[Mi faccio pubblicità: ho una one shot Bnha x reader che non aspetta altro che sfornare capitoli per cui...beh fateci un pensierino]
Ti togliesti la felpa,
buttandola sul divano ed andando verso la piccola camera che avevi a disposizione intanto che sbottonavi la tua camicia.
Togliesti poi anche essa.
Venne buttata da parte sul letto,
assieme in seguito agli short,
così che ti potessi mettere dei comodi pantaloncini
con cui avevi fatto l'abitudine di stare in casa e dormire.
Udisti il rumore di passi.
Ti girasti,
troppo tardi,
aveva già varcato la porta.
Scrutò tranquillo il piccolo salottino con l'angolo cottura
prima di girarsi verso il corto corridoio che lo distanziava dalla stanza dov'eri tu.
Avevi appena indossato una maglietta che già i suoi occhi erano addosso a te.
"Piccolo, nascosto, ma fattibile." commentò l'appartamentino di probabilmente nemmeno 50 metri quadri.
"Stai descrivendo il tuo cazzo?" domandasti scocciata.
Ti fece capire che approvava il tuo seccante umorismo con un espressione divertita;
accennò di voler diriggersi verso di te,
lo folgorasti
con lo sguardo;
lentamente retrocedette e si girò, guardandosi attorno fino a che non decise di sedersi sul vecchio divano.
"Vorresti...hehe ed invece è molto meglio" alzasti un sopracciglio mentre,
dopo aver superato il corridoio,
stavi all'ingresso della stanza appoggiata alla porta.
"Puoi controllare se non mi credi." lo guardasti impassibile.
"Che segaiolo." commentasti.
"Mi offendo così."
"Offenditi pure, ma prima esci da questo palazzetto." più lo guardavi e più era attraente,
oltre che incredibilmente intimidatorio, di cattivo gusto e schifoso.
Non eri fissata con la bellezza e perfezione della pelle,
tu stessa avevi avuto in passato pearcing e alcuni te li eri tenuta, 4 pearcin al labbro di cui alla fine ti era rimasto un solo buco;
3 al naso, anch'essi ormai chiusi,
uno vicino al setto nasale di cui non ricordavi l'esistenza e uno sul sopracciglio destro, quello lo avevi tenuto.
Avevi parecchi orecchini,
che ti eri fatta da sola in quel momento di pubertà in cui ti piaceva disubbidire ai tuoi genitori super opprimenti ed anti...
anti tutto.
Il metal detector a quei tempi ti amava;
tornando al discorso principale...
inoltre avevi alcune cicatrici.
Come c'era da aspettarsi non eri perfetta,
ma lui....
....la sola idea di toccare la pelle carbonizzata è
-praticamente-
morta di una persona ti schifava.
"Che c'è di male nel farmi restare? Potrei anche farti un favorino." si alzò dal divano e si avvicinò,
anche fin troppo,
per i tuoi gusti eccentrici.
Appena fu alla portata del tuo braccio lo spintonasti in dietro con una certa forza.
Guadagnasti una terribile occchiata che lascio i brividi salire sulla tua spina dorsale,
pronta ad un primo round.
Avanti...
"Non ti facevo così disonesta, addirittura usare il quirk contro uno che si avvicina." fece il finto offeso,
massaggiandosi la parte 'colpita'.
"Mi piace fare le cose velocemente." ti giustificasti.
"Oh anche io, credimi." ghignò leggermente.
Sicuramente stavate parlando di due cose da fare velocemente totalmente diverse.
Ignorasti al suo alludere al sesso.
"Ora esci, grazie." "Se non volessi?" chiese in tono tra il strafottente e il seccato.
Voleva farti incazzare.
Si capiva subito.
Il fatto e che eri una persona estremamente calma,
pacata,
nonostante la rabbia incrementasse in te molto velocemente.
5 minuti dopo,
Dabi non era più un problema.
Sbatterlo fuori dal condominio era stata un'azione talmente veloce che lo il corvino stesso non aveva capito subito cos'era successo.
Beh, un gioco da ragazzi.
Anzi da ragazze.
Anche se avresti preferito magari giocherellare un po' prima di dormire così da stancarti di più e prendere sonno
-all'orario delle 6 e mezza del mattino-
per riprendere le ore perse in quei giorni 'lavorativi'.
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Buring Smell
Fanfiction"Pessima scelta topilino." avanzò mettendoti a spale al muro. Alzasti leggermente il viso, guardandolo superiore, anche se al momento eri la vinta, non la vincitrice. Eri quel tipo di persona che non si faceva mettere i piedi in testa, soprattutto...
