La ruota panoramica.

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Finito il pranzo, che si erano divertiti a preparare, i due erano quasi pronti per andare. Avevano lasciato il finimondo in cucina, per poco non sporcavano persino i muri. Decisero di andare a mangiare a casa del biondo, dato che il padre di Harry consapevole che il frigo fosse vuoto e che Harry fosse da solo gli aveva lasciato un misero pezzo di polpettone che il moretto odiava. Arrivando dal maggiore, cominciarono a preparare qualcosa di commestibile, in fin dei conti erano entrambi negati. Riuscirono però a gustarsi un piatto semplice, che era l'unica cosa che Narcissa sapeva cucinare e che Draco aveva imparato. Subito dopo, si diedero un'ultima aggiustata e furono pronti per raggiungere la sorpresa per Harry.

"Santo cielo, ma quanto ci vuole per infilarsi un paio di scarpe?" strillava il moro che aspettava ormai da 15 minuti l'altro; "Questo outfit non mi convince!" "DRACOOO" continuava il più piccolo; "Guarda che se continui così, ci impiego il doppio. Rilassati siamo pure in anticipo" ribbattè il maggiore che ancora cercava chissachè nel suo armadio. Dopo mezz'ora finalmente era pronto, splendido. Aveva optato per un pantalone nero attillato, una felpa bianca Calvin Klein e delle Jordan; Harry invece portava un maglioncino nero con sotto una camicia bianca, dei cargo beige e le sue classiche Nike bianche. Rimase a fissare Draco, non gli staccava gli occhi di dosso.
"Possiamo andare, Bimbo. Pronto per la tua sorpresa?" domandò poi il biondino ghignando e mettendo un braccio sulla spalla dell'altro, scoccandogli un bacio sulla fronte. Sperava con tutto se stesso che andasse tutto bene, era la volta buona per dimostrare a Harry quanto tenesse a lui. Francamente aveva anche un po' paura che all'amico non potesse piacere, se cosi fosse stato, aveva già deciso di allontanarsi completamente da lui capendo che era buono solo a rovinargli la vita.
"Posso avere un indizio?" chiese Harry facendo gli occhioni dolci e stringendo il braccio di Draco; "Ma certo... che no. Resisti."
"Che stronzo! Non capisco nemmeno dove stiamo andando..." sbottò il corvino facendo l'offeso;
"Sta tranquillo, Bimbo, spero solo che ti piaccia, ho un'ansia pazzesca..." disse il maggiore, stava davvero per avere un attacco di panico! "Ancora qualche istante, dovrò bendarti" continuò a dire; "Bendarmi? Maledizione vuoi gettarmi giù per il fiume?" ironizzò il piccoletto facendo ridere di gusto l'altro. "Effettivamente non è una cattiva idea s- AHIA HARRY MI HAI FATTO MALE." urlò Draco senza aver concluso la frase. "Guarda che sarò pure piccolino, ma ho un destro magnifico." lo schernì mostrando il suo pugno e invece il biondo per ripicca mostrò il dito medio.
Ormai era giunto il momento, Draco bendò Harry e cominciò a pregare i santi che tutto andasse per il verso giusto. Fecero qualche altro passo ed eccoli li. "Ok ti sto togliendo la benda, al mio tre apri gli occhi. UNO...DUE...TRE!" Harry aprì gli occhi e rimase senza parole.

Davanti a loro, l'enorme ruota panoramica di Londra, spiccava in tutta la sua bellezza.

