capitolo 28

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Nei mesi successivi, mentre Blair andava avanti con la sua vita, o almeno ci provava, le cose a New Orleans erano degenerate, e tutto per colpa del famoso originale Kol Mikaelson. Quando Blair partì, Kol spense la sua umanità e fece una strage, ma non prima di aver fatto annullare ad una strega la magia dei pugnali con cui Klaus li chiudeva nelle bare, così che non gli sarebbe successo nulla.
Blair rimase sempre informata su ciò che accadeva, finché un giorno un giorno, stanca delle continue lamentele di Rebekah sui comportamenti odiosi di Kol senza umanità, decise di tornare a casa.

"Trema piccola New Orleans, la regina
è tornata" disse scendendo dall'auto che l'aveva portata di fronte casa Mikaelson "deve pagarmi, signorina" le disse l'autista dopo aver scaricato le sue valige. Lei sorrise e gli toccò una spalla "per me è gratis, ora mi porti le valige dentro" l'uomo annuì. Nei mesi lontana da casa Blair aveva imparato il controllo mentale, uno dei suoi numerosi poteri, era come il soggiogamento solo che non poteva essere evitato, e una volta che aveva controllato la mente di qualcuno, quella persona diventava praticamente di sua proprietà, spinta dal voler sempre esaudire i desideri del suo padrone.
Blair percepì una strana aura sulla casa, così vagò all'interno con la mente e vide qualcuno che non si sarebbe mai aspettata di rivedere.
Le porte della grande casa si spalancarono ed ecco che Blair fece il suo solito ingresso trionfante "eccomi quaa" canticchiò. Vide subito i Mikaelson attaccati al muro dalla magia. Si focalizzò sulla persona che odiava più di tutte: Davina Claire
"tu, piccola bastarda, ora che sei qui posso ucciderti" disse la strega Claire "non sai quanto ho sognato questo momento" continuò poi. Blair sorrise "mi lusinga sapere che mi sogni, io non ho avuto tempo nemmeno di pensarti" disse con tono calmo per poi sedersi sul divano "che stai facendo?!" chiese Davina irritata "mi sto rilassando, sai dopo ore e ore passate in aereo ho decisamente bisogno di riposare" la strega si arrabbiò ancora di più "Come ti permetti di venire a casa mia e fare come ti pare?! Io sono la regina e tu devi fare come ti dico!" strillò e Blair scoppiò a ridere "prima cosa, se non sbaglio quella M laggiù sta per Mikaelson e non per Dafne quindi placati e smettila di strusciare le scarpe sul tappeto che me lo sporchi, e secondo" si voltò verso i Mikaelson "da quando i plebei si danno tante arie?" Klaus rise "lasciatelo dire mi sei mancata, ma se potessi fare qualcosa per... si insomma lo sai" disse alludendo alle catene magiche immaginarie che li tenevano attaccati al muro "dammi due secondi tesoro" rispose B per poi tornare sul divano. "Non voglio ucciderti subito, prima devi soffrire vedendo la morte dei tuoi familiari in diretta, ma se non smetti di comportarti come se fossi a casa tua dovrò farti fuori prima del previsto" Blair alzò gli occhi al cielo "come ho detto prima, ho bisogno di riposare e la tua fastidiosa voce me lo impedisce" schioccò le dita e improvvisamente dalla bocca di Davina non riuscì più ad uscire nemmeno un suono, solo silenzio "ora va meglio" sorrise vittoriosa,
poi si alzò dal divano e si diresse davanti alla sua famiglia "Beh che aspetti liberaci?" disse Rebekah sorridente "un attimo" Blair si rivolse a Klaus "se vi libero mi compri un gattino?" "scherzi vero?"
"mai stata più seria in vita mia" "va bene, tutto quello che vuoi ma adesso liberami" "uhm si... vediamo cosa posso fare" chiuse gli occhi concentrandosi sull'immagine dei suoi fratelli nella sua mente, creando anche le catene immaginarie che li tenevano attaccati al muro, poi immaginò di spezzarle" "ci sono!" annunciò, poi schioccò le dita e i Mikaelson erano di nuovo a terra.
Ad interrompere la riunione di famiglia fu di nuovo Davina, ma sta volta accanto a lei c'era Amelia "oh la piccola Ami" disse Blair sorridendo falsamente "libera mia sorella" "ok" rispose alzando le spalle per poi schioccare nuovamente le dita, ed ecco che la fastidiosa voce di Davina era tornata "Te la farò pagare! Sono io che comando qui, tu non sei nessuno e non hai il diritto di farmi questo, io sono la regina!" sbraitò "Dafne, non eri tu quella contro l'anarchia? Com'è che dicevi? Oh si" imitò la voce della strega "al potere ci mettono quelli viziati, belli e ricchi" tornò a parlare normalmente "quindi ora questa domanda è d'obbligo" fece una pausa "da quando sei diventata bella e ricca? No perché viziata lo eri già ma tesoro... per farti diventare bella ti ci vorrebbe decisamente un miracolo. Uh aspetta, io passo farli i miracoli! Come ho fatto a dimenticarlo?" "tu cosa?!" si intromise Klaus "oh si è una delle mie numerose nuove abilità, comunque" tornò a guardare le due streghe "Tu Dafne mi hai rotto le palle" "mi chiamo Davina!" "è quello che ho detto" scrollò le spalle "tu, dolce e piccola Ami.. tu mi stai simpatica, quindi ti ucciderò, ma ti farò un regalo, ti farò passare direttamente al niente così sarai in pace" "invece per quanto riguarda te Dalia, tu andrai diretta all'inferno" "aspetta che-" Davina venne interrotta dalla bionda "ciao ciao sorelline" in un attimo le due Claire erano sparite.
"Dove eravamo?" chiese girandosi verso i Mikaelson "non ci credo sei qui!" disse Rebekah correndo verso la bionda e tirandola in un abbraccio "così mi uccidi Bekah" disse Blair ponendo fine all'abbraccio. Abbracciò poi anche Elijah e Klaus
"Ora, dov'è il piccolo Mikaelson?" chiese sorridendo "scordatelo, tu non andrai da lui" disse serio Klaus "e perché no?" "è uno psicopatico fuori di testa e senza umanità, potrebbe ucciderti da un momento all'altro" "pazienza" rispose scrollando le spalle "Come puoi dire questo? Sai che penso che la famiglia venga prima di tutto Blair ma non è sacrificandone una parte per salvarne un altra che onoriamo la promessa" disse Elijah "Perchè ingigantite tutto?Qui non si sta sacrificando nessuno, ho solo detto di voler vedere Kol"
"È un suicidio questo, vuoi capirlo o no?! Ti ucciderà non appena ti vedrà" insistette Klaus "ce ne faremo una ragione, ora ditemi dove posso trovarlo" "come può non importarti della tua vita?!" chiese Elijah "non ho detto che non mi importa, solo che non mi preoccupa particolarmente. Sapete" abbassò la voce "io e Rebekah abbiamo una teoria" fece l'occhiolino ai due che la guardarono perplessi "oh lasciate stare" disse poi "ci vediamo dopo" si girò dall'altro lato ma Klaus ed Elijah le furono davanti "non possiamo permettertelo" disse Elijah e Blair con uno schiocco di dita gli ruppe il collo, si girò verso Rebekah "vai" le disse e così corse fuori casa.

An original love - Kol MikaelsonLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora