Capitolo 4

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La pornografia rappresentò l'esito inevitabile nel percorso di sperimentazione sessuale di Lorenzo.

Ci arrivò relativamente tardi, considerato il suo insaziabile appetito e la sua altrettanto infinita curiosità. Qualcosa però lo trattenne per anni; qualcosa che una volta identificato con lo sguardo severo e ammonitore della madre smise di esercitare il proprio potere. Incominciò a accumulare riviste e VHS che riponeva in un vano dimenticato del guardaroba, sapendo che anche se la madre le avesse scoperte avrebbe fatto finta di niente.

La vita sessuale dei suoi genitori era per lui un mistero, soprattutto perché costituiva un ambito nel quale la sua pur fervida fantasia non riusciva a fare breccia. E non era tanto la madre a creagli difficoltà, quanto suo padre. Da uomo ormai ben consapevole dell'urgenza di certi bisogni non riusciva a immaginare un altro uomo osservare anni di astinenza, perché così sospettava che stessero le cose.

Suo padre non era il tipo da rivendicare i propri diritti coniugali, né avrebbe mai cercato fuori casa ciò che la moglie non era più disposta a concedere. Non se lo vedeva né con un'amante, né con una prostituta, soprattutto dopo aver sperimentato di persona questa seconda opzione.

Non avrebbe però neanche mai sfogliato una rivista per uomini, né dato un'occhiata a una delle VHS di Lorenzo. A cinquant'anni, mentre Lorenzo varcava la soglia dell'età adulta, suo padre era un uomo finito. Aveva contribuito alla messa al mondo di tre figli, ma nulla più; Lorenzo gli riconosceva al massimo il mero ruolo di inseminatore.

Le riviste, ma più ancora i video, introdussero un elemento che a Lorenzo ancora mancava: il coito. I quadri erano materiale per guardoni, ma anche i pittori più depravati non erano mai arrivati a dipingere un rapporto sessuale; o forse sì, ma lui non vi si era mai imbattuto. Poi, a differenza di quadri e tavole anatomiche, riviste e video erano popolati da donne vere, realmente esistenti, che si erano prestate a spogliarsi, a farsi immortalare in pose oscene e a farsi penetrare da sconosciuti a fronte di quello che immaginava essere un misero compenso.

Più di tutto lo solleticava il fatto che, mentre gli uomini potevano indugiare nella visione di queste immagini di donne che non lasciavano proprio più nulla all'immaginazione, non esisteva una pornografia destinata alle donne. Forse le sue coetanee non lo degnavano di un'occhiata, ma accanto a loro Lorenzo non poteva fare a meno di pensare che, mentre per lui il corpo femminile non aveva praticamente più segreti, probabilmente le sue compagne di classe non avevano mai visto un vero pene in vita loro.

La pornografia inizialmente confermò la sua intuizione in base alla quale le donne sono tutte un po' puttane. Soprattutto i film mettevano bene in evidenza due elementi: le donne si facevano scopare da chiunque e questa cosa le faceva godere. Bastava superare la ritrosia che le donne esibivano soltanto perché la società le voleva vergini e caste.

Ci vollero anni perché Lorenzo arrivasse a cogliere il dettaglio cruciale che rendeva attrici porno e prostitute così disponibili ad assecondare i desideri del maschio di turno, e quel dettaglio era il denaro. Né le brevi relazioni della sua giovinezza, né un matrimonio bastarono a fargli capire che non tutte le donne sono impazienti di fare un pompino, o che il rifiuto di un rapporto anale non è solo un capriccio.

Dopo svariati tentativi andati a vuoto di trasformare la partner del momento in una pornostar, Lorenzo concluse che forse l'unica leva per avere da una donna tutto ciò che un uomo desidera è il denaro.

Mentre guarda l'ennesimo porno della sua vita, Lorenzo pensa di aver visto di tutto. Apre una scatoletta di tonno mentre una bionda pettoruta ansima e incita il penetratore di turno in un inglese essenziale, e pensa al percorso intrapreso negli ultimi trentacinque anni: dai cataloghi di biancheria a Schiele, da Playboy al porno degli anni '80. Ma è stato internet ad aprirgli frontiere di depravazione che mai avrebbe immaginato, e a lui la fantasia non gli è mai mancata. Su internet ci trova di tutto: gang bang, animali, penetrazioni multiple a decine; un campionario di perversioni costantemente aggiornato.

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