XXV

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La mattina seguente portano la piccola con loro, all'inizio si danno il cambio per stare con lei in modo che si ambienti e dopo qualche tentativo e qualche lacrima in più, la piccola si fa assorbire dal gioco e dimentica presto le sue mamme.
"Uff...non pensavo sarebbe stata così dura, credevo di non farcela...quando ha cominciato a piangere e mi tendeva le braccine per farsi prendere ho creduto di crollare!" Maura si stringe tra le braccia di Jane mentre sono nell'ascensore.
"Lo so amore...ha fatto davvero schifo! Ma ora l'abbiamo a due passi da noi, se ci manca o abbiamo tempi morti possiamo stare con lei!" Jane cerca di rassicurarla, benché sia in ansia anche lei.
Dopo essersi salutate, si separano.
Maura in obitorio e Jane al bullpen.
La giornata è abbastanza scorrevole e le due fanno qualche visitina alla piccola che è molto tranquilla e serena; vederla interagire con altri bambini le rassicura sul fatto di aver fatto la scelta giusta.
Intanto che i giorni passano, entrano nella loro piacevole routine, tra lavoro ed asilo. Angela non si fa vedere molto, è ancora arrabbiata, ma capisce che le sue ragazze hanno la loro vita e che devono crescere la bambina come vogliono, anche lei ha fatto lo stesso con i suoi figli e se qualcuno all'epoca le avesse detto come crescerli si sarebbe infuriata, quindi decide di scusarsi con loro. Si fa forza e va a trovare le ragazze a lavoro.
"Ciao Janie!" Angela si affaccia timida nel bullpen, mentre sua figlia è assorta nella lettura davanti al pc. "Oh...mamma, tutto ok?" chiede preoccupata.
Angela non va quasi mai sul suo posto di lavoro, tranne per cose importanti.
"Certo piccola...senti...hai due minuti per me?" chiede timidamente.
"Certo, ragazzi copritemi un attimo!" urla verso i suoi colleghi.
"Possiamo andare da Maura? Vorrei parlare anche con lei."
Jane annuisce e le fa strada, una volta scese bussa nell'ufficio della sua fidanzata che è intenta a scrivere al pc.
"Amore, hai tempo?" chiede affacciandosi sorridendo. "Jane, ma certo, non devi chiedere...entra...amore, tutto, ok? Chrissy sta bene?" chiede con una punta di ansia nella voce.
"Si, tutto bene...c'è qui mamma che vuole parlarci!" Jane entra facendosi da parte per permettere ad Angela di entrare. La donna si accomoda sul divano. "Ragazze...io...volevo davvero scusarmi con voi...ho reagito male...adoro Christine...ma so che siete voi a decidere come crescerla, io vi aiuterò come posso...è che...siete tutti così grandi ormai...non servo più a nessuno!" dice con le lacrime agli occhi.
Jane le si siede accanto.
"Ma che dici mamma? Io avrò sempre bisogno di te, anche se non mi devi più cambiare il pannolino o allattare non significa che non ho più bisogno di te, sei la mia mamma...io, i miei fratelli, Maura e tua nipote...noi avremo sempre bisogno di te!" Jane le dà un forte abbraccio.
"Jane ha ragione Angela, sei una mamma meravigliosa ed una nonna fantastica...saremmo perse senza di te ma è giusto che tu abbia la tua vita...che abbia del tempo per te stessa...e quando vorrai potrai stare con la bambina, ok?" Angela annuisce tra le lacrime.
"Grazie ragazze! Ora è meglio che vada...ho una partita a canasta con Anna Torricelli e le sue amiche, devo prendermi la rivincita, dopo ragazze e fatemi sapere quando avete bisogno di me!" la donna si alza e esce dalla porta con un sorriso sornione. "Canasta?" chiede Maura con un sorriso sbieco.
"Non ne ho idea!" ride Jane alzandosi per ritornare a lavoro.

AI CONFINI DEL CUORELa tua prossima ossessione. Scoprilo ora