Jane placa la sua lussuria mista a rabbia, Maura si apre a lei come un fiore senza più radici, accoglie tutto ciò che Jane le da, amore, dolore e quando la bruna si stacca da lei sazia per voltarsi dall'altra parte, lascia Maura vuota come un guscio. La bionda si copre con le coperte cercando di non svegliare la donna accanto a lei, piange senza riuscire a dormire, veglia sul sonno del suo amore, chissà se lo è ancora. Maura pensa di aver mondato il suo peccato, non c'è nulla di sbagliato in quello che Jane le ha fatto, lei forse avrebbe fatto lo stesso se fosse successo il contrario. Il sonno di Jane è tranquillo, nonostante non si è fatta toccare per avere il suo rilascio, ha fatto godere Maura fino alle lacrime. Sembrava lottare con se stessa mentre dilaniava anima e corpo della bionda stesa sulla schiena a gambe aperte, ma Maura vuole tutto, vuole tutta Jane, quella arrabbiata, quella gelosa, possessiva e anche quella vendicativa. L'ama come mai prima, quindi non sa spiegarsi perché ha piegato la sua volontà nel baciare Ian, non è ciò che prova per la sua detective a non essere abbastanza forte, è lei ad essere debole e Ian l' ha sempre fatta vacillare, ma era un errore che non può più ricapitare. Odia se stessa e Ian per averla corrotta, in questo momento la sua mente e i suoi occhi affamati vagano lungo i bordi frastaglianti e taglienti del corpo di Jane. La sua sagoma è illuminata dalla flebile luce della luna che filtra dalle tende, sa che se osa toccarla si ferirebbe e invidia la luna che può posare il suo manto argentato dove lei non osa. La mattina arriva e Maura si ritrova a letto, sola. Si alza per farsi una doccia, ha dormito poco o nulla ed è terrorizzata al pensiero di vedere Jane. Non sa come comportarsi, si lava alla bene meglio, mette i vestiti della sera prima e scende per vedere di Jane e della bambina. Trova Angela che prepara la colazione mentre Jane da il mangiare a Christine. La piccola scalcia felice nel suo seggiolone mentre Jane fa le smorfie per farla mangiare. Poi indica con il ditino verso Maura che avanza come una preda al cospetto del suo aguzzino. "Buongiorno Maura!" dice Jane senza voltarsi. La sua voce sembra la senza colore, cosa che lascia Maura interdetta. "Oh ciao Jane, buongiorno Angela!" la matriarca le sorride mentre versa una tazza di caffè per la figlia. "Tesoro, finisci tu di dar da mangiare a Chrissy?stamattina devo fare delle cose poi andare a lavoro...ci vediamo al Bpd, ok?" si alza e le da un bacio sulla guancia prima di salire in camera con la sua tazza di caffè. Maura annuisce sedendosi davanti alla piccola che grida felice. "Come va?" chiede Angela versando a Maura un po' di tè verde. "In realtà non so...abbiamo parlato un po' ieri sera...però...non so davvero cosa pensare..." risponde mentre imbocca la piccola che sembra affamata. "Risolverete le cose...Janie può essere una tale testona a volte, ma so che ti ama!" Maura sorride timidamente prima di rivolgere la sua attenzione alla piccola che pasticcia con le dita immerse nella sua farina d'avena. "Penso io a Chrissy mentre voi siete via...finisco io qui...tu vai a prepararti per il lavoro!" la bionda annuisce, da un bacio alla piccola e si prepara per uscire e raggiungere Jane. Sul tragitto si ritrova a pensare alle parole di Jane. Chissà che cosa ha da fare? È così misteriosa! . Parcheggia l'auto e va nel suo ufficio, ad aspettarla c'è un enorme mazzo di rose rosse. D'istinto sorride pensando siano di Jane, un gesto di pace forse, ma il sorriso le scivola via non appena legge la carta:
"Non ho mai smesso di amarti Maura, sono stato un vero pazzo a lasciarti andare, ricordo ancora il nostro bacio...ti rivoglio, diamoci un'occasione, ti amo!"
