La scia di ossa porta alla regina morta

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L'ometto pittoresco avanza nascondendo le mani. Il suo viso è sconvolto dal tempo ed è abbastanza lurido di grasso e polver, la bocca piccina mostra una tastiera di denti: < Sei stupendo, eccellente. La tua armatura l'hai perduta eh? Sir Daniel Fortesque, ho letto tutto su di te, come sapevo della tua posizione? Te lo spiegherò più avanti. Adesso non c'è tempo: sappi solo che il merito del tuo arrivo in questo posto nel sottosuolo è tutto mio, mio e della scienza e non della magia oscura che offusca la tua testa prova di mascella..>
Winston sorride: < Il professore intende dire che grazie alla sua pianificazione, le suedoti da orinatore e diplomatico ha potuto prevedere il tuo arrivo e convincere me ad aiutarti..>
Lo scheletro ispira nei suoi polmoni magici e rilascia quella che sconvolge Winston e il professore, la sua voce: < Cosa c'è nella mia testa? >
Il professore rimane affascinato e gli risponde: < vermi e un livello alto di paranormale non indifferente, per me e Winston conta più quel che rimane della tua essenza vitale che de tuo cervello. Avrai la tua risposta presto. Adesso se vuoi seguirmi>.
Il professore scatta verso la porta di casa.
Dan e il fantasma lo seguono.  Hamilton Kift mostra con le sue mani di ferro un libro malconcio al cavaliere: < Appunti! Appunti dei miei studi sugli scavi egizi, cosa c'entrano? Siedi>
Il Professore attiva un interruttore e schizzando una e tre scintille la luce fuoriesce da alcuni fari agli angoli della stazione.
Un telo è steso sulla parete murata illuminato dal proiettore.
Dietro Dan seduto, il proiettore si accende e un rumore meccanico diffonde una luce giallastra sul telo. Una diapostiva mostra un unico disegno, un simbolo di un ragno.
Winston vola sul telo indicando il ragno proiettato.
Il professore si occupa del proiettore e spiega: < Per favore, te ne prego non fuggire adesso, è tutto strano ma posso permettermi di presentarmi? Hamilton Kift, il professore dell'occulto a Kensington.  Un tempo ero un professore dell'occulto, molto capace nella scienza già un tempo.. prima là fuori non era così >.
Hamilton fa scattare la prima diapositiva raffigurante  Kensington affollata di civili e serena nel cielo.
Il professore sorride:< Tutto questo era la mia città, non solo a Londra ma in tutto il paese le persone respiravano e non temevano l'oscurità.
Non so cosa accadde dopo. >
Una nuova diapositva mostra i non morti che divorano alcuni uomini. Hamilton si lucida gli occhiali: < E' tutto vero come vedi. La malattia si diffonde. I dottori non sanno cosa fare e le forze dell'ordine si rivolgono ai miltari che decidono di combattere l'orda dei non-morti, fallendo. Non sapevano che qualcosa di paranormale alimentava il potere dei non-morti. >

Sir Daniel guarda il professore che entusiasta continia a spiegare: < Attività paranormale si definisce quella forza invisibile che pervade la materia cambiandone la forma e alterandone la percezione: la cosidetta magia. La scienza risponde a questo con dati e studi. Io sono il migliore in materia di paranormale e nel campo della scienza e non a caso uno dei pochi sopravvisuti. A Whitechapel, esiste una resistenza. Lo so perché Winston è il mio informatore e ha viaggiato nei vari paese e città riportandomi dati ed informazioni preziose che posso elaborare e usare per combattere le forze oscure.
Sir Daniel, veniamo al dunque:
tu hai il livello di attività paranormale più alto rispetto ai soggetti da me studiati negli ultimi vent'anni, sei la chiave delle mie ricerche future. Ma assieme alla tua venuta indovina un pò?
Un altro livello di attività spunta allinterno del vecchio museo: qualcosa in te ha fatto partire una reazione a catena che ha portato tra noi altri ospiti..
in nome della scienza, dell'umanità, sei un cavaliere santi numi come può essere possibile tutto questo? In nome della verità aiutami a capire. Cosa c'è di speciale in te?>

