Day one

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Louis

Ho molta, moltissima ansia. Ci siamo trasferiti qui a Londra da poco, non conosco niente e tanto meno nessuno. I miei hanno deciso di iscrivermi ad una scuola qui vicino, per continuare a studiare e anche per farmi qualche amico.

Mentre salgo le scale per andare nella mia nuova classe, con il bidello, Max, al mio fianco che mi guida, mi sale una tremenda paura. La paura di non piacere a nessuno. La paura di essere escluso. La paura di essere preso di mira.

Siamo davanti all'aula 49, la mia nuova classe. Da fuori si sente una signora spiegare, da quello che sto capendo, le leggi della chimica. Ha un tono di voce abbastanza alto ma non sembra una stronza esagerata come le mie ex prof.

Il bidello bussa alla porta e si sente 'Avanti, avanti' che ci invita ad entrare. Max mi precede ed entra prima lui, io subito dopo metto piede nella stanza, fissando il pavimento. Ho troppa paura di guardare in faccia i miei nuovi compagni.

La prof però esclama di andarmi a sedere in uno dei banchi in fondo, così alzo lo sguardo, ma quello che vedo è che tutti i banchi sono occupati, eccetto uno, alla penultima fila. Mi dirigo a passo svelto cercando di non pensare alle occhiate dei compagni su di me. Dopo essermi sistemato mi guardo intorno, non è così male, mi aspettavo di peggio. Tutti sono concentrarti nel seguire la lezione, o almeno, fanno finta di seguirla.

Ma dietro di me sento un continuo tamburellare sul banco, decido di girarmi e...

Harry

Dopo aver bussato alla porta, la professoressa invita ad entrare il bidello, ma Max non era solo. Dietro di lui c'era un tizio. Era piuttosto bassino, aveva i capelli lunghi che gli finivano sulla faccia. Non riuscivo a vederlo bene, teneva continuamente lo sguardo piantato per terra!

Finalmente dopo poco la professoressa lo fa sedere, e l'unico banco vuoto della classe era quello di fronte al mio. Il ragazzo di cui non sapevo neanche come si chiamasse alzò lo sguardo, e rimasi colpito dai suoi occhi azzurri. Così chiari, così tranquilli, così belli!!

Si sedette di fronte a me e iniziai a picchiettare con la matita sul banco, ero nervoso. Più di prima. Poi vidi il nuovo arrivato agitarsi, magari si stava infastidendo.

Nel giro di tre secondi si girò.

Mi si fermò il cuore.

Hiii, allora, so che anche questo capitolo è abbastanza corto, ma andando avanti con la storia li allungherò. Spero solo che la storia vi stia piacendo, lasciate commenti, una stellina, scrivetemi, tutto quello che volete! Anche per cose personali, io rispondo. Che dire? Penso di aggiornare presto. Buona domenica , un bacio x.

In The MoonlightLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora