Louis
Ora.
Era ora il momento di parlare con Harry, di potergli dire finalmente il mio passato.
'Harry per favore, siediti sul divano' gli dissi. Se avesse continuato a camminare avanti e dietro per la stanza avrei dato di matto.
'Ci ho pensato e in tutto questo tempo trascorso insieme mi sono reso conto che sei l'unica vera persona di cui possa fidarmi. Tu ti sei confidato con me appena ci eravamo conosciuti, e come dimenticare quel pomeriggio.. Ma comunque, ora ho deciso di raccontarti la mia storia', presi le sue mani intrecciando le nostre dita, feci un respiro profondo e iniziai.
Iniziai a raccontargli che odiavo andare a scuola, odiavo trasferirmi ogni mese di città in città per i lavori di mio padre. Ma ci fu un mese, un terribile mese dove ci stabilimmo a New York e i miei genitori mi iscrissero in un college.
I ragazzi lì dentro ce l'avevano con me, ma io cosa potevo avergli fatto? Non sapevo nemmeno come si chiamassero.
Ogni giorno mi prendevano per il colletto del giubbino e mi buttavano a terra o spingevano contro gli armadietti.
Ero terrorizzato.
Iniziai a fare lunghe strade pur di non entrare dalla porta principale, passavo dal retro, dalla porta della palestra, dalle uscite di emergenza.
Tutta questa violenza era dovuta al mio modo di essere, alla mia personalità, la mia sessualità.
Non potevo parlarne con i miei, avrebbero chiesto delle spiegazioni e non avrei avuto il coraggio di raccontare loro che persona ero.
Non mi avrebbero accettato.
Non sapevo che fare, speravo ogni giorno che a mio padre arrivasse una chiamata e che avremmo dovuto cambiare città o paese un'altra volta.
Proprio per questo non avevo amici.
Ero timido, riservato, chiuso in me stesso.
Mi spaventava il fatto di potermi affezionare a qualcuno che sapevo di non poter più rivedere quando me ne sarei andato.
"Ma poi sono arrivato qui Harry, avevo una paura tremenda il primo giorno di scuola. Pensavo che sarebbero successe le stesse cose e che nessuno mi avrebbe parlato se non per offendermi.
Ma poi ti ho visto, poi ho incrociato i tuoi occhi. Mi hai sorriso e da lì capii che non me ne sarei voluto andare mai.
Harry non immagini la mia gioia quando ti sei avvicinato a me per la prima volta e ti sei presentato.
Ero felicissimo, e sono felicissimo tutt'ora. Voglio, devo solo ringraziarti per quello che hai fatto e che stai facendo. Mi salvi senza accorgertene" dissi tutto d'un fiato.
Poi chiusi gli occhi e lasciai che le lacrime uscissero dai miei occhi.
Sentii le braccia di Harry avvolgermi e stringermi al suo petto.
Le sue mani si posizionarono sulle mie guance e i suoi pollici asciugarono le lacrime.
Aprii gli occhi e mi accorsi che anche lui stava piangendo.
Avvicinò le sue labbra alle mie unendole come se fossimo un'unica cosa.
'Ti amo così tanto Harry" sussurrai piano, così piano ed insicuro che pensai che non mi avesse sentito.
"Ti amo tanto anch'io Lou e non smetterò mai di farlo, posso giurarlo" furono le sue parole in risposta.
Poi si avvicinò di nuovo a me, riprendendo a baciarmi
Lo guardai negli occhi, nessuno mi aveva mai guardato in quel modo.
Lo amavo davvero.
Presi le sue mani e le portai intorno al mio collo. Iniziai a baciarlo sempre con più passione.
Ci ritrovammo nella nostra stanza da letto, distesi uno sull'altro.
I nostri vestiti erano stati gettati sul tappeto , le nostre scarpe abbastanza lontane.
Quello che accadde non ha parole per descriversi , sapevo solo che più andavo avanti, più lasciavo baci sul suo collo, più increcciavamo le nostre dita più io non avevo intenzione di fermarmi.
Buonaseraa, scusate per il ritardo, scusate scusate scusate!! Spero che il capitolo vi piaccia e vi ricordo che per ogni cosa mi trovate nel profilo. Un bacio xx
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In The Moonlight
Fiksi PenggemarHarry, un ragazzo abbastanza tranquillo che non ne puo piu della sua vita noiosa è alla ricerca di qualcosa che lo faccia vivere. Amore magari. Louis, l'opposto del riccio, è molto insicuro di se, molto confuso ma anche lui come Harry è alla ricerca...
