capitolo 11 V

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<<Noi andiamo, mi raccomando non fare casini e se possibile metti in pausa la tua vendetta per Kol fino a quando non torno>>  parlò Rebekah mentre facevo colazione

<<tranquilla Bekah>>

<<mi raccomando controlla Kol>> mi lasciò un bacio in fronte e dopo averle detto di salutarmi Marcel se ne andò.

Dopo poco scese Kol in cucina  <<Bekah è già andata via?>> annuii, poi mi alzai e tornai in camera mia per prepararmi per la scuola.

Indossai la divisa e tornai al piano di sotto, aprii il cassetto e iniziai a cercare le chiavi della Lamborghini bianca di Rebekah ma senza risultati

<<cerchi queste?>> parlò Kol e mi girai verso di lui notando che le aveva in mano

<<Dammele Kol mi farai fare tardi!>> provai a prenderle ma la mia poca altezza non aiutava

<<o ti accompagno io o vai a piedi>> lo odiavo quando si comportava così.

Sbuffai e mi avviai verso la macchina, ma dopo qualche minuto passato ad aspettarlo mi girai vedendolo fermo impalato

<<che fai vieni o resti lì?!>> non se lo fece ripetere due volte che si precipitò subito in macchina.

Il viaggio fu silenzioso, quando Kol provava a parlare io lo interrompevo subito alzando il volume della musica. Una volta a scuola scesi velocemente dall'auto senza nemmeno salutarlo, ma lui ovviamente mi seguì

<<B!>> mi chiamò

<<"B" è solo per gli amici>> dissi senza girarmi e lo sentii sospirare pesantemente

<<vuoi che venga a prenderti?>> propose

<<che c'è ora hai paura di farmi tornare a casa da sola? Non sembrava ieri mattina>> mi prese per il polso facendomi girare verso di lui, eravamo praticamente attaccati

<<B, io... mi dispia->> iniziò a dire per essere interrotto

<<ehi Kol!>> ci girammo entrambi nella direzione da dove proveniva la voce per trovarci davanti la sorella di Davina.

Kol si allontanò subito da me e si rivolse alla ragazzina <<ciao Amelia>> lei sorrise di rimando e poi mi guardò

<<S-stai bene?>> chiese dopo aver notato gli occhi lucidi, così li chiusi per un secondo, feci un respiro profondo, li riaprii, sorrisi e annuii

<<torno a casa con Harry>> dissi a Kol.

* * *

<<C'è Kol>> disse Harry sulla soglia di casa mentre ci baciavamo

<<non mi interessa>> sorrisi maliziosamente prima di entrare in casa e tirarlo per la cravatta più vicino a me, poi lo baciai.

Continuammo a baciarci, ormai avevamo raggiunto la cucina, Harry mi fece mettere seduta sul bancone e lui in mezzo alle mie gambe mentre continuava a baciarmi, poi un colpo di tosse ci interruppe

<<lì sopra io ci mangio>> disse Kol guardandoci in cagnesco. Harry subito iniziò a risistemarsi la camicia che ormai era aperta e a rimettersi la cravatta, io invece me ne fregai del fatto che avevo pure io la camicia sbottonata

<<hai ragione>> scesi dal bancone <<andiamo in camera>> tirai via Harry per un braccio

<<dovresti coprirti davanti a lui, non mi piace come ti guarda quando sei vestita, figurati ora>> parlò il mio ragazzo mentre salivamo le scale.

An original love - Kol MikaelsonLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora