48. Amo...

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Pov Y\N

Non ci posso credere. È come un incubo che si ripete, sto ancora correndo, non riesco più a respirare, ho le gambe che mi tremano, le lacrime che mi rigano il viso e gli occhi della gente addosso. Non mi importa l'unica cosa che voglio è tornata a casa e rinchiudermi dentro.
Finalmente sono arrivata a casa, mi chiudo la porta alle spalle e mi lascio scivolare su essa fino a toccare il pavimento. A casa non c'è nessuno. Scoppio a piangere porto le ginocchia al petto e le stringo a me, lasciando andare tutte le lacrime.
Fin quando non sento una voce chiamarmi.
N\A: amo...
Si avvicina a me e mi abbraccia forte e io non posso fare altro che sfogarmi ancora di più.
N\A: amo tranquilla!
Cerca di tranquillizzarmi accarezzandomi i capelli.
N\A: vieni alzati, andiamo sul divano.
Dice aiutandomi ad alzare.
N\A: ti va di raccontarmi quello che è successo.
Io annuisco solo col capo.
N\A: che dici se prima bevi un po' del tuo succo preferito, mh?! Dai così ti rimette un po' il buon umore.
Dopo aver bevuto il succo prendo un bel respiro e incomincio a raccontarle l'accaduto.
N\A: oddio, ma che stronza! Come ha fatto a saperlo?
Io: non lo so!
N\A: sta tranquilla, so che è pesante rivedere quelle immagini, e come se mi facessero rivedere le immagini di quando soffrivo di anoressia, è doloroso, ma il primo passo per superare un trauma è affrontarlo. Quindi non è per forza una cosa brutta.
Io: come faccio a non considerarla una cosa brutta? Mi sento come se avessero preso una cicatrice e l'abbiano riaperta a mani nude.
N\A: sei più forte di loro e anche di tutte le cicatrici che hai.
Io: no di questa, è una maledizione, una condanna, non riesco a liberarmene e dubito che ci riuscirò mai.
N\A: amo...
Y\N: ho bisogno di un po' d'aria, scusa. Ciao!
N\A: esco con te aspettami!
Y\N: no tranquilla, voglio stare un po' da sola, non farò cazzate te lo giuro!
Le prometto stringendo il suo mignolo con il mio.
N\A: ciao!
Esco dalla porta di casa salutandola semplicemente con la mano.
Metto gli auricolari, starto la musica e incomincio a camminare senza una meta mentre alcuni ricordi affiorano.
Sono passati 2 anni. L'ultimo tentativo è così lontano, ma allora perché fa ancora così male. Me ne libererò mai?

una domanda al giorno ~Jungkook&reader~La tua prossima ossessione. Scoprilo ora