Un uomo che parla ai fantasmi

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"Non opporti al mio volere, cavaliere. Riconosci il tuo vero padrone" la voce di Palethron rimbomba nel cranio ossuto di Dan.
Winston ha tuttavia una voce dolce e si sovrappone a quella del perfido mago.
Il fantasma gli rimbomba leggero in testa come una cura che aiuta a disinfettare il marcio da una ferita: "Sir Daniel! Segui la mia voce e sarai libero dai suoi incantesimi" gli fa il fantasma.

Nella tana di Palethron, nel frattempo.
Il lord riconosce di non avere abbastanza potere e si alza dalla poltrona avanzando in avanti e indietro nella stanza;si accende un'altro sigaro:
Il lord è in difficoltà, lo riconosce.
Un ghigno deforma il sorriso sul suo viso: < Ebbene.. lo lascerò  credere di essere libero da me dopotutto il libero arbitrio è un arma affilata se dosato.  Per impedire che mi sfugga lo osserverò e impetiro che sfugga dalle mie "mani".. >
Il diavolo avanza verso la mensola appesa sulla parete e sposta il quadro: dietro il dipinto una corda penzola.  Lord Palethron la tira la e un peso emerge fuori da un cassettone facendo smuovere la libreria vicino creando una serie di suoni distorti.
Palethron avanza nell'entrata del luogo segreto, nell'ombra un'unica fonte di luce affievolisce dal soffitto, batte col bastone su una piastrella del pavimento. Un boato di versi, lamenti e grida emerge dalle ombre: una cerchia di non-morti attorno a lui avanza affamata ma
Lord Palethron non si muove, Mister Dogman al suo fianco abbaia e Mister Mander ri,ame immobile: avrebbe sudato freddo se non fosse stato per metà serpente. Lord Palethron parlò la lingua morta e saette balenno catturando lo sguardo dei cadaveri.
La stanza illuminata dai fulmini svela i loro corpi incatenatice  a tutti mancavano le mani.
Il lord di Kensington avanza davanti a un non-morto guardandolo negli occhi: le pupille languide e putrefatte divennero nitide come pozze di smeraldo, il  teschio con un solo occhio gli apparve come un immagine nitida: era Sir Daniel Fortesque.
Attraverso le mani cadaveriche, Palethron poteva osservare cosa stesse facendo il suo campione.

Sotto al museo intanto.
Il buco è profondo ma Dan si getta per volere dello spirito dentro di sè che lo guida determinato.
Mentre volteggia, lo scheletro sene la voce del suo maestro farsi meno pesante fino a non sentirla più: possibile che il potere di Palethron abbia attraversato un campo di forza o roba simile che lo intralcia?
Nella testa di Dan emergono immagini: una freccia, eserciti, il mago Zarok,il salone e stranamente una donna che non aveva mai visto.
La sua pupilla si dilatò poi  l'oscurità lo inghiottì.

Winston fermò il suo cadavere prima di poggiare sull'umido suolo del sottosuolo.
Il cavaliere volteggia un'ultima volta e toccail terreno umido.
Non si vede niente nell'ombra.
Winston volteggia luminoso fuori dal corpo di Dan lasciandolo libero dalla sua presenza.
Il fantasma strinse i suoi occhi luminosi e la luce bianca emersa dal suo corpo svaporava illuminando il tunnel nel sottosuolo.
Lo spirito gli si avvicinò: < Presto, sei caduto mooolto in profondità. Era necessario tuttavia: non avresti potuto conoscere il mio maestro.
Presto, seguimi o perderai la mia luce,sarò la tua guida. >
Il cavaliere avanzò: non sapeva quanto tempo fosse passato. Cos' è il tempo per un non-morto?
Cosa è una mezz'ora di viaggio in confronto all'eternità tombale.
In lontananz la luce di Winston si sdoppiò.
Una delle due luci si muove e l'altra rimane fissa e gialla.
La luce gialla non è quella del fantasma ma è quella  dela luce elettrica di una sala nuova:
La sala di una stazione.
La stazione sotteranea era racchiusa da mura e conservava ancora l'orologio su una parete. Gocce piovevano in alcuni lati, un grosso carro era la dimora di qualcuno. La luce proveniva da lampioni sistemati nella stanza.
Qualcuno faceva il tutto - fare:  Si vedevano i binari lavorati emergere da dove proveniva Dan.
Winston entrò nel casa di legno.
La porta della casa  si apre e di colpo rumorsa come se l'olio mancasse dai cardini inquadra un piccolo uomo spelacchiato dalla fronte enorme, indossante un paio di occhiali da saldatore, vestito di  un panciotto verde, pantaloni a righe  altrettanti verdi.
Ciò che colpisce "l'occhio"  di Dan  sono le  mani di ferro che reggono una pipa da cui esce un fumo bianco.

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