Kirishima Eijiro e Kaminari Denki si erano intrufolati nella camera da letto del loro compagno di classe Midorya Izuku e lo stavano aspettando per parlare, solo che non si aspettavano la scena che gli si era parata davanti una volta che il loro amico era rientrato.
«Ma ne sei proprio sicuro?» chiese Denki con gli occhi sbarrati dalla sorpresa all'amico.
«Sì, ti dico che me lo ha confermato Sero l'altra sera, lui li ha visti.» rispose mentre camminava avanti e indietro nella sua camera da letto.
«Non riesco proprio a crederci, soprattutto mi sembra impossibile. Bakugo dice sempre di odiarlo.» continuò il giallo sedendosi sul letto con la testa stretta tra le mani.
«Neanch'io riesco a crederci, ma perché non andiamo a chiedere a Midobro? Magari lui ci darà una risposta.» propose il rosso sedendosi accanto all'amico che sollevò il capo per posare lo sguardo nel suo.
Un cenno d'assenso da parte di Denki e tutti e due presero a dirigersi verso la camera del verdino, sperando vivamente che avrebbe risposto alle loro domande.
Eijiro si mise davanti alla porta e con un briciolo di timore, bussò delicatamente alla porta, che si aprì.
«Non era chiusa?» chiese Denki sbirciando dentro alla ricerca di Izuku.
«Lo vedi?» domandò il rosso posando la schiena su quella dell'amico per sbirciare a sua volta, ma il peso fece cadere il giallo in avanti cadendo dentro la stanza.
«Ahio...» gemette il minore che era caduto di faccia sul pavimento.
«Scusa...» urlò Eijiro alzandosi e porgendo la mano all'altro per aiutarlo ad alzarsi.
«Lo so quello che vuoi dire, ma non credi che dovremmo prima parlarne tra di noi?» la voce del verdino giunse ai due ragazzi come uno schiaffo.
Izuku era di ritorno e loro erano nella sua camera senza che glielo avessero chiesto.
«Entriamo qui.» sussurrò Denki aprendo l'armadio con le antine reclinabili e fiondandocisi dentro, il rosso preso dal panico lo seguì e chiuse l'anta giusto in tempo, perché Izuku era appena entrato e si era chiuso la porta alle spalle.
«Ma l'avevi lasciata aperta?» chiese una seconda voce che i due ragazzi conoscevano molto bene.
«È molto probabile, me la dimentico spesso aperta.» disse il verdino dirigendosi verso la scrivania per appoggiarvici sopra la scorta di patatine che aveva in braccio.
«Tsk, sei il solito Deku. Devi chiuderla e poi se gli altri lo scoprissero?» domandò Katsuki posando le lattine che aveva in mano vicino alle patatine per poi andare a sedersi sul letto con le gambe incrociate.
«Hai paura che ti possano giudicare perché stai con me?» domandò Izuku con una nota di dolore ad incrinargli la voce.
«No...non perché sei tu.» disse Katsuki alzandosi in piedi e abbracciando il minore da dietro, «Ma non voglio che ci assillino con le loro domande del tipo: ma da quanto vi frequentate? Chi è che lo prende dei due? O cose del genere...» continuò il biondo posando il capo sull'incavo del collo del verdino per poi posarvi un bacio leggero.
«Non ti vergogni di me? Vero?» domandò Izuku voltandosi e guardandolo con gli occhi lucidi.
«Non mi potrei mai vergognare di te, dopotutto sei il più forte in questa classe...dopo di me.» rispose con un sorriso che contagiò il minore che si fiondò tra le sue braccia. «Deku, so che da quando ci conosciamo ti ho fatto del male, ma era perché non riuscivo ad accettare quello che provavo per te, ma adesso sono cambiato e voglio stare al tuo fianco. Solo che non sono pronto a dirlo agli altri.»
«Lo scopriranno prima o poi, i tuoi amici sono parecchio...invasivi ed agguerriti di novità succulente e credo proprio che se si scopre di noi...beh, non credo che ci lascerebbero più in pace.» disse arrossendo.
La risata di Katsuki lo fece rilassare, sapeva che non era da lui manifestargli quello che provava, ma quella confessione era così perfetta che il cuore per un attimo gli si fermò per poi riprendere a battere come un martello.
