Relationship -Okuyasu

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"A più tardi, mamma!" Urli uscendo di casa. In fondo al vialetto, come ogni mattina, trovi Josuke e Okuyasu.

"Hey, T/N! Com'è andato il weekend?" Chiede Josuke mentre ti abbraccia, sollevandoti da terra. "Mi è mancata la tua presenza mentre siamo usciti."

"Ci sarà una mattina in cui arrivo a scuola senza il mal di schiena, Josuke?" Sorridi, aggiustandoti la gonna della divisa. "Buongiorno, Okuyasu-senpai!" Arrossisci.

"Il weekend è stato noioso, ho praticamente dovuto fare da babysitter ai miei cugini." Sbuffi.

"Quando li ho visti l'ultima volta erano simpaticissimi!" Dice Josuke passandoti un braccio attorno alle spalle.

"Non erano ancora entrati nell'età in cui chiedono solo 'perché' e trovano il picco della comicità nel fondoschiena." Scuoti la testa. "Spero che invece voi non vi siate divertiti eccessivamente senza di me." Sorridi.

I ragazzi procedono a raccontarti cosa hanno fatto nel weekend e delle varie mirabolanti figure di merda di Okuyasu con la madre di Josuke.

Arrivati davanti scuola ti fermi. "Perché non vieni mai ai weekend in campagna?" Chiedi a Josuke. "Sarebbero più divertenti e avrei una scusa per evitare di badare alle pesti."

"Lo sai che non mi approvano granché..." Sospira Josuke mettendo il broncio.

Una tua compagna di classe ti saluta e ti trascina via per un braccio. "Ci vediamo all'uscita!" Li saluti.

Qualche noiosissima ora dopo ti siedi su una panca fuori da scuola e li aspetti, mentre tiri fuori il tuo libro. Oggi Josuke aveva un'ora in più di lezione. Quando si dirada la folla di gente ti si avvicina Okuyasu. "Hey!" Lo saluti, riponendo il tuo libro nello zaino. "Mi dimentico sempre che non siete effettivamente in classe insieme, Okuyasu-senpai."

"Puoi chiamarmi solo Okuyasu, se vuoi." Arrossisce.

"Che ne dici se ci facciamo una camminata mentre aspettiamo Josuke?" Sorridi, lui annuisce.

Mentre camminate chiacchierate un po' e ti racconta di un paio di volte in cui ha salvato il culo a Josuke. Ti hanno spegato tutta la faccenda degli Stand, ma hai sempre fatto fatica a capirli fino in fondo. È difficile credere e comprendere ciò che non si può vedere.

Ti fermi e gli dai un bacio sulla guancia. "Grazie di tenere d'occhio Josuke quando non ci sono, Okuyasu." Sorridi, lo vedi arrossire.

"Non ti sembra inappropriato?" Chiede, sembra infastidito.

Cammini all'indietro in modo da guardarlo in faccia. "Cosa dovrebbe essere inappropriato?"

"Il bacio che mi hai dato."

"Siamo amici, no?" Annuisce. "Allora non dovrebbe esserci nessun problema!" Sorridi.

"Dico solo... Visto il rapporto tra te è Josuke non dovremmo--" Si interrompe.

Sei inciampata e stai disastrosamente cadendo all'indietro. Nonostante la distanza tra voi due Okuyasu ti prende prima che potessi toccare terra. Ti ritrovi aggrappata al suo gakuran mentre le sue braccia sono attorno alla tua vita. Arrossisci. "Grazie."

"Meglio tornare a sederci." Suggerisce. Annuisci.

Dopo un'eternità di silenzi imbarazzati decidi di aprire bocca. Stai davvero per farlo? Beh, sempre meglio che continuare così. "Okuyasu, posso chiederti una cosa?"

"Certo." Si sposta per guardarti meglio.

"Cosa intendevi prima per il 'rapporto' tra me e Josuke?" Chiedi confusa, ma in qualche modo con l'idea di dove sta andando a parare.

Lui arrossisce e distoglie lo sguardo. "Sí... Insomma...--" Sospira. "Io non avevo intenzione di parlarne, ma voglio essere sincero con te, anche se forse farò un torto al mio migliore amico." Sei ancora più confusa. Torna a guardarti negli occhi. "Mi piaci un casino, ma non mi sono mai fatto avanti perché tu e Josuke state insieme e non posso fare questo a lui."

Ridi, quello con lo sguardo confuso ora è lui. "Io e Josuke non stiamo insieme! Siamo cugini di qualche tipo..." Esiti. "È tutto un po' poco chiaro, da quando è morto suo nonno la nostra famiglia è un po' strana nei suoi confronti. Credo non approvino che sia nato fuori dal matrimonio." Distogli lo sguardo.

"Non-- Non state insieme?" Ti guarda stupito. È carino quando fa così.

"No." Gli sorridi. Esiti qualche secondo. "E a dirtela tutta anche tu mi piaci."

Se potesse sgranare ancora di più gli occhi lo farebbe. Prende la tua mano e incrocia le sue dita con le tue. Si avvicina al tuo viso e ti bacia delicatamente. Senti il lontano suono della campanella e il vociare dei ragazzi che escono da scuola.

Qualcuno si schiarisce la voce vicino ai vostri volti. Sussultate entrambi e vi staccate, trovando Josuke chinato su di voi che sorride. "En wa i na mono aji na mono." (detto giapponese che significa 'strani e meravigliosi sono i fili che uniscono un uomo e una donna') "E oserei anche dire finalmente!"

Lo guardate stupiti. "In che senso?" Chiede Okuyasu alzandosi. Ti ha tolto le parole di bocca. Iniziate a camminare verso casa.

"Iniziava ad essere stancante stare lí a fare da spettatore mentre vi scambiavate tutti quegli guardi fugaci e arrossivate ogni volta che vi scambiavate due parole." Sospira, mettendosi entrambe le mani alla base del collo. "E poi mi ero un po' stufato anche di sentire Okuyasu che si lamentava di non avere una ragazza e che T/N non lo calcolava."

"Hey!" Esclama offeso l'interpellato.

"E T/N che continuava a lodare cose minimie su Okuyasu quando uscivamo da soli." Gli tiri una gomitata sulle costole. "Ahia!"

"Sei insopportabilmente cinico quando fai così!" Metti il broncio. "Se eri così stufo perché non sei intervenuto in qualche modo?"

"Era divertente." Sorride con aria di sfida.

Gli tiri un pugno sul braccio. "Idiota."

Arrivati davanti a casa tua saluti Josuke, che si allontana di qualche passo.

"Oi, T/N." Esordisce Okuyasu grattandosi la nuca.

"Sì?"

"Stavo pensando... Insomma-- Ti andrebbe di cenare fuori insieme una di queste sere?" Arrossisce.

"Certo! Mercoledì?" Proponi arrossendo a tua volta.

"Va bene!" Ti lascia un veloce bacio sulle labbra. "A domani!" Ti saluta raggiungendo Josuke.

"A domani!" Sorridi.

Mentre attraversi il tuo piccolo giardino li guardi andare via. Anche Okuyasu si è girato verso di te. Gli sorridi mentre vedi Josuke scompigliargli i capelli. Entri in casa e ti chiudi la porta alle spalle. Sospiri sorridendo. Forse Josuke aveva ragione. Finalmente!

JOJO xReaderDove le storie prendono vita. Scoprilo ora