Ian
Maura strappa la carta e butta le rose nel cestino dell'immondizia, Ian è pazzo sul serio se pensa di poter avere anche solo una possibilità. È così arrabbiata che non si accorge che Jane è entrata nel suo ufficio. "Certo che l'australiano ci sa davvero fare, Maura!" dice raccogliendo una rosa dal cestino. "Sa come trattarti...tu meriti il meglio di tutto Maura...sai...più ripenso a tutta questa faccenda più mi viene da pensare che ho sbagliato...non avrei mai dovuto farti riapparire nella mia vita...Laura non mi avrebbe mai ferito così!" sputa sfidandola con lo sguardo. Maura abbassa gli occhi, ma non vuole farsi trattare così, ha sbagliato ma non merita di essere umiliata. "So...Jane...so che ho sbagliato, potrai mai perdonarmi? Non mi interessa di Ian...cosa devo fare per fartelo capire?...se potessi tornare indietro non lo rifarei mai! Se mi odi, perché hai fatto l'amore con me ieri sera?" chiede stizzita mentre piange. "Scopato! Ieri sera ti ho scopato Maura...non ha significato nulla! Più o meno, come il tuo bacio con Ian!" dice voltandosi per andarsene, ma la Maura la incalza. "Non ti credo, Jane! Menti perché stai soffrendo...so che la Jane che amo è lì da qualche parte, tra i baci e i graffi tu c'eri, ti ho sentito!" Jane si blocca sul posto, serra i pugni cercando di trattenere la rabbia. Maura non ha alcun diritto di parlare d'amore. "Sta zitta!!" Urla a due passi dal suo viso "Non hai il diritto di parlare d'amore! Tu mi hai tradita Maura, come farai a riparare a questo, eh?" chiede con una smorfia di rabbia.
Maura non si sottrae e forza la rabbia di Jane dandole un bacio disperato, ma lei la spinge via da sé ed in un moto di rabbia le dà uno schiaffo. Maura arretra di un passo, ma non si muove, non dice nulla. "Siamo pari adesso...Jane?!" chiede guardandola dritta negli occhi. La detective sconvolta si porta le mani alla bocca scioccata. "Oh, mio Dio! Maura non volevo...io...scusami...io..." si allontana piangendo, ma Maura la prende per un braccio facendola voltare. "È stata colpa mia Jane! Ti ho fatto esasperare per portarti al limite, voglio che capisca che anche se non vogliamo, gli errori capitano, questo è successo...mi hai dato uno schiaffo, meritato o no che sia, ma so che tu lo consideri uno sbaglio...capisci cosa sto dicendo, amore?" chiede abbracciandola. Jane si affloscia al suo tocco come un abito senza padrone scivolando a terra. "Scusami Maura...non volevo...solo che io...ti amo così tanto e sto così male!" si stringe a lei con forza. "Lo so Jane...lo so...lo stesso vale per me...dici che potremo mai lasciarci questo alle spalle?" le solleva il mento per guadarla in quegli occhi color caffè che ama tanto, la bruna annuisce tra le lacrime piangendo come se sperimentasse per la prima volta il dolore. "Si, rivoglio quello che avevamo, ci vorrà tempo Maur...ma sono così stanca che mi fa male il cuore...fa così male e io ti amo ancora così tanto...scusa se sono stata una tale stronza!". Maura le bacia la testa sorridendo speranzosa. "Lo voglio anche io, amore mio...lo voglio anche io!!" si mette a sedere sul pavimento accanto a lei fianco a fianco, una sostegno dell'altra, consapevoli che se una di loro si fosse spostata di un soffio, sarebbero crollate entrambe.
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AI CONFINI DEL CUORE
FanfictionMaura non torna a Boston da cinque anni, si è lasciata alle spalle tutto: famiglia, amici e Jane...la sua Jane. È tornata per una breve vacanza e riscoprire i suoi luoghi del cuore e ritrovare, forse, anche la donna del suo cuore. Sa che non può chi...