Dan pensa al calice e rimane in silenzio.
Il professore prende fiato e continua: < trova quell'entità nel museo. Winston è stato alla sezione di egittologia, là non tutto è stato eplorato. Perché così tanta fretta? Abbiamo dei nemici, non so chi siano ma qualcuno ha fatto a pezzi vetri, distrutto e rubato molti libri e oggetti di mio inteteresse. Colui che sta dietro alla rete di questi fatti cercava qualcosa e non l'ha trovato. Ma noi si.. >
Winston rotea e mostra la fotografia sul telo.
Delle rune egiziane su una piattaforma in pietra.
Il professore eccitato: < Si Winston giusto, il disegno egizio è confuso per uno scarso di conoscenza in materia ma non abbastanza per me: la sequenza di geroglifici se esaminata con attenzione mostra un errore di ortografia che tuttavia è voluto: quel simbolo dovrebbe rappresentare un diverso disegno che simboleggia una frase. Invece di rappresentare una frase di senso compiuto, ripete una parola di troppo. Riflettevo e non capivo poi mi sono letto un libro sulla tomba del faraone, secondo i dati del mio collega, scrittore del libro, un errore simile è stato trovato allo scavo egizio commissionato dal museo.
Il gereoglifico rappresentava un'altra frase con una parola di troppo. Non è un caso, la parola era in realtà un meccanismo in grado di rendere visibile uno scompartimento dentro il quale è riposta una reliquia.
Come ha fatto a passare inosservata la cosa? La sera dopo l'estrazione della reliquia, è stato appiccato un incendio allo scavo e io ho l'unica copia esistente degli appunti del mio collega me lo diede in custodia prima di morire nell'incidente.
Ho modo di credere che dietro al suo omicidio, ci sia lo stesso individuo che ha fatto il macello nel museo. La reliquia è stata rubata.>
Il professore sorseggia dell'acqua da una bottiglia.
Ripreso, l'ometto si avvicina al cavaliere: < Sono rinchiuso da tanto tempo. Sono parte di quello che rimane delle forze del bene. Vuoi unirti a noi? So molto di te, eri un cavaliere redetto, vuoi provare al mondo di essere ancora degno delle tue scritture? >
Sir Daniel avvicina la sua carcassa al professore: < Voglio riposare, ho combattuto. Non ho scelto di tornare. Sono stato già campione del mio re: ho perso la vita per lui combattendo anche se di lame durante quella battaglia ho visto solo quella  della punta di freccia  che ha perforato il mio cranio.
Sono tuttavia risorto e ho
combattuto veramente, ostacolando il nemico di Gallowmere, Zarok che ho sconfitto. Presumo che lo stregone abbia generato molta.. "attività paranormale" senza saperlo.. ho vinto la guerra contro Zarok grazie a questo oggetto>
Dan mostra il calice al professore per poi riporlo dentro la sua gabbia toracica. Lo scheletro riprende a parlare: < Tu hai bisogno di questo, non di me. Prendi quello che ti serve e lasciami riposare. >
Il professore affascinato dal pulsare del corpo di Dan tira fuori ujo strumento strano convun indicatore di livello e delle campanelle che strjmpellano al suo avvicinarsi al cavaliere poi gli rivolge parola: < Dunque è il calice a trasmettere tutta questa paranormalità! Ha il livello più intenso di attività in tutti i ventanni di studio della mia vita.Oggetti magici come questo sono sparsi  in tutto il mondo.. e sono  di grande importanza, da sempre.
Queste reliquie esistono dall'inizio dei tempi, teorie di scienziati, storici e teologici lo confermano. Ti posso assicurare che senza la mano di un non-morto, non sono altro che comuni oggetti per un normale umano.  Nelle mani di un potente stregone sarebbero armi devastanti che comunquevnon controllerebbero.. Ho bisogno che tu faccia una terza guerra contro le forze del male per me>.

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