capitolo 12 V

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Erano passati due giorni da quando io e Kol eravamo a casa da soli, e quella mattina sarebbe tornata Rebekah dopo la sua "fuga romantica" con Marcel.

Insieme all'originale mi divertivo da morire, per due giorni fu come se tutti i drammi con il resto della famiglia, con Davina, con Harry e con tutto il resto fossero spariti, c'eravamo solo io e lui.

<<Così non vale!>> urlai al vampiro di fronte a me. Erano le sette di mattina e io non penso di essere mai stata così attiva a quell'ora. Ci stavamo rincorrendo per la casa come due bambini, solo che Kol usava la sua velocità da vampiro e mi prendeva sempre

<<e chi lo ha detto?>> domandò con un sorriso furbo sul volto

<<le regole!>> risposi allontanandomi per ricominciare a scappare, ma lui apparve subito davanti a me facendomi sbuffare

<<non mi pare che abbiamo istituito delle regole, tesoro>>

<<beh allora adesso le facciamo. Regola numero uno: non usare la velocità da vampiro>> dissi marcando la regola e scandendo parola per parola, il che fece sorridere Kol

<<d'accordo tesoro, comunque non per infrangere i tuoi sogni ma sono lo stesso molto più veloce di te, anche senza la velocità da vampiro>>

<<vedremo>> risposi sorridendo prima di girare i tacchi e correre via.

Continuammo fino a quando non dovetti andare a scuola, così presi la borsa dal divano e iniziai disperatamente a cercare le chiavi dell'auto dentro di essa, poi un tintinnio mi fece girare

<<andiamo?>> Kol aveva in mano le chiavi che stavo cercando e mi avvicinai a lui cercando di prenderle

<<no. Ogni volta che tu, Elijah o Klaus mi accompagnate a scuola nessun ragazzo mi si avvicina, a momenti nemmeno Harry, li terrorizzate!>> sbottai e in risposta scoppiò a ridere così gli diedi le spalle

<<e quale sarebbe il problema?>> chiese con tono beffardo prima di abbracciarmi da dietro e farmi ridere

<<non puoi fare così>> borbottai mentre mi stringeva di più a sé.

Sapevo che Kol non era tipo da mostrare i suoi sentimenti, ma con me era diverso e lo stesso succedeva a me con lui <<così come?>> chiese mentre mi lasciava dei baci sulla guancia

<<così...>> lasciai in sospeso la frase non sapendo come continuare <<così... insomma, così Kol! Non puoi corrompermi mostrandomi un po' di affetto>> dissi soffocando una risata

<<posso e come>> rispose lui continuando a riempirmi la guancia di baci, ne lasciava alcuni anche sul collo ma erano semplici baci affettuosi tra un fratello e una sorella, con nulla di malizioso.

Sentimmo poi un colpo di tosse, così spostai lo sguardo da Kol -che mi teneva ancora stretta a sé- alla persona appena entrata

<<Bekah sei tornata!>> esclamai prima di andarle in contro, o almeno ci provai, perché la presa di Kol non si affievolì per niente, lasciandomi così intrappolata tra le sue braccia <<posso andare a salutare mia sorella o mi serve un permesso scritto?>> chiesi cercando di liberarmi dalla possente presa del vampiro, quest'ultimo sbuffò prima di lasciarmi andare.
Corsi dalla bionda e l'abbracciai, poi le diedi un bacio sulla guancia prima di rivolgermi a Kol <<ti aspetto in macchina, muoviti o mi farai fare tardi>> dissi prima di uscire di casa.

*Kol's pov*

<<che sta succedendo qui?>> mi chiese Rebekah non appena Blair fu fuori casa

An original love - Kol MikaelsonLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora