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Tutte e tre stavano attraversando un villaggio. Tutti gli abitanti le stavano guardando , chi con orrore, e chi con confusione dato che non capiva cosa stava succedendo.
Moroha trasportava sopra la propria testa il cranio di un demone, continuando a camminare senza badare agli sguardi dei cittadini e canticchiando. Dietro di lei Towa, che avrebbe preferito più discrezione da parte dell'amica , si teneva sconsolata una mano sul viso, mentre accanto a lei Setsuna non faceva una piega.
La loro meta era il capanno del signor Jubei, il mercante di cadaveri da cui Moroha si faceva pagare per le sue catture.
- allora, che ne dici Jubei?- chiese soddisfatta Moroha depositandogli il cranio davanti.
L'uomo , mezzo calvo e con una cicatrice sull'occhio, rispose senza esitare - dieci mon -
- eh?! Ma ti ho portato la testa !- replicò Moroha.
- non ha mica tutto sto valore -
Moroha ringhiò e sbatté il piede a terra per la rabbia.
- ehm..scusi signore - disse Towa facendosi avanti - sa qualcosa riguardo la farfalla dei sogni?-
- nulla, come mai me lo chiedi?- rispose Jubei.
- quella Farfalla ha rubato i sogni di mia sorella e vorrei recuperarli -
- ti ho già detto che a me non importa - disse Setsuna .
- mh, ci presterò attenzione - disse Jubei, e Towa lo ringraziò inchinandosi.
- Jubei! Hai qualche missione redditizia per noi?- gli chiese Moroha.
- ne ho una che potrei affidarvi, principesse mezzodemoni. Diversi viaggiatori sono scomparsi presso le montagne a nord -
A Moroha sembrò piacere molto quell'incarico- lascia fare a noi!-

- Moroha !- le richiamò Towa , dato che la ragazza stava cantando in modo stonato in piedi sul cesto della bici. - sei in mezzo alle scatole! Scendi e corri con quelle gambe forti di cui vai tanto fiera !-
Moroha le sbatté il sedere in faccia - eh~? Chi sarebbe un mezzo alle scatole? Sto facendo la vedetta!-
- togli il tuo culone dalla mia faccia !-
- come osi definirlo culone?!- Moroha per ripicca continuò a sbatterglielo in faccia .
Setsuna, seduta dietro Towa , si girò verso le due - attente !-
Davanti a loro una bambina era sbucata sul sentiero. Towa tentò di frenare, e deviò bruscamente per evitarla. Andarono a sbattere contro un albero, finendo col rompere la bici e a volare per aria, cadendo poco distante in mezzo ai campi.
Tornarono dalla bambina per chiederle se stava bene , e lei, dopo aver raccontato alle tre che a casa nessuno si prendeva cura di lei, si mise a mangiare ogni dolce che Moroha le dava.
- com'è possibile che i genitori siano così occupati a badare a dei gatti da ignorare la loro figlia - si chiese Towa , abbastanza irritata dalla cosa.
- beh basta prendere quello che capita e mangiarlo - disse Moroha, abituata ad uno stile di vita diversi da quello di Towa. - ehi - richiamò l'attenzione della piccola - hai mai sentito parlare del Passo del Vecchio Tempio dove ultimamente scompaiono le persone?-
- eh?- rispose confusa lei.
- pare che non arrivi mai nessuno dal passo, e chi ci va non torna mai indietro. Ci hanno chiesto di controllare, per questo siamo qui -
La bambina rispose con ancora la bocca piena di patatine - non ne so niente, però il mio villaggio è ai piedi del Passo-
- allora andiamo lì per il momento - disse Towa.
Prese per mano la piccola, che guidò lei e le altre due fino al suo villaggio. Non aveva nulla di diverso dagli altri che avevano visto, se non che era totalmente infestato dai gatti, di tutti i tipi.
I numerosi felini si misero a miagolare quando le videro arrivare.
- wow!- esclamò Towa - quindi nell'epoca Sengoku c'è il villaggio dei gatti invece dell'isola -
Guardandosi intorno, notò che ogni abitante era impegnato a coccolare, portare a spasso o dare da mangiare ad un gatto.
- mamma!- la bambina corse dalla madre, anche lei intenta a coccolare un gatto che teneva in braccio. Quando si sentì chiamare dalla figlia, la ignorò e diede attenzioni al felino - forza, andiamo a fare la pappa- la figlia la seguì, chiamandola ripetutamente.
- che madre terribile- commentò Towa.
Un gatto rosso le si strusciò sulla gamba - aw! I gatti sono proprio carini!- disse accucciandosi per fargli le coccole.
- carini?!- esclamarono disgustate Setsuna e Moroha.
Towa le ignorò, continuando a fare le moine al gatto- si si ti coccolo-
All'improvviso gli occhi del gatto divennero rossi e le soffiò addosso, allora Moroha lo calciò via - brutta bestiaccia !-
- che diavolo fai?!- Le urlò contro Towa .
- quello non è mia un gatto! Il tuo naso è lì per bellezza? Guarda bene - Moroha tirò fuori la spada, e stessa cosa deve Setsuna con la Naginata.
- l'intero villaggio è pervaso dall'odore demoniaco - disse la mora.
Towa non capiva, e guardò le due mentre puntavano le proprie armi contro l'esercito di gatti che si stava avvicinando a loro, con le cose gonfie e gli occhi rossi.
Rendendosi finalmente conto che non erano comuni gatti, sfoderò anche lei la spada.
In pochi colpi fecero fuori la prima parte, e la seconda se ne andò, capendo che se fossero rimasti le avrebbero prese di santa ragione.
- comunque mi dispiace...erano così carini-
Moroha guardò male Towa - seria?-
In lontananza, gli abitanti del villaggio che erano svenuti si stavano risvegliando. La madre della piccola di prima non appena vide la figlia la salutò, come se non fosse successo nulla.
- quindi erano sotto il controllo dei Demoni Gatto - esclamò Towa, per poi annusare l'aria - non mi sono proprio accorta dell'odore demoniaco...-
- col tempo il tuo olfatto migliorerà - la rassicurò Setsuna.
- devi darti una mossa ad abituarti a questo mondo - le disse Moroha.
- lo so lo so -
- ehi ehi!- una vocina richiamò la loro attenzione. Era Miyoga.
- signorina Moroha!-
- Vecchio Miyoga, eri qui con noi?- chiese la ragazza.
- ovvio! Io ti seguirò ovunque andrai , signorina Moroha - rispose il demone pulce saltellando.
- bugiardo -
Setsuna li ignorò, e guardò il sentiero che portava verso la montagna - sono andati per di la - disse riferendosi ai demoni.
Moroha sorrise - quindi ci sono loro dietro questa storia delle persone scomparse ? Sarà una passeggiata allora -
- col passare degli anni anche un Demone Gatto può diventare un avversario davvero tosto - la avvertì Miyoga - anche se non mi pare di averne visto uno così forte tra quelli -
- allora andiamo a fare fuori un po' di gatti!-
Setsuna seguì Moroha, la quale avanzava quasi saltellando dalla voglia di sterminare quei demoni.
La bambina fermò Towa e la ringraziò prima di lasciarla andare con le altre.

UN AMORE DEMONIACO 8Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora