Capitolo 14

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Erano passati cinque giorni dalla mia prima volta con Luke e, a parere mio, pensava che una volta 'sbloccata', tutti quei giorni passati in cui mi chiusi in me stessa sarebbero terminati.

Non fu così, al contrario. Il mio stato d'animo peggiorò, aggiungendo un grandissimo senso di colpa per aver permesso che la mia prima volta con il mio ragazzo fosse per 'soffocare' il pensiero della rottura con Jennifer. Così tentai ogni modo di non incrociarlo durante il giorno, nonostante fosse impossibile vista la convivenza.

Passati quei dieci giorni di ferie, mi trovai nello stesso luogo di sempre. Il negozio. Monica non mi lasciò sola mezzo secondo, il che mi fu di vero aiuto, soprattutto nei momenti di servizio.

"Ascolta è arrivata la merce oggi, questi sono da mettere la sopra. Li metti tu che sei una stangona?" mi disse ironicamente, mi fece ridere.

"Spiritosa.... ok dammeli." Presi la scala e salii sopra, ponendo in ordine i nuovi giocattoli. "Ok c'è qualcos'altro?"

"Ehmm, altre due scatole e basta." Me le passò

"Non capisco perché ordinare ulteriori scatole del Doctor Who...ok che i giochi da tavola non passano mai di moda, ma questo voglio dire, chi ci gioca più? Non sei d'accordo?" le chiesi sistemando le scatole, non ricevendo però nessuna risposta. "Monica?"

"Ehm... Ava... scendi un attimo."

"Che suc....." la mia voce si spezzò appena girai il capo, trovando colei che per quei pochi minuti mi diede tregua ai miei pensieri. Jennifer.

Il mio respiro sembrò fermarsi, percependo il mancato calore sul mio viso.

"Ciao...." disse, con voce sottile. Non le risposi, ricevendo invece un cenno del capo da Monica. "Posso... chiederti di mangiare con me?"

"Jennifer non credo proprio sia......."

"Ti prego!" disse in tono supplicante, al quale rimasi stupita. "Per favore..."

Monica mi diede un piccolo colpo al braccio, notando il suo sguardo che diceva di accettare. Riguardai a Jennifer.

"Ok... non per molto però."

Uscimmo dal negozio in silenzio, senza mai incrociarci lo sguardo. Salimmo sulla sua macchina, anche quel veicolo mi mancò...

"C'è un ristorante con una terrazza qui vicino, dove potremo parlare in pace."

"Va bene..." dissi con tono serio.

Ci impiegammo circa 15 minuti ad arrivare. Salimmo in una scalinata dove ci attendeva un signore discretamente elegante che ci diresse verso l'unico tavolo che vi era in una terrazza, coperto da un grande gazebo. Ci sedemmo, prendemmo le ordinazioni e rimanemmo in silenzio per i successivi dieci secondi.

"Co.... come stai?" disse timidamente.

La guardai, ovviamente stranita da quella domanda. "Una meraviglia guarda." dissi in tono severo, causando in lei una reazione delusa, abbassando il capo. Mi pentii immdiatamente. "Ehm... Max e Emme?"

"Si, stanno bene... Gli manchi..."

"Eh, anche a me mancano." dissi, usando un tono di sfida per la seconda volta.... cosa si aspettava che facessi? Che mi comportassi come se nulla fosse successo?

"In realtà... ti ho voluta vedere per dirti di loro..."

"Ah! Per dirmi di loro, non per me ovvio..."

"Ava ti prego non...."

"Oh no Jennifer non ricominciare perché qui sei veramente l'ultima che può....." dissi alzando il tono, non riuscivo a tratteneremi, la rabbia stava di nuovo esplodendo.

(ITA) Remember Me This WayLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora