capitolo 14 V

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Mi svegliai per colpa del sole che entrava dalla grande finestra della mia camera e imprecai quando vidi l'orario

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Mi svegliai per colpa del sole che entrava dalla grande finestra della mia camera e imprecai quando vidi l'orario. Era quasi mezzogiorno, scuola era iniziata da un pezzo e nessuno mi aveva svegliata, anche se infondo fu la cosa migliore dato che con i recenti avvenimenti la mia voglia di stare in mezzo alla gente era pari a zero.

Mi alzai e mi diressi in bagno, mi guardai allo specchio e vidi che avevo il mascara colato su tutte le guance e gli occhi arrossati dal pianto, indossavo ancora la divisa scolastica visto che quando ero tornata a casa mi buttai sul letto e mi addormentai subito.

<<sei un mostro tesoro>> dissi al mio riflesso allo specchio, poi iniziai a girarmi la faccia come fanno le truccatrici alle modelle, ma mi fermai quando alzando leggermente il mento vidi chiaramente i segni che mi aveva lasciato Kol, un altra volta e sempre nello stesso punto.
Quando fui lavata e vestita scesi al piano di sotto sperando di non incontrare nessuno, ma le mie speranze si infransero quando entrando in cucina vidi tutti, stavano intrattenendo una conversazione animata, ma appena arrivai io si interruppero. Non li degnai neanche di uno sguardo

<<buongiorno>> mi disse Elijah dolcemente, io feci un cenno con la testa a mo' di saluto e mi diressi velocemente al frigo dove due giorni prima avevo lasciato una bottiglia della mia adorata vodka, quando la presi sentii tutti gli sguardi su di me, ma non ci feci caso e decisi di andarmene, ma ovviamente nessuno di loro mi rendeva le cose facili

<<Blair, Kol ci ha detto quello che è successo con Davina>> interruppe il silenzio Klaus, pensai subito che Kol non gli avesse detto la verità perchè altrimenti non sarebbe qui ora a guardarmi con lo sguardo da cucciolo bastonato. Io mi girai nella loro direzione visto che gli davo le spalle e feci cenno di continuare <<del fatto che quando l'hai toccata ha avuto delle strane sensazioni>> ovviamente avevo ragione, Kol non gli aveva detto nulla pur di pararsi il culo, ma tanto che importava infondo quella che stava per morire per ben due volte nel giro di 4 giorni ero io non lui. Io continuai ad osservare con sguardo perso un punto a caso della stanza finché Rebekah non mi si avvicinò

<<se è per questo che stai così, se hai paura, ti posso assicurare che non accadrà niente, scopriremo perchè ha avuto quella reazione, nessuno di noi farebbe mai nulla per farti del male B, con noi puoi parlare>> alle parole di Rebekah io sussultai e alzai lo sguardo verso Kol e lo vidi con la testa bassa, poi la vampira mi distolse nuovamente dai miei pensieri mettendomi una mano sulla spalla e avvicinandola al collo per spostarmi i capelli da un lato, lo faceva sempre, era un gesto che mi faceva stare bene, perché era uno dei modi di Bekah di dimostrarmi affetto, solo che quando lo fece indietreggiai subito e Kol ovviamente se ne accorse, così come tutti quanti, solo che il piccolo Mikaelson fu l'unico a capire il perché lo avessi fatto

<<Sei sicura di sentirti bene, amore?>> mi chiese Nik mentre mi veniva incontro, probabilmente tutti vedevano in lui l'ibrido spietato senza cuore, ma a me riservava un trattamento speciale, come fossi una principessa.

