SACRIFICIO_ purifica tu alma

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IX

Il dolore fisico era nulla se confrontato al fuoco che bruciava dentro lui. Da un lato vide il fratello, mezzo sepolto da un cumulo di macerie, e dall' altro l' amata, pallida come un cadavere, bella come la bella addormentata.

Nano lo chiamò:

-Samu! Perdoname, por favor. Prendi Carla e vattene, esci da quest'inferno!

Samuel tutto si sarebbe aspettato ma questo no.

-Ti odio, ti odio, ti odio! Come hai potuto fare una cosa simile? Hai mai pensato alle conseguenze? Hai mai pensato a me? Certo che no, a te importa solo di te stesso...

Urlava Samuel, singhiozzando.

-Hai perfettamente ragione, fratello. Tranne su una cosa: ora mi importa di Carla, voglio solo che si salvi, che si liberi dall'incubo in cui io l'ho intrappolata. E di te, fratello, di te mi è sempre importato.  
Ora va', salva Carla e salva te stesso. Che il fuoco purifichi il mio spirito.
I miei tormenti avranno finalmente fine. Il mio animo riposerà in pace, e seppure penserà, non penserà in cotal modo, addio*.

-No, no, no... deve esserci un altro modo... non ti lascerò qui, ti prego...

Samu non sapeva più che dire, non sapeva più che fare. Il fratello non gli rispose. I suoi occhi si chiusero inesorabilmente.

Con le lacrime agli occhi, Samuel prese tra le braccia Carla e uscì

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Con le lacrime agli occhi, Samuel prese tra le braccia Carla e uscì. Lei era immobile, il battito era sempre più debole e il respiro quasi inesistente.

-Resisti, Carla, resisti. Manca poco e sarai in salvo.

* Frankenstein o Il Moderno Prometeo, di Mary Shelley.

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