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- non ci credo...la Kikujimonji si è spezzata!- esclamò Towa.
Dietro di lei Moroha brontolò - ma che Kikujimonji! Quella è palesemente un falso!- la ragazza in rosso prese la lama spezzata tra le mani - il metallo è temprato in modo completamente diverso!-
- ma...- ribatté Towa.
Non fece in tempo a chiederle qualcosa, che il demone le fu subito addosso - Dammi la Perla d'Argento !- spostandosi verso Towa, la coda del demone si tolse da sopra Setsuna, la quale però non riusciva a muoversi.
- ma di che parli?!- le urlò contro Towa confusa.
Il demone la attaccò, spalancando le fauci e tutti e tre gli occhi.
Towa non si spostò, ma si preparò ad attaccarla , nonostante tra le mani avesse solo l'elsa rotta della Kikujimonji - la pagherai per quello che hai fatto alla mia spada - le urlo contro - e soprattutto per quello che hai fatto a Setsuna !- l'occhio sinistro iniziò a brillare , come l'elsa della spada.
- cosa?!- esclamò il demone, mentre davanti ai suoi occhi appariva una nuova lama. Non fece nemmeno in tempo a realizzare la cosa, che Towa la trafisse al ventre.
Moroha , distante dalla battaglia, sorrise compiaciuta - ma guardala, ha creato una spada di energia demoniaca col proprio potere !- esclamò.
Il demone cadde all'indietro, divincolandosi a terra e spargendo il sangue ovunque.
La spada tornò normale, ovvero un semplice pezzo di ferro, e Towa si guardò in giro confusa - eh? Sono stata io?-
- muoviti a darle il colpo di grazia !- le urlò Moroha alzandosi e impugnando l'arco.
- e come - chiese Towa.
- ma ti pare il momento di fare ste domande?!-
Il demone si rialzò da terra e puntò a Mei, la signora Higurashi e il nonno.
- muoviti o li divorerà!- urlò Moroha a Towa.
Tentò di attaccare il demone, ma ad ucciderla ci pensò Setsuna, che si era rialzata da terra e le aveva infilzato il cranio con la propria Naginata.
Mei, stretta alla nonna , la guardò con gratitudine.
- grazie di cuore per averci salvato- disse la Signora Higurashi.
Il nonno le toccò la spalla - non ti ricorda...?-
- un po' si...- rispose l'altra annuendo, e l'occhio le cadde sul fazzoletto dai decori floreali legato alla Naginata.
Towa si avvicinò alla sorella - grazie mille Setsuna !-
- come fai a conoscere il mio nome - rispose l'altra freddamente, senza ricambiare il sorriso.
- eh?-
- chi sei -
- non ti ricordi di me, Setsuna? Sono io, Towa! Mi chiamavi sempre sorellona -
Ad interrompere le due, ci pensò Moroha - mamma mia se ce la siamo vista brutta ! Finalmente riesco a muovermi !- esclamò contenta e stiracchiandosi.
Ai loro piedi, il corpo del demone iniziò a dissolversi, lasciando intatto solo lo scheletro. All'interno dei tre fori dove stavano gli occhi, brillarono due luci diverse, una rossa e una dorata. Le due piccole perle volteggiarono fuori dal cranio, fino a fermarsi davanti a Moroha e Setsuna. La prima la afferrò contenta - bentornata !-
La seconda invece lasciò che la perla le tornasse nell'occhio destro.
- cosa sono?- chiese Towa, guardando quella scena con stupore. L'attimo dopo anche il suo occhio iniziò a brillare di una luce argentata.
- non trovi tutto questo nostalgico?- chiese il nonno alla figlia.
- hai ragione, mi ricordano tanto Sakura, Kagome e Inuyasha quando tornavano a casa - rispose la madre - mi mancano così tanto...-
Moroha intanto si era messa via il cranio del demone, e correva da una parte all'altra. Guardava meravigliata la città notturna illuminata, emettendo esclamazioni di gioia.
Nel frattempo, le due sorelle stavano l'una di fronte all'altra - è colpa mia, vero?- chiese Towa - perché quel giorno ti ho lasciata andare. Quanto ti è successo è colpa mia...- tentò di avvicinarsi per abbracciarla, ma la ragazza balzò indietro con la Naginata alzata - Setsuna?-
- non ti conosco. Se non vuoi morire, stammi lontana - le puntò la lama contro - prova solo a fare un'altro passo...-
Towa non la ascoltò e si avvicinò.
- ti ammazzo!- Setsuna la attaccò, ma l'altra schivò di pochi centimetri la lama.
