo zaino e afferrare un libro, che suppongo sia quello di chimica.
"Bene..." poso i libri sul tavolo al centro della sala.
"Allora in questo momento stiamo riprendendo le formule  per trasformare un animale di mezza stazza in un oggetto a nostro piacimento, diciamo che fino a qua tutto molto semplice e abbastanza banale, ma la prossima lezione sarà su come fare una pozione che possa dare fortuna a chi la beva e sinceramente non ricordo molto di questo argomento..." affermo abbastanza confuso.
"Ah si lo abbiamo studiato da poco e devo dire che mi è andata abbastanza bene..." confessa prima di aprire il suo libro dove sono riportati gli ingredienti a cui dobbiamo fare uso.
"Sinceramente non capisco come possa piacerti questa materia è abbastanza noiosa..." dico vedendolo cercare la giusta pagina.
"Mh...non è che mi piaccia è che potrebbe servirmi in qualche modo, anche adesso possibilmente dato gli ultimi avvenimenti" dice con aria severa sottolineando minuziosamente gli elementi di cui ha bisogno, prima di rivolgere gli occhi su di me.
"Ehm...mi hai detto che hai tutto il materiale giusto? Dove posso trovare gli ingredienti e le soluzioni?" chiede scrutandosi attorno.
"Ah si vieni con me, ho portato solo i materiali ma non ho pensato a ciò che veramente ci serve" dico un po' tra me e me arrivando ad una stanzetta situata vicino la camera dei miei genitori.
La apro e lo invito ad entrare.
Entra e vedo i suoi occhi strabuzzare, sicuramente sorpreso di trovare così tante boccette all'interno di un piccolo stanzino.
"Ma quante sono?!" esclama leggendo i nomi di ogni bottiglietta.
"Non lo so per certo, non entro molto qui
Di solito mia madre aggiunge o butta qualche ingrediente per non causare problemi o per rendere la sua collezione più ampia" dico osservando Jimin prendere gli elementi adatti.
"Bhe possiamo andare" dice prima di uscire e rivolgere un ultimo sguardo alla miriade di boccette poste lì dentro.
Scendiamo le scale e arriviamo di nuovo davanti al tavolo.
Jimin posa gli ingredienti su di esso.
"D-dunque ora io ti dirò cosa fare ma dovrai essere tu a svolgere i passaggi, io ti guiderò nel mentre" afferma prima di iniziare a leggere le istruzioni e darmi delle dritte...

Un'ora dopo

"Ora dovrai ottenere una melma viola, in caso contrario...abbiamo fallito!" esclama prima di vedere spuntare un colore molto scuro all'interno dell'ampolla, che presto prende maggiore nitidità.
"È viola!" urlo prima di abbracciarlo e ringraziarlo.
"D-di n-nulla" mi stacco dalla stretta ma mi accorgo di aver fatto qualcosa di abbastanza inopportuno dato che vedo le guance di Jimin arrossire.

Carino...quante volte ho detto carino?

Mi allontano rapidamente
"Bhe grazie per avermi aiutato senza di te non so cosa avrei combinato, mia madre in questo momento non mi può aiutare a causa degli impegni e scusami ancora per il disturbo, sei stato gentilissimo" confesso grattandomi la nuca.
"No è stato bell- ehm grazie a te, ho potuto ripassare gli ultimi argomenti per me non è stato in alcun modo un problema " dice ancora con quel leggero rossore sulla guance.
Cala il silenzio per l'ennesima volta fino a quanto dice che è proprio l'ora di andare.
"Non è sicuro andare da soli per strada, ho un brutto presentimento..."affermo guardando dalla finestra il cielo ancora nero a causa delle minacciose nuvole.
"Non vorrei-"
"No davvero, tanto non ho molto da fare..." dico interrompendolo.
"G-grazie" dice prima di prendere lo zaino.

Così mettendoci i giubbotti e portandoci l'ombrello in caso piovesse, usciamo e incominciamo la lunga passeggiata sperando di evitare un possibile tifone.

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Ayo guys oggi primo maggio, sono ferma ancora a Natale e qua già siamo agli inizi dell'estate, che forse passeremo in modo diverso...bhe speriamo di no haha❤❤
Comunque che mi dite...come sta andando? sp
Spero bene!
Fatemi sapere se il capitolo vi è piaciuto e nulla bacetti amorosi a tutti❤❤❤
P.s: scusatemi per eventuali errori

PT~❤

ᎷᎯᎶᎨᏨ ᎾᎰ ᏝᎾᏉᎬ - ᏉᏦᎾᎾᏦDove le storie prendono vita. Scoprilo ora