Pov Y\N
Non ci posso credere. È come un incubo che si ripete, sto ancora correndo, non riesco più a respirare, ho le gambe che mi tremano, le lacrime che mi rigano il viso e gli occhi della gente addosso. Non mi importa l'unica cosa che voglio è tornata a casa e rinchiudermi dentro.
Finalmente sono arrivata a casa, mi chiudo la porta alle spalle e mi lascio scivolare su essa fino a toccare il pavimento. A casa non c'è nessuno. Scoppio a piangere porto le ginocchia al petto e le stringo a me, lasciando andare tutte le lacrime.
Fin quando non sento una voce chiamarmi.
N\A: amo...
Si avvicina a me e mi abbraccia forte e io non posso fare altro che sfogarmi ancora di più.
N\A: amo tranquilla!
Cerca di tranquillizzarmi accarezzandomi i capelli.
N\A: vieni alzati, andiamo sul divano.
Dice aiutandomi ad alzare.
N\A: ti va di raccontarmi quello che è successo.
Io annuisco solo col capo.
N\A: che dici se prima bevi un po' del tuo succo preferito, mh?! Dai così ti rimette un po' il buon umore.
Dopo aver bevuto il succo prendo un bel respiro e incomincio a raccontarle l'accaduto.
N\A: oddio, ma che stronza! Come ha fatto a saperlo?
Io: non lo so!
N\A: sta tranquilla, so che è pesante rivedere quelle immagini, e come se mi facessero rivedere le immagini di quando soffrivo di anoressia, è doloroso, ma il primo passo per superare un trauma è affrontarlo. Quindi non è per forza una cosa brutta.
Io: come faccio a non considerarla una cosa brutta? Mi sento come se avessero preso una cicatrice e l'abbiano riaperta a mani nude.
N\A: sei più forte di loro e anche di tutte le cicatrici che hai.
Io: no di questa, è una maledizione, una condanna, non riesco a liberarmene e dubito che ci riuscirò mai.
N\A: amo...
Y\N: ho bisogno di un po' d'aria, scusa. Ciao!
N\A: esco con te aspettami!
Y\N: no tranquilla, voglio stare un po' da sola, non farò cazzate te lo giuro!
Le prometto stringendo il suo mignolo con il mio.
N\A: ciao!
Esco dalla porta di casa salutandola semplicemente con la mano.
Metto gli auricolari, starto la musica e incomincio a camminare senza una meta mentre alcuni ricordi affiorano.
Sono passati 2 anni. L'ultimo tentativo è così lontano, ma allora perché fa ancora così male. Me ne libererò mai?
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una domanda al giorno ~Jungkook&reader~
Fiksi PenggemarY\N: non mi importava sapere la tua identità e ora mi dovrebbe importare se il resto del mondo non può sapere della mia esistenza. Non c'è bisogno di gridare al mondo che ci amiamo, basta che ad esserne consapevoli siamo noi due, del resto che impor...
