XXIV

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Dopo qualche giorno le due donne sono in partenza per le Canarie, si rilassano tra passeggiate in spiaggia, serate a ballare e tanto sesso. È una pre luna di miele davvero indimenticabile. Al loro ritorno si rimettono a lavoro finendo gli ultimi preparativi per il matrimonio. L'estate è ormai agli sgoccioli e settembre si affaccia timido all'orizzonte, le foglie terminavano il loro ciclo vestendosi di colori tenui. Jane adora l'autunno, dice che le foglie degli alberi le ricordano i capelli di Maura in tutte le sue sfumature. Jane ha un caso tosto per le mani, ci lavorano per giorni, dormendo pochissimo e riuscendo a malapena a vedere la bambina, cosa che le stressa davvero molto. "Amore...dio...sono così stanca! Vediamo Christine cosi poco in questi giorni...credo che dovremo organizzarci meglio...mia madre passa troppo tempo con nostra figlia...ci manca che la chiami mamma!" dice stizzita entrando nell'ufficio di Maura. La donna a l'accoglie con un sorriso capendo solo la metà delle cose che ha detto. È assorta nella lettura di un caso che può aiutarle a risolvere l'omicidio che hanno per le mani. "Ciao...scusa Jane...stavo leggendo...che hai detto?" chiede alzandosi dalla sedia per darle un bacio sulle labbra. La
a bruna si mette a sedere sul divano esausta. "Dicevo...che mi manca nostra figlia...voglio passare più tempo con lei...e poi c'è il matrimonio, ah...uffaaa!" Maura sa che Jane ha ragione, dopo la loro vacanza sono riuscite a passare poco tempo con la piccola. Le manca da morire. "Forse dovremmo chiedere un po' di aspettativa, non so...che dici?" chiede sedendole accanto. "Mhmm...magari! ma non possiamo Maur...siamo stati in ferie e siamo indietro con il lavoro...vorrei solo...cavoli!" grida alzandosi dal divano. "Lo so amore...manca molto anche a me...ma cosa suggerisci?" chiede abbracciandola per calmarla. La bruna ci pensava da un po'. "Beh...forse...che ne dici di portarla all'asilo del Bpd, è solo due piani in su rispetto a dove lavoriamo...possiamo andare a trovarla quando vogliamo...mamma è fantastica con lei...ma vorrei che stesse anche con bambini della sua età e mamma ha diritto ad avere una vita sua...ha rinunciato a molto crescendo me e i miei fratelli!" Maura le sorride eccitata. "Oh...non ci avevo pensato...ma direi che è una ottima soluzione, così possiamo vederla quando possiamo, capita che abbiamo dei tempi morti qui che possiamo passare con lei...a volte aspetto i risultati dei test per ore e non possiamo andare avanti...e fare la spola tra qui e casa è stancante...direi che è ottimo amore!" Maura le da un bacio che Jane ricambia sollevata. "Ok...allora domani la portiamo con noi...ne avevo già parlato con Cavanaugh e mi ha detto che se ci fa stare più tranquille e lavorare meglio è d' accordo. "Bene...dovremo solo spiegarlo a tua madre...non la prenderà bene, adora nostra figlia...ma credo che tu abbia ragione, Chrissy ha bisogno di un ambiente consono alla sua età, di stare con altri bambini, di giocare e sperimentare cose nuove! ". "Bene...ok...ora diamoci una mossa, voglio tornare e casa, mangiare qualcosa e mettere a letto nostra figlia...se hai novità chiama, ok?" Maura annuisce rimettendosi a sedere davanti al pc. Per fortuna una nuova pista ha permesso loro di tornare a casa ad un orario decente. "Siamo a casa mamma!" grida Jane entrando in casa. Angela sta mescolando qualcosa sui fornelli con la piccola addormentata tra le braccia. "Ciao ragazze...ho fatto il sugo, si è addormentata da poco, non voleva stare giù, aveva una colica forse e con il calore del mio corpo si è calmata...fai piano a prenderla o ricomincerà a piangere...ho provato a metterla nel suo lettino due volte, ma ogni vota scoppia a piangere...mi ricorda Frankie alla sua età!" Jane si avvicina piano alla piccola cercando di prenderla in braccio senza svegliarla. Christine si scuote un attimo solo per rimettersi comoda tra le braccia di sua madre. "Maura mi dai un mano a portarla di là? Se si sveglia vorrà vederti...sei l'unica che la calma con uno sguardo...questa piccola ti ama tanto!" La culla dolcemente. Maura la segue nella stanza della piccola, accende il punto luce e l'aiuta a metterla a letto. Christine si agita un attimo, ma la dolce voce di Maura che le sussurra parole dolci all'orecchio la tranquillizza subito e si riaddormenta abbracciata al suo peluches preferito. "Vedi Maur...sei meglio di una medicina!" la bruna ride mentre sfiora con la mano la testa della sua bambina. Escono dalla stanza, vogliono parlare con Angela dell'asilo per la piccola, sperano non la prenda troppo male. "Mamma, possiamo parlare?" chiede Jane sedendosi sul divano invitando la madre a fare lo stesso. La matriarca si asciuga le mani e la imita. "Dimmi tesoro!" la bionda le si affiancò. "Angela...c'è una cosa di cui vogliamo parlare con te...ma ti prego, non ti arrabbiare!" Maura guarda Jane per cederle la parola. "Si...noi...abbiamo pensato di mandare nostra figlia all'asilo del BPD...sarebbe più pratico per noi...è che sai...ultimamente la vediamo così poco e ci manca...tu sei perfetta lo sai...lei ti adora...ma se sta lì possiamo stare con lei nei tempi morti o quando ci manca...ci farebbe stare più tranquille!" dice prendendo la mano di Maura tra le sue. Angela le guarda non capendo bene. "Volete disfarvi di me?" chiede con voce tremante guardando le due donne negli occhi. "Cosa? No! mamma, ma che dici, come puoi pensarlo?siamo perse senza di te lo sai...è solo che hai diritto a una vita tua, prima io e i miei fratelli, ora Christine, non è giusto! Sai che ti vogliamo bene e siamo grati per tutto quello che hai fatto per noi...solo che..." Jane non sa come continuare. "Solo che...non avete più bisogno di me!" Rimbecca alzandosi dal divano allontanandosi. "Mamma noi..." la bruna cerca di avvicinarsi ma Angela la respinge. "No...ok, ho capito, non avete più bisogno di me...va bene allora, tolgo il disturbo!" e con due falcate è fuori dalla porta. Le due rimangono basite, sanno che Angela non l'avrebbe presa bene, ma non che andasse così male. "Che facciamo ora, cavolo!" grida Jane buttandosi a sedere sul divano."Diamole tempo...tua madre capirà...deve solo adattarsi Jane, non facciamo influenzare, è sua nonna, ma spetta a noi decidere cosa è meglio per nostra figlia...io rimango dell'idea di fare come detto...domani portiamo Chrissy con noi e vediamo come va...dai non ti stressare!" le dice sedendole in grembo. "So che ti dispiace...ma è la nostra vita Jane, spetta noi decidere...esattamente come Angela ha fatto per se stessa e voi...dai, mangiamo qualcosa e poi a letto sperando che la bambina non si svegli per le coliche, un po' di sonno extra non mi dispiacerebbe!" Maura la bacia sulle labbra. "Va bene Maur...hai ragione come sempre, dai mangiamo e poi letto, son cotta!" risponde alzandosi dal divano trascinando Maura con sé.

AI CONFINI DEL CUORELa tua prossima ossessione. Scoprilo ora