VII

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Jane trova Maura che piange con voce sommessa. "Hey...io... quanto hai sentito Maur?" chiede imbarazzata sedendosi accanto a lei.
Maura la guarda con un sorriso triste.
"Sai che ha ragione Jane...dio...sei sua moglie! Sarei incazzata anche io, se una tua ex cercasse di portarti via da me...solo che...ti amo, così tanto!" la mora le prende la mano. "No...Maura, hey...ascolta, con Laura c'erano già dei problemi, probabilmente mi sarei staccata da lei anche se tu non fossi tornata, non è colpa tua!" la bionda le stringe la mano sospirando pesantemente, poi la guarda con occhi lucidi.
"Tu...sei sicura che vuoi rischiare il tuo matrimonio per me? Ti ho fatto così male, Jane..." Maura abbassa lo sguardo, si vergogna, lo avrebbe fatto sempre, ma Jane le accarezza la guancia asciugandole le lacrime.
"Ne sono più che certa Maura, sei sempre stata tu! Con Laura me la vedrò io, so gestirla...è un tipo focoso, ma sa che non le conviene scherzare con me!" la voce di Jane è ferma e tagliente. Maura conosce quella sfumatura nella voce di Jane, vuole dire che è sconvolta e che avrebbe lottato come una furia per avere ciò che vuole, lo sa bene "Ora vado a farti dimettere... mi prenderò cura di te, ok? Hai le tue cose o vuoi che vada a casa tua a prenderti qualcosa per cambiarti?" chiede alzandosi dalla sedia.
"No, ho tutto, grazie davvero Jane, ti amo!" la mora le sorride dandole un bacio delicato sulle labbra leggermente screpolate. Poi riporta Maura a casa promettendole di tornare più tardi, si prende dei giorni liberi da lavoro, ma prima torn un attimo a casa per prendersi cura di sua figlia.
Angela non ha obbiettato quando Jane le ha raccontato tutto, anzi le ha detto che l'avrebbe sostenuta in tutto. È solo dispiaciuta per Laura, è una brava donna, ma la felicità di sua figlia viene prima, così le da tutto il suo supporto senza spingerla oltre.
La piccola scalcia felice nella sua culla, Laura è tornata dal Bdp. È ancora sconvolta dopo la discussione con Jane, ma sa bene che è meglio calmare le acque, almeno per il momento, sale per vedere della piccola e la trova tra le braccia di Jane. Le sorride e le parla con voce mielosa. "Ciao, piccola mia...mi sei mancata, sai? Mamma è tanto felice...ti piacerà Maura, è una donna straordinaria, bellissima e intelligente...scommetto che se fosse intorno impareresti un sacco di cose...mi dispiace tanto che con la mamma le cose non vadano...le voglio bene...è meravigliosa, ma non la amo...non come amo Maura...mhmm...ti amo così tanto piccola mia!" dice cullandola tra le braccia. Laura intanto ha sentito tutto dal corridoio, le si stringe il petto nel sentire Jane parlare così di Maura. Lei l'ama davvero, Jane è stata un dono del cielo, si è innamorata di lei appena le ha stretto la mano il suo primo giorno di lavoro al Bpd, ricorda ancora con un sorriso amaro quanto ha dovuto ricorrerla per poter avere una possibilità con lei, non sa che cosa fare, ama Jane e la piccola con tutto il suo essere, ma non sa se ha la forza di lottare per la custodia, ma soprattutto non può sostenere di vedere Jane felice con un'altra donna. Non che Jane non lo meriti, anzi, ma quella donna vuole essere lei, deve essere lei. Così, nonostante il suo spirito combattivo prende una decisione che non avrebbe mai voluto, torna nella camera sua e di Jane, prende le sue cose e con la morte nel cuore se ne va. Vedere Jane e non poterla avere è troppo da sopportare, scrive una nota e se ne va, avrebbe lasciato a Jane il numero del suo avvocato per le scartoffie e si sarebbe accordata per vedere la bambina, ma non può vederla, non senza morire dentro.

"Amore mio, vita mia...
Non avrei mai voluto scriverti queste parole...ma sono devastata.
Non posso restare nella tua vita ed essere spettatrice della tua felicità senza esserne parte, quando ci siamo sposate ci siamo promesse che sarebbe stato per sempre ed io ci credevo davvero, ma dopo averti visto con Maura...tu non mi hai mai guardato così, mai!
So che ti prenderai cura di Chrissy...permettimi solo di vederla qualche volta, è sempre la mia bambina giusto?
Ti amo Jane, come non credevo possibile e avrei lottato per te con tutte le mie forze, ma non posso fare nulla davanti a te che guardi Maura come hai fatto l'ultima volta...non ce la faccio!.

Ti lascio le info del mio avvocato per le questioni legali e di a Maura che se ti fa soffrire mi occuperò personalmente della sua autopsia, ok?
Con infinito amore,
Laura.

P.S bacia nostra figlia da parte mia.

Finita la lettera Laura se ne va in punta di piedi, non vuole farlo in presenza di Jane o non ce l'avrebbe fatta a lasciarla, chiude la porta dietro di sé e sparisce all'ombra della sera.
La mora che sta ancora coccolando la piccola, scende con lei tra le braccia, prende un biberon e le dà da mangiare. Guarda l'ora, sono quasi le otto di sera e Laura non è ancora tornata, la chiama al cellulare ma va in segreteria. Mette la piccola nel suo ovetto con il suo ciuccio preferito e comincia a sistemare i piatti, sa che sua moglie odia il disordine che lascia in giro. Si avvicina al bancone della cucina e vede la lettera che Laura le ha lasciato, piange mentre la legge, non vuole questo, non così almeno. Sa di averla ferita e che non lo merita, ma andare via così, senza nemmeno un bacio alla bambina è troppo anche per Laura, è davvero sconvolta se è sparita senza dire una parola. Jane guarda la piccola con le lacrime agli occhi.
"Oh, baby...ho fatto un vero casino con la mamma, mi dispiace tanto, amore mio, sono un vero disastro!" comincia a singhiozzare senza controllo, crolla sul bancone piangendo con la testa tra le mani.

AI CONFINI DEL CUORELa tua prossima ossessione. Scoprilo ora