Il resto della serata passa fin troppo velocemente per i tuoi gusti: vi siete sistemati nel tuo letto, abbracciati e avete iniziato a chiacchierare di cose del tutto triviali, giusto per conoscervi meglio. E poi vi siete baciati ancora... Molto.
Devi ammettere che ormai non puoi più fare a meno delle sue labbra (così morbide) e del suo modo dolce ma in qualche modo aggressivo di baciarti.
Presto, però, scocca la mezzanotte e Jotaro, come una versione contorta di Cenerentola, ti dice di dover tornare a casa.
Lo fermi sull'uscio, prima di aprire la porta. "Sicuro che tu non voglia rimanere qui a dormire?" Chiedi speranzosa.
"Sono sicuro." Ti sorride. "Non voglio far preoccupare di nuovo mia madre..."
Sembra sbrigativo. C'è qualcosa che non va... Ma sarà solo che è tardi e vuole sbrigarsi a tornare a casa.
"Potresti chiamarla per dirglielo...--" Proponi in un sussurro.
Scuote la testa. "Sarà per un'altra volta." Sorride. "Ci sentiamo domani."
Si abbassa per darti un ultimo veloce bacio prima di andarsene.
Il giorno seguente passa senza sue notizie e, ben presto, arriva lunedì, portandosi dietro la sicurezza di poterlo vedere almeno a scuola.
Scopri, però, che la speranza è vana. Mentre vai a scuola lo scorgi per strada, circondato dalla solita mandria di fangirl arrapate. È inavvicinabile. Incroci il suo sguardo per un breve istante e gli sorridi dolcemente, ma lui lo distoglie subito. Sai bene che non riusciresti ad avvicinarti anche volendo. Sospiri tra te e te.
Durante le lezioni ti scopri spesso a pensare a lui anziché seguire cosa dice il professore di turno.
Te ne acorgi principalmente perché se pensi a Jotaro, non puoi fare a meno di pensare al vostro primo bacio e a quelli che sono seguiti. E quando pensi a quei baci ti viene istintivamente da sfiorarti le labbra con le dita.
Ad un certo punto ti dici, per ravvivare il fuoco della speranza dentro di te, che magari saresti riuscita ad incontrarlo durante gli intervalli o durante la pausa pranzo.
Ma nada. Niente. Nandemo.
Hai come l'impressione che ti stia evitando, ma vuoi convincerti che ha semplicemente balzato la scuola per qualche altro motivo. Sai che ha la nomea di presentarsi forse per le prime due ore e poi andarsene via.
Infondo, però, non ci credi neanche tu.
Finite le lezioni ti trovi al solito posto inisieme ad Asami, come promesso. Vi accomodate ad un tavolino e vi mettete a chiacchierare davanti ad una tazza di tea fumante e un pezzo di torta.
Mentre lei racconta di alcune sue novità, tu non riesci a frenarti dal pensare ad altro. Non riesci a frenarti dal pensare a Jotaro.
Torni a sfiorarti le labbra mentre ti interroghi su cosa hai fatto per far sí che si allontanasse così, senza dirti nulla. Magari lo hai spinto troppo ad aprirsi? Infondo vi conoscete da tre giorni... Però sembrava averne bisogno...
"Oi?" Asami ti schiocca le dita davanti alla faccia e tu sobbalzi. "Si può sapere cos'hai? Stai fissando un punto da tipo due ore!"
Sospiri e cerchi di ricomporti. "Non è nulla, mi sono persa un attimo tra i miei pensieri..."
Sul volto di Asami si dipinge un sorriso malizioso. "Stavi pensando a Kujo?" Distogli lo sguardo, probabilmente sei diventata paonazza. "Si può sapere cos'è successo questo weekend da mandarti in merda il cervello così tanto? Scommetto che ti ha scopata talmente bene che stai ancora orgasmando!"
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JOJO xReader
FanfictionHello! Ho alcune idee in testa e devo assolutamente fare in modo che siano inchiostro digitale su carta digitale (non so perché ma ogni volta che trovo qualcosa di nuovo che mi piace davvero tanto é così... non è una vera ossessione se non ci sono d...
