Capitolo 3

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"Infastidisci solo." continuò il corvino.
"Non che la tua presenza inebri di felicità." ribatté il ragazzo pieno di mani,
intanto che il bruciato guardava con occhi poco sobri le tue labbra
mentre te le mordevi divertita dalla situazione.
Non lo guardasti,
troppo presa ad ascoltare.
"Shigaraki Tomura, Dabi, vi prego di smetterla. Non è il miglior modo di dare il benvenuto alla signorina Nym." facesti cenno a Kurogiri che non era ora di finirla con quella scenetta.
Capí al volo.
"Perché non te la squalli pinzetta bruciata, non servi ad un cazzo ora." gli occhi dei presenti nella stanza si posarono sui due litiganti.
Divertente.
"Perché dovrei?" vagò con lo sguardo sulla tua figura
in parte coperta;
quasi ti volesse divorare con gli occhi.

L'azzurro non ebbe risposta da dare, questo lo inferocí...
...ancora, di più.
"Tch...vedi di sparire, prima che ti faccia sparire io." posasti lo sguardo dal tuo nuovo capo al tuo collega.
Sulla sua inquietante figura.
Dabi...
spostò lo sguardo da te a Shigaraki,
"Che paura...!" sogghignò,
prendendolo per i fondelli.
Quel tipo aveva coraggio da vendere.
O forse lo faceva perché c'eri tu:
vicina a guardarlo con i tuoi occhi co languidi.
Sapeva di sicuro chi eri.
Ne eri certa.
Non avrebbe soprattutto giocato in quel modo con l'azzurrino.

"Ho detto, vedi di sparire." ripeté furioso il capo.
"Se no che fai? Rimarresti bruciato prima."
la mano di Shigaraki si avvicinò velocemente al collo di Dabi.
In uno scatto fulmineo.
La rabbia era qualcosa con cui ti era sempre piaciuto giocare,
forse era per questo
che eri lì.
In quella fogna di posto.
Affianco a cani randagi,
abbandonati da tutti dalla nascita.

Poggiasti con un leggero botto la bottiglia di vetro;
afferrasti con presa ferrea la mano che stava per sfiorare la pelle carbonizzata e quella protesa dell' altro,
che aveva già scaturito delle luminose fiammate azzurre.
Li guardasti entrambi negli occhi allontanandoli l'uno dall'altro.
"Prossima volta non cadete sotto l'influenza del momento." consigliasti con espressiome sfottente.
La mano dell'azzurro afferrò la catena al tuo collo.
Ti avvicinò a lui.
Era ancora più sgradevole da vicino.
"Non toccarmi, mai più." lo guardasti dovertita.
Ti mollò e si allontanò.

Lo osservasti mentre si allontanava,
spazientito ed arrabbiato.
"Rovini sempre il divertimento?" ti domandò Toga anche lei visibilmente divertita, anzi
è ecitata?
dalla situazione che si era formata.
Piegasti leggermente il capo di lato con un fine ghigno
degno del miglior maniaco.
"La rabbia fa fare cazzate...questo mi divette, ma il mio compito non è farle fare a voi." rispondesti guardandola, ancora posizionata affianco a Dabi

"Quindi era il tuo quirk-" "No. Il mio quirk e nutrirmi della rabbia per potenziarmi, solitamente non sono io a crearla." lo fermasti,
nonostante eri sicura che...
...non ti credesse....
Beh,
non che te ne fottesse.

<Yn yc, soprannominata Anonym dagli eroi. La sua unicità si nutre delle emozioni negative delle persone, migliorando esponenzialmente tutte le capacità fisiche del possessore. Solitamente non ne ha bisogno ma avvolte crea con il suo Quirk un alimento le emozioni negative, così da accrescere le sue capacità più velocemente.>

"Che figata pazzesca! Che Quirk subdolo!" esultò il villain dalle due personalità.
Gli altri annuirono.
"Già." approvasti;
ti appoggiasti di nuovo al bancone,
prendesti la bottiglia facendo sfiorare le tue labbra con l'imboccatura.
Poi ti girasti verso il bruciato guardandolo tranquilla.
"Continui a guardarmi così..." alzasti il mento guardandolo e facesti un sorriso che di buono non aveva nulla.
"...sarai tu a bruciare." sussurrasti,
con quella tua pazzia
velata solo dalla tua pacatezza.
Avresti giurato di vedere di vedere i brividi percorrere la pelle di Toga, con la coda dell'occhio.
"Certo, come no." ridacchiò leggermente cominciando a camminare verso l'uscita.

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