I giorni passano e vederli insieme è sempre più difficile, soprattutto se sai che il tuo ragazzo è a conoscenza dei piani dell'altro.
Ogni volta che vengono al bar non posso fare a meno di essere geloso, se prima li sopportavo appena, ora non li reggo più.
"Axel, sono arrivati."
"Servili tu per favore."
Vado nel retro e resto per almeno un'ora, il tempo che loro finiscono di mangiare e andarsene.
Ormai faccio spesso così, Lauren non è molto d'accordo su ciò, ma a me va bene così.
Questo pomeriggio però, poco prima dell'apertura, Leo entra e si siede al bancone.
Quando arrivo mi blocco, lui mi sorride sadico e mi fa segno di avvicinarmi.
"Ho notato un cambiamento in Fabio, sembra infastidito della mia presenza e io conosco bene questa sensazione. Stai cercando di portarmelo via, questa volta non lo permetterò."
"No, io non ti ho portato via nessuno, sei tu che me lo hai preso. Con una maniera molto meschina, se posso aggiungere."
Lui ride e si avvicina.
"Perché non approfittare della situazione, lui ha perso la memoria e si è dimenticato della persona che amava, me lo sono semplicemente ripreso.''
"Fabio non è un oggetto."
"Hai ragione, ma è divertente."
Il sangue ribolle, gli afferro il bavero e lo sbatto contro i tavoli.
"Sei un pezzo di merda!"
Lui mi tira un pugno e io mi allontano un attimo, cominciamo a prenderci a pugni a vicenda finché non ci separano.
Quello messo peggio è senz'altro lui, io ho solo il labbro spaccato e sangue da naso. Lui ha il sopracciglio e il labbro spaccato, credo anche il naso ma non sono sicuro.
"Che cazzo sta succedendo qui?!"
Thomas ci guarda in maniera troppo seria, una folla si è radunata a guardare lo spettacolo e Fabio sta aiutando Leo ad alzarsi.
Lo sguardo che mi rivolge fa male, non un'altra volta.
"Mi ha aggredito."
Thomas si gira verso di me per vedere se dice la verità, io mi limito ad annuire. Lui sospira ed incrocia le braccia.
"Axel, non posso non passarci sopra."
"Non ce la faccio più, mi licenzio. Vaffanculo, ho aspettato e aspettato, ho sopportato, ora basta."
Mi tolgo il grembiule e lo lanciò addosso a Thomas, Lauren cerca di afferrarmi il braccio ma io mi scanso.
Davanti a me si para Fabio, il suo sguardo mi dice di restare, ma il mio cervello dice di partire.
Lo spintono e corro fuori, non ce la faccio più.
Mi chiudo a chiave in casa e mi siedo sul letto, il dolore che provo al cuore è una cosa indescrivibile.
Un peso talmente opprimente che non riesco ad alleggerire, un dolore che vorrei togliermi e una tristezza da rendermi folle.
Prendo la lametta, so che è da stupidi. So che è una cosa inutile, che c'è gente messa peggio di me.
Ma io sono un debole, uno che non riesce a combattere. Un guerriero che ha perso tutto, anche la sua dignità.
Prendo in mano il nostro album, l'unico oggetto che non sono riuscito a distruggere. Comincio a sfogliarlo, accarezzo il suo viso immortalato nelle foto.
Le lacrime scendono, perché sono così debole? Perché non riesco nemmeno a lottare per la persona che amo? Perché mi sto arrendendo così?
Avete in mente quando il mondo ti va contro, quando per un piccolo errore tutti ti puntano il dito contro?
Come ti senti? Inutile.
Non so se per tutti è così, ma per me lo è.
Prendo la lametta e l'appoggio sul polso, le mani tremano.
Davanti a me vedo passare tutti i momenti belli. Con Thomas e Lauren e con Fabio.
Premo leggermente ed il sangue comincia ad uscire.
Chiudo gli occhi e faccio un respiro profondo.
Un taglio.
Il sangue esce e il dolore aumenta.
Un secondo taglio.
È abbastanza profondo, ma non è abbastanza.
Mi infliggo circa dieci tagli, la testa comincia a girare.
Ho ancora qualche forza in me, appoggio la lametta e prendo un pezzo di carta.
Con le mani tremanti comincio a scrivere una lettera di scuse, perché si, solo ora mi rendo conto della cazzata che ho appena fatto.
Il freddo comincia a farsi sentire, ho paura.
Sento qualcuno bussare alla porta, delle voci che urlano il mio nome. Provo a rispondere ma la voce non esce, mi rannicchio e chiudo gli occhi.
Poi un forte rumore, qualcuno mi afferra e mi fa appoggiare la testa sul suo petto.
Riconosco il profumo di Fabio.
Poi una frase.
Quella frase che volevo tanto sentire ma che ormai è troppo tardi.
"Mi ricordo di te!"
Quanto posso essere cretino?
Poi non sento più niente
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Amnesia [Completa]
DragosteAxel è innamorato di Fabio. La loro storia ha inizio grazie all'aiuto di una loro amica in comune e di un fortunato incontro al bar, tutto procede bene e dopo un anno di fidanzamento andranno a vivere insieme, ma la loro storia d'amore verrà messa a...
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