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"Non so...mi dispiace Jane...ma non posso! Non ce la faccio, mi devasta sapere che tu sei felice senza di me...hai una bella famiglia...hai tutto quello che ci eravamo promesse...per favore, lasciami e vattene! Torna da tua moglie e da tua figlia...immagino che Laura sia in ansia per te...ti prego! Non posso stare a guardare...appena esco di qui me ne torno a Washington...non sarei mai di dovuta tornare! Non volevo sconvolgerti...dovevo immaginare che saresti andata avanti anche senza di me..." dice piangendo guardando nel vuoto.
Jane si alza e le si para davanti furiosa.
"Ma ti ascolti, Maura? Dici di essere intelligente, ma io ho sentito solo un mare di cazzate! Mi ha spezzato dentro sapere che fossi malata e che io non ero lì a sostenerti...certo, sarebbe stata dura sapere che forse saresti morta, ma almeno avremmo passato gli ultimi giorni insieme...grazie a Dio sei guarita, ma se non lo fossi stata, come sarei vissuta a sapere della tua malattia e a non averti potuto stare accanto o salutare un'ultima volta? Maura, perché non capisci?" Jane è un fiume in piena, si volta verso la finestra cercando di raccogliere i pensieri "Ho una bella famiglia è vero...ma...è sempre te che ho amato...Laura sa che non la amo come ho amato te, non ci sono segreti tra noi...le ho detto che avrei accettato di sposarla e di avere un figlio insieme, volevo essere felice e per un po' lo sono stata davvero, Laura mi ha tirato fuori da un buco nero che mi stava inghiottendo e le sono davvero grata per questo, oltre al fatto che mi regalato Christine!" dice con un sorriso malinconico "Ma tu...tu, sei un'altra cosa...io...non ti ho mai dimenticato Maura....come potrei? Sei l'amore della mia vita, lo sei da sempre!" La voce di Jane è quasi un sussurro, è da tempo che non nomina Maura ad alta voce, ha evitato come la peste di parlare di lei e ogni accenno al dottore è off limits in famiglia, ma adesso vedere Maura lì, in quel letto, così fragile, piccola e spezzata la sta lacerando dentro.
"Io sono stata una stupida Jane, pensavo di proteggerti andando via, invece ti ho fatto solo del male...come posso...cosa posso?...perdonami...Jane! Io ti amo così tanto che mi fa male il cuore! " Maura comincia a piangere singhiozzando forte, ha ancora i polsi legati ma questo non le impedisce di divincolarsi.
Jane le si avvicina "No...stai tranquilla, Maur...non ti agitare, calmati o ti farai del male, tranquilla...shss...ci sono io...tranquilla, non me ne vado, ok?" Sussurra passandole le dita tra i capelli bagnati di sudore, la bionda si rilassa a quel contatto.
"Perdonami Jane...amore mio...ti prego!" singhiozza. Jane le sorride dolcemente, sembra che tutto il dolore e la rabbia accumulate come spazzatura negli angoli del suo cuore si siano dissolti, nulla importa adesso se non rimettere in sesto Maura.
Si avvicina lentamente e le dà un bacio di velluto sulle labbra.
Maura ricambia timorosa, non può essere vero, è un sogno a cui non osa avvicinarsi neanche col pensiero, non sfiora le labbra di Jane da anni e ora vuole solo dissetarsi a quella fonte di piacere che è la bocca della sua bellissima detective.
"Jane..." sospira tremolante ancora incredula. "Shss...avremo modo di parlare Maura, ora riposa...vado a casa a vedere come sta mia figlia e poi torno qui, dormi, adesso!" Maura annuisce sorridendo, si accoccola tra le coperte e chiude lentamente gli occhi, se sta sognando non vuole svegliarsi.
Jane torna a casa, la piccola dorme tranquilla mentre Angela sfaccenda con pentole e padelle. "Janie, vuoi mangiare qualcosa? Laura mi ha detto le ultime novità!" dice mettendole davanti delle uova strapazzate.
"Non ho fame mamma, eh si...prima che tu me lo chieda, Maura è tornata, ok? Ma ora è in ospedale!" risponde tagliando corto, la matriarca la guarda preoccupata.
"Oh, mio Dio, sta bene, cosa è successo?" chiede a raffica.
"Aspetta...calmati mamma, sta bene! Ma se l'è vista davvero brutta, ha fatto una cazzata...ma starà bene!" Angela sa che sua figlia non ha mai dimenticato Maura, è felice di avere una bella nipotina e una nuora altrettanto bella e di talento, però ha sempre pensato che Jane l'ha sposata per ripiego, per gratitudine. È una moglie meravigliosa e tratta Laura come una regina, ma non ha quella luce, quel sorriso che invece ha quando Maura è nella stessa stanza, non dice nulla a riguardo perché vuole che sua figlia si rifaccia una vita e sia felice, ma negli anni ha visto Jane nelle sue mille sfaccettature, ma i suoi sorrisi e la sua felicità sembrano sempre oscurati da qualcosa, un velo di tristezza e malinconia che solo la nascita della piccola è riuscita a squarciare. "Cosa farai adesso?" chiede sapendo bene dove vuole andare a parare. Jane si mette subito sulla difensiva. "Non lo so ma, ok? È troppo presto per questo...io...devo andare, ci vediamo dopo, di a Laura che farò tardi!" E con ampie falcate esce di casa per tornare da Maura.

AI CONFINI DEL CUORELa tua prossima ossessione. Scoprilo ora