XIII

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Jane guida con la vista annebbiata dalle lacrime, non può essere vero, Maura l'ha tradita con il suo ex, Ian, ad un passo dalle nozze. "Dio!" urla sbattendo le mani sul volante con rabbia, la piccola sussulta spaventata e si mette a piangere.
"Oh...tesoro, scusa amore...scusa la mamma...non è niente!" accosta sul ciglio della strada e scende per calmarla "Shss...non è nulla tesoro, la mamma ha solo paura...non so cosa fare amore...mamma Maura ha fatto un pasticcio e non so come finirà...ma tu..." le sussurra asciugandole i lacrimoni. "Tu sei la mia vita e non farò nulla per ferirti...hai già perso Laura, non ti porterò via anche da Maura...non so come finiremo, ma lei è tua madre ora...lo faremo funzionare, ok?" sorride tra le lacrime come se la bambina le potesse rispondere.
Rimane seduta sul sedile dietro accanto alla piccola, è così stanca di tutti questi pensieri, il cellulare comincia a squillare. È Maura, ma non ha voglia di risponderle, le scrive un messaggio solo per non farla preoccupare e poi spegne il telefono. Si rimette alla guida e va da sua madre. La matriarca che sta andando a letto, si stupisce nel vedere sua figlia e la nipote alla sua porta.
"Janie...tesoro, che c'è?" chiede prendendo la piccola dalla sue braccia. Jane mette giù il borsone con un tonfo. "Possiamo stare qui da te? Solo per questa notte... davvero...domani ti dirò tutto, solo...devo staccare, pensi tu alla piccola? Ho davvero bisogno di dormire!" dice accigliata andando nella sua vecchia camera da letto.
"Va bene amore...dormi bene...penso io alla bambina!" Jane abbozza un sorriso forzato e chiude la porta della sua camera dietro di sé. Angela sospira. "Tu ne sai niente, Christine?" chiede con voce mielosa, ma la piccola dorme tranquilla.
La mette nel piccolo box che usa quando la tiene per conto di Jane quando fa tardi. Mette su un po' di tè, certa che Maura sarebbe arrivata di lì a poco. Una mezzora dopo un timido bussare alla porta le ruba un sorriso, apre la porta. Maura trafelata ha lo sguardo pieno di paura e piange.
"Maura tesoro, entra!" le fa spazio, Maura trema e piange.
"Oh, Angela, Jane e Christine sono qui? Dimmi di si!" chiede guardandosi intorno spaventata. "Si...si...la piccola dorme lì nel suo box!" fa cenno con la testa. Maura si fionda per vedere la sua bambina, dorme tranquilla, piange cadendo in ginocchio. "Oh...mio Dio! Temevo di averla persa...Angela...ho fatto un grosso, grosso casino e Jane non mi perdonerà mai!" singhiozza. Angela si avvicina e la prende tra le braccia.
"Janie non mi ha detto nulla...ma so che ti ama da morire Maura...che cosa è successo di così grave?" chiede cullandola dolcemente.
"È successo che mi ha tradita, mamma!" tuona Jane alle loro spalle. Maura si volta con gli occhi sbarrati.
"No! Non ti ho...io mi sono persa per un momento Jane, non amo Ian...non l'ho mai amato, ti prego...è stato solo un errore stupido...lasciami spiegare!" Angela aiuta la bionda a sollevarsi da terra, lo sguardo di Jane è feroce. "Quindi non lo stavi baciando, vero? Mi sono immaginata tutto, Maura?" chiede con voce graffiante tremando di rabbia. "Si, l'ho baciato ma è stato un errore! L'ho schiaffeggiato e mandato via appena mi sono accorta della sciocchezza che ho fatto! Ho sbagliato, ma non accadrà mai più, ti prego Jane...io ti amo!!" Urla tra i singhiozzi. Jane è immobile, lacrime agli occhi e pugni serrati, Angela cerca di dire qualcosa ma Jane la fulmina con lo sguardo. "Io...voglio che tu te ne vada Maura!" dice voltandosi per andarsene, ma la donna la rincorre. "No! Non puoi dire sul serio...ti prego!" supplica prendendola per un braccio. "Non toccarmi! Non saresti mai dovuta tornare Maura!" tuona correndo verso la sua stanza sbattendo la porta.
Maura le corre dietro bussando alla sua porta. "Jane, amore, perdonami...ti prego...Janeee!" continua a bussare fino a farsi sangue alle mani. "Ti prego! Non è come credi...ti prego...Jane...io ti amo! Non posso sopravvivere senza di te...non posso...ti prego...perdonami!!" Poi si lascia cadere a terra con la schiena appoggiata alla porta e la testa tra le mani. Jane nel frattempo piange a dirotto, sentire Maura disperarsi così è come avere un coltello nel cuore, sa che Maura l'ama, ne hanno passate tante, solo che la paura, il suo orgoglio ferito, il ricordo di Laura la stanno paralizzando.
Angela è sconvolta ma decide che è ora di agire, va in direzione della stanza di sua figlia e aiuta Maura ad alzarsi da terra, prende un grosso respiro e bussa con forza come faceva quando litigavano quando Jane era una ragazzina.
"Jane Clementine Rizzoli, apri subito questa porta! La tua fidanzata sta malissimo, si è fatta sangue alle mani per parlare con te...esci subito e parla con lei o ti darò un pezzo della mia mente ragazzina!!" Dopo un attimo di silenzio la porta si apre con un cigolio, Maura non osa alzare lo sguardo, troppo spaventata, troppo imbarazzata. Jane ha gli occhi gonfi ed èun vero pasticcio.
Angela la guarda con rimprovero ma corre ad abbracciarla, sua figlia si scioglie tra le sue braccia, sembra così vulnerabile. "Amore...parla con Maura, non vorrai gettare tutto per via di un errore? So che quello che ha fatto è molto grave...ma falle spiegare, ok? E se ciò che ti dirà non cambierà le cose, farai come vorrai, non dirò oltre, ok?" le bacia la testa come quando era una bambina, la bruna annuisce.
"Entra!" ordina a Maura che si avvicina titubante.

AI CONFINI DEL CUORELa tua prossima ossessione. Scoprilo ora