<<S-si>> risposi velocemente prima di correre via dalla cucina.
Tornata in camera mia alzai la musica a palla e iniziai a bere, solo dopo mi ricordai di aver lasciato il telefono di sotto, ma quando scesi per prenderlo vidi che lo aveva Kol e che si stava tranquillamente facendo i cazzi miei, appena sentì la mia presenza non si girò nemmeno, iniziò invece a leggere i messaggi

<<Principessa ho saputo di quello stronzo di Kol giuro che lo ammazzo>>lesse per poi parlare <<questo era da parte di Harry, vediamo vediamo vediamo>> disse mentre passava un dito sul telefono <<ah ecco qui>> disse sorridendo per poi iniziare a leggere un altro messaggio <<Ehi bellissima come stai? Mi sono preoccupato non vedendoti a scuola, dimmi che stai bene e quel Mikaelson non ti ha fatto di nuovo del male>> concluse <<questo era di Hardin se non sbaglio>> disse prima di cercare altri messaggi.

<<Kol falla finita>> dissi con tono piatto mentre mi affrettavo a riprendere il telefono, ma il vampiro me lo impedì

<<a quanto pare i tuoi amici ce l'hanno con me>>disse senza guardarmi

<<come dargli torto>> risposi, poi iniziò un silenzio assordante, l'unica ragione per cui ero lì era riprendermi il telefono ma quel fastidioso vampiro psicotico millenario me lo impediva

<<tu ce l'hai con me?>> mi chiese d'un tratto interrompendo quel fastidioso silenzio

<<tu che dici?>> chiesi sarcasticamente distogliendo lo sguardo dal bellissimo muro bianco del soggiorno per guardare Kol, finalmente anche lui trovò il coraggio di guardarmi

<<Okay, ho commesso un errore Blair! Ma adesso cosa vuoi fare?! Ignorarmi a vita?>>  mi disse
<<Un errore Kol?! Tu mi hai quasi uccisa  per una cosa che non ho nemmeno fatto e lo chiami errore?! Fottiti!>> gli urlai, ma ostinato com'era alzò la voce più forte di me <<Cazzo Blair che ti costa perdonarmi per una volta?! Non mi sembra di chiedere tanto! Cosa devo fare? Implorare il tuo perdono per caso?!>> okay era ufficiale, avrei potuto strangolarlo con le mie stesse mani

<<Perdonarti per una volta? Kol tu mi hai abbandonata quando eri l'unica persona di cui mi fidavo! Sei sparito per quattro cazzo di anni e sei tornato come se non fosse successo nulla, e mi pare di averti perdonato! La tua ragazza mi ha presa per il culo per una cena intera e tu non hai aperto bocca per difendermi, e io ti ho perdonato! Hai cercato di uccidermi l'altra mattina e come se non bastasse mi hai lasciata da sola mentre ero ubriaca e ti ho perdonato! Ti ho perdonato qualunque cosa orribile tu abbia mai fatto, ma come puoi pretendere che ti perdoni dopo questo?! Non mi hai creduta Kol! Hai dato retta a Davina, hai pensato che io le avessi fatto del male, non hai nemmeno provato a farmi spiegare, sei partito in quarta e mi hai attaccata alla macchina soffocandomi, Kol! Cosa dovrei fare? Dovrei passarci sopra e fare finta di niente dopo che in 4 giorni per colpa tua ho rischiato di morire due volte?>> sbraitai, lui rimase in silenzio prima di avvicinarsi a me

<<Per favore Blair, fidati di me>> mi disse con un tono più calmo, ma sapevo che era incazzato

<<Fidarmi?! E dove mi ha portato fidarmi eh?>> ormai non riuscivo più a trattenermi, così lasciai uscire le lacrime. Lui iniziò ad avvicinarsi così da farmi indietreggiare fino a toccare il muro, poi mi mise una mano sulla guancia e me l'accarezzò, volevo sottrarmi al suo tocco ma non ci riuscivo, ero bloccata lì e non connettevo più. Rimanemmo così per qualche secondo, fino a quando la porta d'ingresso non si spalancò, Kol si allontanò subito e io scivolai a terra iniziando a piangere. Rebekah entrò e si precipitò subito da me, non mi chiese nulla, mi abbracciò semplicemente e io piansi sulla sua spalla.

An original love - Kol MikaelsonDove le storie prendono vita. Scoprilo ora