"Non dovrei essere a conoscenza che il fratello di Killian è vivo?"

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I giorni passavano e ancora non avevano ideato un vero e proprio piano. Mi ritrovavo nella mia camera ad osservare il soffitto, mi stavo annoiando, poiché non c'era nessuno in casa. Stanca come non mai, mi alzai dal letto e mi diressi verso l'armadio, dov'erano depositati degli scatoloni, presi con Luis qualche settimana fa. Solo in quel momento mi resi conto, che gli scatoloni erano numerati. Presi la scatola numero uno e trovai dei vestitini, magliette e pantaloni. La cosa più inquietante era, che su ognuno di essi vi erano macchie di sangue.

-Sophia, sono Luis, Mitch verrà sta sera sul tardi.- Disse il ragazzo entrando nella mia stanza, alzai gli occhi al cielo e continuai ad osservare i vestiti. Mentre cercavo qualcosa d'interessante, trovai una maglietta a me molto famigliare. -Luis, vieni qui.- Dissi, quest'ultimo mi raggiunse e vide attentamente cos'avessi fra le mani. -Io guardo la seconda scatola, tu la terza.- Iniziammo a dividerci i compiti e la situazione andò sempre peggio, tutti gli oggetti appartenevano ad Adele e questa situazione mi fece pensare, che qualcuno l'avesse rapita e obbligata a vivere lì.

-Non l'hai ancora detto a Mitch?- Chiese dal nulla. -Cosa dovrei dirgli?- Domandai di rimando e lui rise leggermente. -Della tua ricerca su Adele, penso debba saperlo, perché se lo verrà a scoprire non so cosa potrebbe accadere.- Il ragazzo aveva ragione, non potevo nasconderlo, ma per le poche informazioni che avevo, potevo ancora aspettare. Stavo ancora continuando a cercare qualcosa, fino a quando mi venne l'illuminazione. -Luis, voi vendete la droga vero?- Per poco non si strozzo con la sua stessa saliva. -Cosa? Non posso parlarti di queste cose.- Lo interruppi all'istante, poiché sapevo che la vendevano.

-M.R.- Udendo le mie parole si fermò all'istante e mi guardò con occhi spalancati. -Come... come sai tutto questo?- Evitai di rispondergli e ce la feci, poiché dal nulla iniziò a squillare il suo telefono. -Sophia dobbiamo parlarne.- Detto questo si allontanò e rispose al telefono. Nel frattempo, trovai una cosa che non apparteneva ad Adele, ma a Killian. -Porca di quella puttana.- Sussurrai, presi il telefono ed ero intenzionata ad inviare la foto a Dario, ma non potevo, sarebbe stato meglio chiamarlo e richiedergli d'incontrarlo.

-Sophia, da quanto tempo.- disse con voce rauca, potevo sentire il suo alito d'alcol nonostante fossimo lontani. -Mi serve un favore.- Dissi sicura di me. -Quale favore vorresti?- Domandò e proprio in quel momento, dovetti essere rapida nel dirgli la mia esigenza. -Ho bisogno d'incontrarti, non so quando, ma al solito posto. Ho abbastanza informazioni e anche troppe.- Detto questo, chiusi la chiamata e misi tutto a posto.

-Sophia, usciamo?- Annuì a Luis e decisi di indossare un completo un po' nudo. Come prima cosa indossai un completo intimo nero, dopo di che sopra di esso misi un vestito firmato, ma letteralmente trasparente ed infine indossai dei tacchi neri.

Uscì dalla camera e scesi le scale, pronta a raggiungere Luis

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Uscì dalla camera e scesi le scale, pronta a raggiungere Luis. -Sophia, se non ti muovi.- S'interruppe non appena mi vide scendere le scale. -Eccomi, come siamo antipatici.- Dissi, mi diressi vicino alla porta e quando l'aprì  vidi Diana guardarmi incantata. -Cosa ci fai qui?- Domandai a lei. -Luis non te l'ha detto?- Lanciandole uno sguardo confuso, capì che non sapevo di cosa stesse parlando. -Andremo in discoteca, la Monica.- Ricordai, che quel nome apparteneva alla discoteca di Mitch... la più lussuosa a quanto pare. -Oh... non lo sapevo, ma penso che dovrò cambiarmi.- Dissi con tono sorpreso. -Mi dispiace, ma non c'è tempo.- Luis ci raggiunse, lo ascoltai e ci dirigemmo verso la sua auto, proti a raggiungere la Monica.
















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