Entrò in quella stanza per fare le analisi, la dottoressa mi chiese di poggiare il braccio sul tavolo ma io esitai a farlo.
D:non dirmi che hai paura.. disse con una risatina finale
M:ascolti io odio fare le analisi.. ora le do il braccio la faccia presto, ho un amico che mi aspetta.
Mia mamma mi guarda curiosa e mi chiese chi fosse questo amico.
Le risposi spiegandole il tutto, ma nel frattempo quel dannato ago era dentro il mio braccio e barattoli di plastica continuavano a riempirsi del MIO sangue.
D:almeno non sei svenuta.
La guardai negli occhi, alzando il sopracciglio, raccolsi la mia borsa e salutai mia mamma.. poi mi precipitai da adrien.
Corsi veloce, sperando di trovarlo.. e fortunatamente fu così.
A:allora? le analisi?
M:Oh guarda quell'infermiera mi sta davvero antipatica, per chi mi ha presa? per sua figlia?
A:ahhahahah, io ho finito.. andiamo?Si alza dalla poltrona, saluta i medici ed esce, seguito da me.
Lo raggiungo e mi metto di fianco a lui.
M:come ti senti? chiedo dolcemente
A:ehm per il momento abbastanza bene, tu?
M:io.. io sto bene, tutto regolare insomma.
In realtà dentro di me non andava poi così bene, certo.. fisicamente stavo bene.. o almeno quasi. Ho fatto quelle analisi per un controllo, ma dentro di me era appena successa una cosa che mi aveva lasciato il segno.
Il mio fidanzato mi aveva fatto le corna con una del suo corso.. non so il suo nome, non lo voglio sapere...Ci fu un silenzio imbarazzante ma fu lui il primo a parlare.
A:sei fidanzata?
Cavolo proprio adesso devi parlarmene.
M:wow, momento giusto per chiedermelo.. mi sono lasciata una settimana fa
A:ah accidenti, mi dispiace.. e il motivo
M: ah non si notano?
A:che.. cosa?
M:le mie corna!! dico indicando sopra la mia testa.
Lui scoppia in una risata ma poi si ricompone
A:mi dispiace.
M:tu invece? fidanzato?
A:no.. single da più o meno 5 mesi.
M:motivo?
A:beh vedi.. l'amore può nascere.. ma può anche morire.. io non provavo più niente per lei.
M:ho capito.. Dico facendo un lungo passo con la gamba, tenendo le braccia dietro la schiena.Eravamo arrivati in un bar, ci sediamo e ordiniamo un caffè
A:hai fatto colazione? mi chiede
M:no, non si può prima delle analisi.
A:mi scusi! dice richiamando l'attenzione del cameriere. Può portarci anche due cornetti?
Lui annuisce e rientra.
A:tranquilla, pago io. Dice facendo l'occhiolino.
M:ah sei un gentiluomo
A:non farei mai pagare a una donna, soprattutto alle tipe come te.
M:e io come sarei?
A:beh ecco tu
Non fece a tempo a finire la frase perché arrivó il cameriere.
A:lo scontrino grazie. Chiese gentilmente adrien.
Mangiammo la colazione, poi ci alzammo e continuammo a camminare
Ci conoscemmo meglio, ero davvero interessata a lui.. alla sua vita, al suo passato.
A:se morirò voglio che tu venga al mio funerale
M:sarai tu a venire al mio, perché morirai di vecchiaia.
A:pff
M: perché pensi che morirai? chiedo
A:perché è destino, io devo stare con lei.
Lei chi? una ragazza che era morta?
A:mia mamma è morta di cancro ai polmoni
M:oh santo cielo m-mi dispiace così tanto adrien..
Una lacrima solca la guancia di adrien ma poi se la toglie subito.
A:lei era bellissima.
Beh immagino, ha fatto un bonazzo come lui.
M:anche..anche mio padre e morto..
A:come?
M:eravamo in un ristorante... mio padre fumava,fumava tanto.
I suoi polmoni erano andati,tutti neri.. l'ossigeno un giorno non è arrivato al cervello e.. ed è andata così.
A: possiamo dire di capirci
M:ci facciamo supporto a vicenda hahahh
A:che.. che ne dici di venire a casa mia?
Accettai.
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La tua dannata malattia
RomanceAdrien, un ragazzo carino con il cancro ai polmoni, si trova in ospedale a fare la sua prima chemioterapia. Marinette, una ragazzina piena di sogni.. che si trova in ospedale a fare le analisi del sangue. I due si incontrano e si conoscono. Adrien...