Erano tornati da poco, e appena entrato in camera Stiles si era nascosto sotto le coperte mentre Scott cercava di farlo ragionare. "Stiles lo sai che non puoi evitarlo per sempre, cerca di fare pace con lui. Non se la sta passando bene." Bastarono quelle parole per fare scattare, su dal letto, il ragazzo che quasi sarebbe caduto a faccia a terra se Scott non l'avesse afferrato in tempo.
Scusandosi con l'amico prese le chiavi della Jeep e scappò giù dalle scale.
"Stiles ti sei dimenticato le scarpe!" gli urlò dietro il suo migliore amico mentre gliele lanciava dal piano superiore.
Stiles fece il tragitto in 10 minuti, per tutto il tempo canticchiò una canzone cercando di distrarsi. Parcheggiò affianco alla villa che apparteneva alla famiglia Hale e guardandosi intorno sorrise al ricordo di tutti i momenti passati insieme al suo lupo. Ricordò quanto fu spaventato il primo giorno che conobbe Derek; un burbero ragazzo gli si presentò davanti dicendo "É proprietà privata.", con quel cipiglio sulla faccia che ora lo avrebbe solo fatto sorridere. Oppure, ricordò la sua faccia offesa quando lo chiamò Sourwolf, facendo un gioco di parole tra sour, persona acida, e wolf, nomignolo che avrebbe fatto sbellicare dalle risate Stiles se non avesse avuto paura che gli venisse strappata la gola con i denti, come era solito minacciarlo.
Derek avvertì la presenza di Stiles ancora prima che la Jeep entrasse nel sentiero che portava a casa sua. Il suo lupo interiore, che fino a pochi momenti prima cercava di prendere il sopravvento sulla sua parte umana, ora si era calmato. Stiles invece era nervoso, gli sudavano le mani, ma cercò di nascondere tutto con un profondo respiro.
Vide Derek che lo aspettava sulla porta e il suo cuore perse un battito. Rimasero a fissarsi per un po' finché Derek non entrò facendogli un cenno con la testa per invitarlo a seguirlo.
Entrando in quella casa Stiles si sentì strano, come se non avesse passato più tempo lì che in casa sua; Ma ora era diverso. Mentre si dirigeva verso il divano si guardava intorno. Notò subito che tutti i libri, solitamente posti sulla libreria, ora non c'erano più; sull'enorme tavolo dove erano soliti sedersi tutti insieme davanti ad una pizza, ora c'era solo un grosso borsone nero. Si sedette al solito posto sopra il divano cercando di nascondere il battito accelerato del suo cuore.
"Senti io... per oggi... come stai?" chiese nervosamente Stiles mentre si tormentava le dita.
"Bene, adesso bene." la voce di Derek era roca, come se facesse difficoltà a parlare. Aveva visto l'espressione di Stiles mentre guardava il suo bagaglio e gli si era formato un groppo in gola che cercò di nascondere tossendo.
"Adesso, cosa hai?" chiese Stiles preoccupato. Derek si accorse che il battito del ragazzo stava iniziando ad accelerare. Si sedette affianco a Stiles che quasi scattò in piedi quando lo vide avvicinarsi.
"Il lupo" disse solamente.
Alle volte Derek si stupiva di come Stiles riuscisse a capirlo anche solo dallo sguardo, con lui non si dovette mai sforzare di parlare tanto. Anzi più volte lo prese in giro dicendo che era l'unica persona sull'intero pianeta a comunicare con le sopracciglia. Passarono diversi minuti e vide che Stiles iniziava ad agitarsi sul divano, lo sentì prendere un grosso respiro, come a voler richiamare il controllo sulle emozioni. Quel gesto lo intenerì parecchio.
Stiles non era pronto a sentire quello che l'altro voleva dirgli, ma si fece coraggio e puntò lo sguardo sugli occhi dell'altro.
"Io... devo andare via. Non posso stare qui e rischiare di mettere te... e tutti gli altri in pericolo. Almeno finché non avrò pieno controllo dei miei nuovi poteri e aver imparato come gestire la trasformazione in lupo completo."
disse l'altro, senza indorare la pillola e andando dritto al punto, solo cosi avrebbe troncato sul nascere ogni tentativo di protesta del giovane e ne avrebbe sofferto meno.
Stiles stava già sentendo gli occhi pizzicare e si morse l'interno della guancia per cercare di trattenersi.
"Già... bene... e quando parti?"
"Il prima possibile."
"Beh cosa si dice in questi casi? Addio? Arrivederci? Stammi bene e cerca di non morire di nuovo? Vai pure tanto nessuno ha bisogno di te. Tanto ormai ci sono abituato. Tu fai sempre così, quando le situazioni si fanno difficili tu scappi. Sai... forse è meglio che vada, si sta facendo tardi e devo preparare la cena per papà" disse alzandosi dal divano, proprio quando sentiva che le lacrime erano prossime a scendere.
"Stiles sono le tre di pomeriggio, " disse il lupo trattenendolo per un braccio e rimettendolo seduto.
"Derek non so perché sono venuto qui. Forse volevo chiederti scusa per averti tirato un pugno sul naso appena ho ripreso conoscenza o per i 5 pugni successivi, anche se, devo ammettere, mi sono fatto decisamente più male di te. Ma non voglio chiederti scusa perché mi hai ferito. Sei andato via senza nemmeno guardarmi. Mi hai mandato via mentre stavi per morire e ancora peggio SEI MORTO CAZZO! , si lo so ti stavi evolvendo in lupo. MA SEI MORTO! Ed io avrei solo voluto starti vicino, ma sapevo che non era il mio posto, perché tu mi avevi chiaramente cacciato mentre a lei hai permesso di starti accanto! E ora mi vieni a dire che te ne devi andare non si sa nemmeno dove! Hai paura di farci del male? Ma per favore. Ammetti la verità almeno a te stesso!".
Ad ogni parola urlava sempre più forte e Derek ad ogni parola si sentiva morire, era talmente sconvolto dallo sfogo del ragazzo da non riuscire a reagire.
"Sai che c'è Derek? Non credo proprio di dovermi scusare e ora voglio andare a casa, tanti cari saluti!" nemmeno il tempo di finire la frase che era già sulla Jeep diretto verso casa.
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Arrivare a te - STEREK -
LobisomemQuesta è una fanfiction Sterek. E' tratta da Teen wolf, parte dal finale della 4 stagione. Contiene spoiler.. La lettura è consigliata ad un pubblico adulto. Astenersi omofobi. Non sono brava con le spiegazioni.. Spero che vi piaccia :D