Il biondo fece qualche passo indietro e lasciò al moro qualche momento per realizzare il tutto, non aveva ancora detto niente, aveva gli occhi lucidi, non si sapeva se per gioia o per tristezza. Dopo qualche istante Draco si riavvicinò a lui, provando a dire qualcosa; "A-Allora? T-Ti piace?" silenzio, decise di non dire altro. Harry si riprese da quello stato di trans in cui si trovava e saltò addosso al maggiore. "Come lo sapevi? Dimmi come lo sapevi. Draco io-" disse il più piccolo stringendo sempre di più il corpo dell'altro;
"Ho visto la foto con tua madre che nascondevi nel tuo quaderno... c'era scritto che era stata la giornata più bella della tua vita, e io ho pensato di fartela rivivere, c-con me..." rispose Draco sussurrando le ultime parole. Quando il giorno che chiarirono il biondo ebbe la possibilità di vedere quel quaderno, notò tra le ultime pagine, una vecchia foto. Intuì subito fossero la madre di Harry e lui da piccolo. Riconobbe anche quella stessa ruota; lui e i suoi amici molto tempo prima ci erano saliti sopra. Quella mattina, mentre rifletteva su molte cose, pensò a come farsi in un certo senso perdonare per aver lasciato il piccolo da solo e come un lampo di genio gli venne in mente quella sorpresa. "Io non riesco ancora a crederci..." continuava a dire il corvino. Draco aveva davvero fatto tutto questo per lui?
"Temevo non ti sarebbe piaciuto... mi batte il cuore all'impazzata" disse imbarazzato il maggiore
"Perchè non mi sarebbe dovuto piacere?" domandò
"Magari non ti andava di rivivere il passato, e io in quel caso sarei sprofondato..." concluse abbassando lo sguardo, ora doveva solo rilassarsi, era andato tutto bene non aveva più di che preoccuparsi. Harry gli prese la mano e poi riprese a parlare; "Con te, rivivrei ogni singolo momento, solo se ci sei tu però." Draco fece un grande sorriso, strinse ancora di più la mano dell'amico e si diressero alla biglietteria.

Dopo poco riuscirono a salire, era tutto così bello. Londra regalava grandi emozioni. Harry non perse tempo e appena seduti ai posti appoggio la testa sulla spalla del biondino, che gli baciò la fronte con dolcezza. "Diamine, che sollievo..." pensò Draco, notando la faccia contenta dell'altro. Sarebbe rimasto li per sempre, adorava tutto di quel momento. "Non me l'aspettavo, sai?" riprese a parlare il moro; "Come mai?"
"Non lo so, il grande e arrogante Draco Malfoy che fa sorprese del genere, ceh..." scherzò ancora lui; "Oh ma dai, anche io ho un cuore... forse di pietra, ma ce l'ho." ribbattè Draco. A un tratto, mentre si stavano godendo gli ultimi minuti li sopra, suonò il telefono di Harry, era suo padre. Non rispose.
"Ma che fai? Non gli hai nemmeno chiamato questa mattina." sbottò stranito il maggiore, vedendolo rimettersi il telefono in tasca e riappoggiando la testa sulla sua spalla; "Non voglio parlargli, non ora. Non roviniamo questo momento, basta parlare di lui." e si concluse il discorso. Dovettero scendere subito dopo. Fu magnifico.

Ormai la giornata si stava concludendo, avevano fatto di tutto. Dal giro sulla ruota a una passeggiata al parco, per poi andare a prendere un gelato, oppure stare semplicemente seduti su una panchina a scherzare. "E' stata una giornata bellissima, non so come ringraziarti" "Non devi, l'ho fatto con piacere" rispose Draco con un mezzo sorriso, era arrivato il momento di salutarsi; ognuno doveva tornare a casa propria. Sia la madre di Draco, sia il padre di Harry avevano fatto ritorno a casa. "Ci vediamo domani?" chiese ancora il biondo; "Certo che si!" rispose euforico il moretto. Si iniziarono ad allontanare l'un l'altro, ma c'era qualcosa che non andava. Harry sentiva come il bisogno di dire un'ultima cosa a Draco... doveva dirglielo. "Su Harry, devi solo dirgli che volevi baciare lui, nulla di più..." diceva tra se e se mentre si avvicinava verso casa sua, ancora pochi centimetri e non avrebbe più visto il biondo.

"Dray, aspetta. Devo dirti un'ultima cosa"
"Cosa c'è, Bimbo?"
"Io volevo-" provò a dire, ma si bloccò...
"Tu volevi?" chiese il biondo, un po' incuriosito
Harry non ce la fece...
"No niente, buonanotte..." ed entro di corsa dentro casa.




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Ciao amici! Nuovo capitolo!!
Lo amoooo🥺🥺
Buon'antivigilia a tutti ✨
Spero vi piaccia, fatemi sapere cosa ne pensate💚
A presto❤️

𝑀𝑖 𝑠𝑎𝑖 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑒 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑒...||𝐷𝑟𝑎𝑟𝑟𝑦🖤Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora