Ormai i giorni passarono. Era novembre, qualche settimana prima il giorno del ringraziamento.
Draco stava ancora abbastanza male, aveva provato anche a parlare con i suoi amici, con scarsi risultati. Le cose peggiorarono... Stava sempre da solo, i suoi voti erano calati notevolmente, distruggeva tutta la sua camera, aveva sempre più crisi, insomma, non era più il solito Draco Malfoy. Dopo aver scritto a Harry l'ultima volta, non lo fece più; "Inutile, non mi parlerà" pensava sempre.
Per quanto riguarda il suo migliore amico Blaise, a quanto aveva saputo, sia lui che Theodore, qualche fine settimana fa chiamarono Pansy per sapere come stesse Harry e lei li invitò a prendere un gelato tutti insieme. Da lì, erano diventati ottimi amici tutti e cinque... tutti, tranne Draco."Harry tocca a te, o bevi o fai un obbligo. A te la scelta, amico" disse Blaise, un pomeriggio mentre erano tutti a casa di Hermione per il mal tempo. Dopo l'arrivo degli altri due ragazzi, Harry era cambiato. Era molto meno timido, aveva fatto nuove esperienze e tutto andava per il verso giusto, almeno così si ripeteva. "Bevo, bevo, non ho voglia di fare un obbligo" rispose il moro versandosi un po' di vodka;
"Ehi ubriacone, vacci piano, che ti prende oggi?" lo bloccò Hermione preoccupata per il suo comportamento;
"Non lo so, mi sento strano. Una strana sensazione." sospirò
"Secondo voi, abbiamo sbagliato a escludere così D-Draco?..." concluse poi, lasciando tutti a bocca aperta. "È quasi un mese che non lo vediamo..."
"Harry, che dici? Ma non ricordi come si è comportato?" esclamò Blaise alzandosi; "Esatto, come possiamo essere noi ad aver sbagliato se è stato lui a trattarti male?" commentò Pansy con fare arrogante.
Harry continuava a pensare al fatto che ormai erano passati giorni, lui aveva dimenticato tutto... infondo sapeva come si ci sentiva ad essere da soli.
"So come si ci sente ad essere sempre e costantemente da soli, ragazzi. Non lo augurerei neanche al mio peggior nemico, sul serio."
"Harry, sei troppo buono" disse Hermione. Aveva ragione, molta ragione. Il moro era troppo buono, non riusciva ad arrabbiarsi più di tanto, o almeno quando si arrabbiava, la cosa, durava poco.
"Non volete quindi che venga con noi alla festa di settimana prossima? Non abbiamo ancora preso i biglietti, lo possiamo aggiungere" replicava ancora; "Non lo so, non mi interessa. Veditela tu, Harry. Fa come ti senti..." finì Pansy. Ricominciarono così a giocare, e nel tardo pomeriggio poi, tutti tornarono a casa."Dray, c'è tuo padrino Severus al telefono, vuoi salutarlo?" gridava dal salotto Narcissa; "Digli che lo chiamerò dopo io, sto studiando" la imbrogliò Draco. Ma ovviamente era palese che non stesse studiando... non ne aveva più voglia, si era seduto sul davanzale della finestra a osservare il tramonto, accompagnando il tutto con della musica.
"Credo di poterci quasi fare l'abitudine. Ma che dico, è uno strazio...Che fottuto tempo di merda" pensò prendendo il suo block-notes da disegno. Sentì poi bussare alla porta. "Che c'è?" domandò a sua madre; "Ahm, per il ringraziamento non ci sarò..." annunciò;
"Cosa?! Per quale motivo?..."
"Ho controllato i turni, sono via tutto il giorno."
"Certo, capisco. E io?" chiese Draco; "Ecco appunto, parlavo con Severus proprio di questo, andrai da lui." disse la donna. "Oh..ok" rispose abbassando lo sguardo;
"So che c'è una festa tra qualche giorno, potresti andarci... mmh? Magari esci da queste quattro mura"
"E con chi vado? Ti ricordo che non ho più amici..." la schernì il biondo.
Sua madre non sapendo più che dire, gli diede un timido bacio sulla guancia e uscì dalla camera. "Oh mamma, aspetta..." la richiamò Draco; "Si?"
"Hai più parlato con il padre di Harry a lavoro?" chiese un po' in imbarazzo; "Ahm si, perchè?" rispose Narcissa;
"Sai come sta...?"
"Tesoro, non parla molto con suo padre, in pausa abbiamo scambiato due parole e mi diceva che esce molto più spesso." concluse, e il biondo annuì con un mezzo sorriso.
Subito dopo andò a farsi una doccia, prese un pantalone della tuta, una maglia e l'intimo e si fiondò in bagno. Finito tutto decise di chiamare Severus, che prima non aveva salutato al telefono.
"Ohhhh, guarda un po' chi mi chiama" sbottò subito il suo padrino;
"Alzo le mani, come stai?" chiese ghignando Draco;
"La solita vita, nulla di che, non mi lamento. E tu?"
"Mamma te ne ha parlato?" "Di cosa, figliolo?" chiese Severus;
"Beh, mettiti comodo" concluse il biondo cominciando a raccontare tutto dall'inizio alla fine."Sono allibito..." riprese parola il più grande finito il discorso. "Già, sono un coglione vero? Puoi dirlo.." commentò Draco;
"Non lo so, hai esagerato, questo sì. Te ne sei pentito?" chiese;
"Certo che si!! Strano che io dica una cosa del genere..." disse il biondo sussurrando le ultime parole, poi riprese. "Cosa devo fare, Severus?"
"Beh, piangerti addosso no di certo, sei forte. Non abbatterti, devi solo scusarti. Trova il coraggio di scusarti. Ora perdonami ma devo andare, ti saluto." e la chiamata finì."Devo fare qualcosa, devo parlare con Harry." disse tra se e se.
A quel punto Draco uscì di casa.
"Che diavolo sto facendo? Nono non posso farlo...Mi odia. Forza Draco ce la puoi fare. Devi solo andare lì e parlargli. Sembra facile, non lo è. Cazzo è tutto così complicato... perché quel ragazzo mi fa quell'effetto? Io non sono così con nessuno. Ok ci siamo"
Ormai era lì... non poteva tirarsi indietro, suonò il campanello...
"Draco..." esclamò sorpreso Harry.
A quel punto i loro occhi si incontrarono facendo un mix di verde e grigio...
"Ti prego, possiamo parlare, Bimbo...?"~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Ciao amici!! Nuovo capitolo✨
La storia poco a poco sta prendendo forma e mi soddisfa abbastanza, a voi piace?Secondo voi riusciranno a chiarire? Ditemi la vostra
A presto💚

STAI LEGGENDO
𝑀𝑖 𝑠𝑎𝑖 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑒 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑒...||𝐷𝑟𝑎𝑟𝑟𝑦🖤
Fanfiction[COMPLETA] •Dall'epilogo: "Amore, perché mi stai fissando?" chiese Draco avvicinandosi al suo ragazzo; "Non so Dray, mi sai di cose belle..." TRAMA:✨ Harry e Draco sono due ragazzi di 16 e 17 anni. Il primo è il classico ragazzo timido, con problemi...