Tentò di attaccarla numerose volte, ma Towa riusciva sempre a schivare i fendenti.
- non scappare !-
- e chi scappa?! Sto solo schivando ! Tu mi vuoi ammazzare !-
- ovviamente !-
- dateci un taglio voi due !- urlò loro Moroha divertita e usando il teschio come una marionetta - Setsuna ti comporti come una bambina~ che ti cambia se si avvicina?-
- taci- disse Setsuna.
Moroha si girò verso Towa - io sono Moroha. Gli altri cacciatori di taglie mi chiamano la sterminatrice di spiriti ! E tu chi sei?-
- Towa Higurashi -
- allora Towa - disse avvicinandosi - sei davvero la sorella di Setsuna?-
- ovvio! Dieci anni fa, a causa di un incendio, mi sono separata da lei, la mia sorella gemella -
Moroha si girò verso Setsuna - sentito?-
- io sono sola fin dalla nascita - rispose l'altra.
- però...siete due mezzidemoni-
Setsuna la attaccò, ma Moroha riuscì a parare il colpo - guarda che una del mio livello capisce subito l'aura demoniaca di una persona. Tu sei un mezzodemone, Setsuna ~ altrimenti non avrebbe senso che abbiate la Perla dell'Arcobaleno nell'occhio- scacciò la lama di Setsuna e si rivolse a Towa - per questo dico che sei un mezzodemone anche tu -
- mezzodemone?-
- il figlio di un demone e di un umana - le spiegò Moroha - avete un'aura molto simile.
Per quanto possa essere potente un demone, se si unisce con un essere umano il potere del figlio sarà dimezzato , anche se la vostra è leggermente più potente.
È questo che ti preoccupa, Setsuna?-
Setsuna non cambiò espressione ,ma il suo sopracciglio tremò per un istante.
Moroha annusò Towa - secondo la mia analisi , siete le figlie del fortissimo demone Sesshomaru e della potente sacerdotessa Sakura !-
- io ho sentito parlare solo di Sakura ...ma chi sarebbe questo Sesshomaru?- chiese Towa confusa.
- ho ragione?- chiese Moroha a Setsuna.
- non ne ho idea. Non ho mai visto Sesshomaru...e Sakura...- per un attimo Setsuna si perse a fissare il vuoto davanti a sé, come se l'informazione sulla madre fosse sulla punta della lingua - ricordo solo la voce di una donna- rispose dopo molti secondi.
Towa stava per rispondere che anche lei la ricordava, ma Setsuna le puntò l'arma contro - se sei davvero mia sorella, dimostramelo con la forza -
- non devo dimostrarti niente ! Ti ho detto che è così!- ribatté Towa.
- con le parole si può dire qualunque cosa -
- eddai piantala con sta' storia -
- zitta Moroha -
- sei proprio cocciuta!-
- taci -
Mentre le due discutevano, Towa non si accorse di un piccolo demone che le saltò addosso e le morse la tempia sinistra , facendole apparire dei segni attorno all'occhio simili a graffi.
Ne Moroha ne Setsuna parvero sorprese dalla presenza di quel demone. - Il Radice Volante ha scelto il suo nuovo ospite - disse Moroha.
Towa puntò contro di loro l'elsa, e la lama di luce apparve di nuovo.
- tsk, abbasso un attimo la guardia e un demone insignificante la possiede -
Towa le attaccò, e le due schivarono agilmente il colpo.
- sorellona smettila !- urlò Mei, stringendo la mano alla nonna.
- andate a nascondervi!- urlò loro Moroha.
I tre annuirono e si nascosero dietro il rispostiglio - quella ragazza ..- disse la signora Higurashi - ha gli occhi di Kagome-
- eh?!- esclamò il nonno.
Intanto Towa attaccò Setsuna , inseguendola per tutto il tempio .
- sei una degna avversaria quindi - disse la sterminatrice - allora farò sul serio -
- ferma Setsuna! Vuoi davvero uccidere tua sorella?!- le chiese Moroha, tenendosi a distanza dalle due.
- chiunque cerchi di attaccarmi è un nemico - alzò la Naginata d cominciò a farla roteare, creando un vortice.
Towa vi si gettò contro, e lo tagliò in due. Si gettò contro Setsuna, pronta a trafiggerla, ma venne colpita da un attacco esterno. Aveva la forma di un drago di fuoco, e a lanciarlo era stata Moroha.
- non mi serve il tuo aiuto - le disse Setsuna.
- se sei davvero una sterminatrice, dovresti avere un veleno contro il Radice Volante!- le urlò la ragazza in rosso.