«Deku?» lo richiamò il maggiore prendendogli il mento tre le dita per alzargli il volto.
Il bacio che si scambiarono era fatto di pura passione, cosa che fece spalancare gli occhi ai due ragazzi ancora chiusi dentro l'armadio.
«Credo che dovremmo uscire adesso prima che sia troppo tardi.» bisbigliò il rosso all'orecchio del giallo che invece aveva posato lo sguardo sui due ragazzi che si continuavano a baciare ignari di tutto il resto.
Uno strano brivido gli corse lungo la schiena vedendo come la lingua del biondo uscisse dalla sua bocca per entrare in quella del verdino che gemeva quando anche la sua toccava quella dell'altro.
«Eijiro, credo che sia troppo tardi.» rispose in un sussurrò, un gemito incastrato nella gola mentre vedeva come Katsuki aveva infilato la mano sotto la maglietta di Izuku per andare a strizzargli un capezzolo.
Il gemito prodotto dal verdino aveva sconvolto il rosso che passò il suo sguardo dalla scena fuori dall'armadio al suo amico affianco a lui che aveva si era appoggiato con la schiena alla parete dietro di sé e un evidente problema nei pantaloni.
«Denki?» ansimò il rosso avvicinandosi all'amico che si premeva la mano con forza contro il rigonfiamento nei pantaloni, come a volerlo calmare.
«Kacchan, non ti fermare...» ansimò Izuku reclinando il capo all'indietro ed esponendo la sua gola al maggiore che prese a leccarla e a mordicchiarla mentre le sue mani scorrevano sul corpo del minore con foga.
«Denki, respira.» ansimò il rosso affiancandolo, la voce eccitata dei due ragazzi fece sorgere un problema anche a lui. «Hai il telefono con te?» chiese avvicinandosi a lui e prendendogli il mento con una mano per farlo voltare.
Lo sguardo che gli rimandò il giallo lo portò sull'orlo dell'orgasmo, non si aspettava di certo che il volto del suo amico travolto dalla lussuria lo avrebbe eccitato fino a quel punto.
«C-credo...di sì...» i gemiti a stento trattenuti lo stavano mandando fuori di testa.
Eijiro nel panico prese a frugare nelle tasche del suo amico alla ricerca del cellulare, ma per sbaglio andò a sfiorare la sua erezione, cosa che fece inarcare la schiena al minore che si tappò la bocca per non urlare.
«E-Eijiro...dietro...tasca dietro...» ansimò.
Il rosso andò a tastare la tasca di dietro del suo amico e vi trovò il telefono. Prese subito a digitare un messaggio a Katsuki chiedendogli di dirigersi in sala comune per un'emergenza.
Lo inviò con il cuore in gola.
Ormai Izuku e Katsuki si stavano baciando in modo così lascivo e passionale che il rosso poteva ben capire che da un momento all'altro si sarebbero trovati nudi a letto e per i due ragazzi dentro l'armadio non ci sarebbe più stata una via d'uscita.
«Cosa c'è Kacchan?» chiese Izuku sentendo che il biondo si stava allontanando dal bacio per controllare il cellulare che gli vibrava in tasca.
«Niente e solo un messaggio di Pikachu, dice che ha un'emergenza e mi ha chiesto di andare in sala comune.» rispose tornando a posare il cellulare in tasca.
«Dovresti andare, non vorrei che s'insospettiscano. Ti aspetto qui, pronto a continuare da dove ci siamo interrotti.» disse sfoggiando uno dei suoi migliori sorrisi per poi dare un bacio a fior di labbra al biondo che ricambiò con una pacca sul sedere.
«Torno subito.» disse e si diresse verso la porta chiudendosela alle spalle.
Izuku sorrise con dolcezza per poi dirigersi verso l'armadio e spalancarlo.
«Allora...voi due che ci fate qui dentro?» chiese con uno sguardo malizioso sul volto, gli occhi puntati verso i rigonfiamenti dentro i loro pantaloni.
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Multiship mha
FanfictionRaccolta di one-shots a tema my hero academya. dato che mi è già stata rimossa una raccolta di questo genere, non inserirò più smut o altre storie con argomenti sensibili. riproporrò comunque vecchi capitoli che avevo già pubblicato.
