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Le lezioni nella scuola sono ormai iniziate da due settimane e devo ammettere che è molto bello lavorare con i ragazzi, alcuni di loro hanno davvero fame di conoscere, di scoprire, di lavorare. Mi piace il modo in cui si rapportano con questa nuova esperienza, è interessante vedere come abbiano approcci diversi dal mio, a volte, ma ugualmente efficaci. Con alcuni ho già iniziato a lavorare su qualche nuovo pezzo oggi, però, non avremo una delle nostre solite lezioni individuali ma avremo lezione tutti insieme, non so bene di cosa si tratti dato che ad organizzarla è stata Giulia ed ha chiesto anche a me e Sam di partecipare se ne avevamo voglia quindi sto andando proprio ora con il mio amico in sala relax.
Lei non è ancora arrivata ma i ragazzi sono già seduti sulle gradinate, entriamo ed iniziamo a chiacchierare con loro e dopo qualche secondo fa il suo ingresso in sala anche Giulia con una grande scatola in mano, la poggia a terra tra noi e gli allievi e, poi, si siede sullo sgabello vuoto che c'è tra me e Sam.
«Buongiorno ragazzi, come state?» chiede lei guardandoli e sorridendo, e dopo aver ascoltato la loro risposta si alza di nuovo in piedi, apre la scatola e chiede ai ragazzi di avvicinarsi e prendere un pacchetto ciascuno e rimettersi al proprio posto. Sono davvero curioso di scoprire cosa si sia inventata.
«Bene, ora che ognuno ha il proprio pacchetto vi chiedo di aprirlo» e così loro fanno. Alcuni lo aprono in fretta presi dalla troppa curiosità, altri lentamente per gustarsi la sorpresa ma, una volta aperti i pacchetti, hanno più o meno tutti la stessa faccia perplessa tranne due ragazze che si guardano e si sorridono.
«Siete un po' straniti da questo regalo, vero? Lo vedo dalle vostre facce» dice Giulia sorridendo amorevolmente
«Non tutti, loro due appena aperto il regalo si sono sorrise complici» le dico indicando le due ballerine sedute in alto alla gradinata
«Ah, davvero? Ludovica e Sara, come mai sorridevate?» chiede subito lei in modo dolcissimo. Ci giriamo tutti nella loro direzione e le ragazze iniziano ad essere un po' in imbarazzo ma Ludovica, la ballerina di danza classica, raccoglie un po' di coraggio e le risponde
«In realtà è perché vedendo le lavagnette e i gessi abbiamo pensato subito ad una cosa. Ne avevamo parlato in questi giorni in casetta e avremmo voluto anche noi la nostra nuvoletta CONFIDENT da cancellare»
«Anche se in realtà non sappiamo a cosa servano queste lavagne, è stato solo il nostro pensiero» aggiunge prontamente Sara come a voler giustificare entrambe.
«Sono felice di questo perché è proprio quello che volevo chiedervi di fare. Nel mio percorso ho avuto la mia nuvoletta e mi ha fatto sentire bene cancellarne ogni volta un pezzetto e spero faccia bene anche a voi. Alla fine, tutti abbiamo bisogno di sentirci più confident con noi stessi, soprattutto in un momento del genere in cui vi trovate in un contesto così grande, vi aiuterà porvi degli obiettivi a breve termine. Poi sarete voi a decidere in cosa sentite il bisogno di sentirvi più confident, non dovete per forza dirlo a qualcuno, è anche una cosa che può rimanere solo vostra»
«È vero, non pensate che se vi sentite sicuri di voi o della vostra arte non ne abbiate bisogno, tutti ne abbiamo. Ognuno per una ragione diversa, ad esempio nel nostro percorso ad Amici ne abbiamo avuto bisogno tutti e tre, Giulia per riconoscere la sua bellezza e unicità, Sangio per sentire che la sua musica veniva capita ed io per capire che il mio modo di esprimermi arrivava anche agli altri. Ognuno di noi ne ha avuto bisogno, in momenti diversi e in modi diversi e se anche io e Sangio la nuvoletta non labbiamo disegnata non vuol dire che comunque non labbiamo avuta» aggiunge Sam
«Soprattutto non nascondetevi dietro facciate che vi siete costruiti, alla fine i primi tempi anche io sembravo quello spavaldo a cui non interessava niente di nulla, probabilmente, anche un po' arrogante alle volte e forse alla fine della fiera sono risultato proprio il più fragile. Le maschere che ci cuciamo addosso per proteggerci prima o poi cadono, e a quel punto, una volta nudi e vulnerabili l'unica cosa che possiamo fare è imparare a coprirci con la nostra unicità e le nostre consapevolezze» dico guardando i ragazzi.
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Il filo rosso del destino
FanficLa conoscete la leggenda del filo rosso? Una leggenda popolare giapponese narra che ogni uomo e ogni donna viene al mondo con un filo rosso invisibile legato al mignolo della mano sinistra. Chi c'è dall'altro capo del filo rosso? La persona cui si...