Towa fu subito addosso alla sorella. I suoi attacchi era rapidi e consecutivi, perciò dava alla propria avversaria poco tempo per pensare ad un contrattacco. L'espressione sul viso della maggiore era vuota, priva di emozioni, anche mentre attaccava la propria sorella.
Setsuna riuscì ad allontanarla abbastanza per poterla colpire con un attacco potente, ma anche quello venne bloccato dalla spada di Towa.
- sorellona!- urlò Mei mentre correva verso di loro.
- stupida vattene !- le urlò Moroha.
Il demone si staccò da Towa ed entrò dentro la piccola.
- sei passato alla bambina perché era più facile da controllare, eh?- disse Setsuna avvicinandosi - tranquilli, la libererò con un taglio netto -
Towa , che si era già ripresa dalla possessione, si mise tra la sorella e Mei - ferma! Non te lo permetterò! -
- tsk, quanto sei ingenua -
- eh?...- Towa si interruppe quando sentì qualcosa sbattere sulla propria gamba.
Mei, controlla dal demone, la stava colpendo con una pietra, ma essendo una bambina non aveva molta forza.
Towa le tolse il sasso dalle mani - Mei , ti chiedo scusa...non volevo causare così tanti problemi -
- è necessario essere in vita per causare problemi agli altri - disse Setsuna, impassibile davanti a quella scena. Guardò Towa che continuava a stringere il corpo di Mei, mentre questa la colpiva in testa col pugno, nel tentativo di ferirla, e sospirò - Luna delle Falene del Respiro - disse, e mosse la propria Naginata con un lento movimento ad arco sopra di sé, creando una luna piena perfetta. Dal cerchio uscirono tante falene luminescenti, che fecero cadere in un sonno profondo Towa e la sua famiglia. Si avvicinò a Mei, e lanciò sul suo viso il veleno contro il demone.
Questi uscì allo scoperto, per poi mroire a pochi metri da loro.
- brava Setsuna!- esclamò Moroha mettendolo via- non ci guadagnerò molto...ma almeno un buon pasto lo farò!-

- Towa sta dormendo?- chiese Moe a Sota. La ragazza era stata riportata a casa da Setsuna e Moroha dopo lo scontro , accompagnate da Mei.
- già, è normale dopo ciò che è successo - rispose Sota ridacchiando.
- la sorellona è stata proprio forte !- esclamò Mei - era potentissima!-
- beh c'era da aspettarselo, visto che ha il DNA di mia sorella...-
- su su, starà bene, è abituata alle risse - disse Moe.
- il problema sono le due ragazze che sono giunte dal passato - disse Sota.
- aah che bello! È la prima volta che riesco a godermi un bagno così bello!- esclamò Moroha entrando in salotto nuda, con solo una asciugamano attorno alle spalle
Moe coprì subito gli occhi al marito - mi fa piacere ! Adesso però è ora di dormire, ti do un pigiama -
- grazie mille per l'ospitalità !- rispose Moroha, dirigendosi poi in camera di Towa.
- mamma ha detto che quella ragazza potrebbe essere la figlia di Kagome - disse Sota spostando le mani della moglie dal proprio viso - e ha detto anche che l'altra ragazza è la sorella di Towa...-
- quindi abbiamo le tue nipoti in casa - disse Moe contenta.
- ho due nuove sorellone!- esclamò contenta Mei, saltellando sul divano.

- eddai, accetta la verità. Il suo potere era proprio spaventoso - disse Moroha, che si era vestita - potrebbe benissimo essere tua sorella -
- non ho ricordi della mia infanzia , e non posso accettare tutto questo su due piedi. Una che cede così facilmente al sonno, non può essere mia sorella - ribatté Setsuna standosene davanti alla finestra, a osservare la città impassibile.
- lo sapevo ~ tu non hai mai dormito - disse Moroha con un ghigno.
- dormendo si abbassa la guardia , e potrebbero ucciderti. Nella nostra epoca è una cosa ovvia -
- no no, non è che tu non vuoi dormire, è che non puoi, giusto? Una Farfalla dei Sogni ha divorato i suoi sogni, giusto?-
- di che stai parlando - chiese Setsuna.
- è una rottura quell'incantesimo. Una Farfalla è giunta in questo mondo, e da allora tu non puoi più fare sogni - rispose Moroha - devo dedurre che, da allora tu abbia provato ad usare su di te le Falene, ho ragione? Con questo torna anche il fatto che non hai ricordi, perché la Farfalla te li ha portati via -
- e allora? Una cosa del genere è solo un vantaggio -
- bah -
Towa, che aveva ascoltato la conversazione, scese dal letto con un balzo - Setsuna! -

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