Il giorno dopo per me fu devastante, mi alzai con un mal di testa incredibile e specialmente nella mia vecchia stanza. Io e Mitch non parlammo più quella sera, era come se lo avessi ferito nell'orgoglio, ma non capì bene il motivo del suo atteggiamento... era freddo e meschino, non lo avevo mai visto così, prima d'ora. Spensi i miei pensieri e mi ritrovai in cucina a fare colazione con Simón, Luis, Diana e Mitch. La mia migliore amica quella sera dormì lì per stare più sicura, nel caso mi fosse successo qualcosa. -Buongiorno Sophi- il buongiorno di Simón mi fece sorridere, mi sedetti accanto a Mitch, che non provò nemmeno a rivolgermi la parola. -Oggi ti allenerai- disse Luis prima di addentare un pezzo di waffle, lanciai a tutti uno sguardo confuso e feci la fatidica domanda. -Perché mai dovrei allenarmi?- Mitch non tardò a rispondermi, -Sophia, Sophia, Sophia... nessuno pensa che tu sia brava- alzai le sopracciglia e lo guardai stupita, poi continuò il suo monologo. -Quindi se ti allenerai, proverò che sei un fiasco.-
Non lo avevo mai visto così arrabbiato nei miei confronti, offesa mi alzai da tavola e sparecchiai, dando anche un aiuto a Xiomara. Dopo di che salì al piano di sopra e prima di vestirmi mi feci una doccia. L'abbigliamento, che tutti si aspettavano non era di certo quello che stavo indossando e ammirando dinanzi allo specchio. La porta della mia stanza si aprì facendomi sobbalzare dallo spavento. Chi mai poteva essere se non Diana. -Sophia è arrivato Killian e anche i tuoi fratelli compreso tuo padre e tua madre e tua sorella- la zittì con un segno della mano, come ultimo tocco misi il mio rossetto rosso e mi sentì pronta per scendere.
Il rumore che facevano i tacchi sul pavimento lucido, era un qualcosa di eccitante. In quel esatto momento rammentai i miei ricordi più belli, quando io e Killian ancora eravamo una squadra, bei tempi che rimpiango un po'. Il mio abbigliamento da mozzare il fiato, richiamò l'attenzione di tutti i presenti. Il mio top rosa era qualcosa di magnifico, per non parlare del pantalone ad alta vita, sempre dello stesso colore. La cosa che più mi piaceva era il centurino, che avevo indossato per l'effetto che faceva sull'abito. Il mio trucco mi rendeva più viva e il mio sorriso smagliante fece incantare persino Mitch, che rimase lì fermo ad osservarmi, mentre si torturava il labbro.
-Come mai sei vestita così? Devi allenarti, non devi sfilare.- disse con un pizzico di sarcasmo Luis, alzai gli occhi al cielo e prima di parlare osservai per bene mia madre... era stanca, il suo viso era stanco, quell'uomo le alzava ancora le mani e lo si poteva vedere. -Andiamo?- Mitch si avvicinò a me e prendendomi per mano ci dirigemmo in una stanza mai vista prima. Era gigante, c'era un sacco per allenarsi, c'erano dei pesi, c'era anche un ripiano per allenarsi a pugilato e cose del genere. Era stupendo.
-Allora, come prima cosa proverai a spare- iniziò a dire Simón, -poi andremo a fare un po' di su e giù con i pesi- aggiunse Luis, -e in fine... ci sarà il corpo a corpo.- concluse Mitch. Guardai i tre sorridendo, poi rivolsi uno sguardo a Killian, che mi stava mangiando con gli occhi e questa cosa, Mitch non la gradiva per niente. -Sono pronta d'iniziare- ammisi e mi avvicinai come una calamita a Tom, che stava mantenendo la pistola per me. Afferrai l'arma e l'eccitazione, che provavo molto tempo fa ritornò ei fece sorridente come una folle. Era così che mi chiamava Killian. -Sophia la folle- risi leggermente prima di lanciarli uno sguardo divertito, Mitch più infuriato che mai si avvicinò a me e con molta prepotenza mi mi se in posizione. -Le braccia devono stare così e le gambe così. Devi colpire i primi tre al petto, poi successivamente passi al cervello e poi al cuore.-
Io e Mitch non la pensavamo di certo nello stesso modo, io odiavo uccidere la gente, ma a lui piaceva molto, ma che dico, per lui era eccitante. Come al solito decisi di fare a modo mio, afferrai bene la pistola e con molta calma sparsi il primo bersaglio, lo saprai al braccio sinistro e poi a quello destro. Passai al secondo bersaglio, che venne sparato alla coscia destra e poi successivamente a quella sinistra, Il terzo fu semplice, dovetti sparagli ai polpacci, mentre il quarto e da il più dannoso. Non volevo assolutamente, spararlo al cuore ma dovevo. Il primo colpo fu in testa, poi allo stomaco ed in fine colpì il cuore. Fiera di me stessa mi voltai verso Mitch, che non sapeva come esprimersi, era rimasto a bocca aperta come gli altri. -Come... come... come- a Simón gli morirono le parole in bocca, non sapendo cosa dire urtò Mitch, che non dava segni di vita. -Ora dovrai usare i pesi- Luis interruppe il silenzio che si era creato, ma il moro lo interruppe. -Passiamo direttamente al corpo a corpo- feci un salto per la gioia, ma evitai i festeggiamenti, poiché tutti mi osservarono con fare imbarazzato.
STAI LEGGENDO
Buying a daddy 2
AçãoSophia dopo aver detto la verità a Mitch, decide di farsi valere e di fargli capire che una donna non dev'essere mai sottovalutata. Tra i due nasceranno vari conflitti e lei per un periodo si allontanerà, perché scoprirà il lato oscuro della storia...
