Pov Mahmood:
Sono incazzatissimo con Riccardo.
Non riesco più a guardarlo ballare con quel tizio tutto muscoloso...
Così decido di dirigermi un attimo fuori per prendere una boccata d'aria fresca per non pensarci.
Ma poi l'immagine di lui che si struscia e balla con un altro,si ripete in loop nella mia testa.
Prendo una sigaretta dalla mia testa sinistra e l'accendo.
Fumare mi fa stare bene,in quel frangente in cui il fumo entra dentro i miei polmoni,non ci penso.
Peccato che appena l'ho finita,io mi ci metto di nuovo a pensarlo.
È come se quel ragazzino avesse preso possesso di me.
Sconsolato torno dentro e lo cerco,ma non riesco a trovarlo.
Guarda in tutta la pista da ballo,però non c'è né lui,nè quel tizio.
Incomincio a pensare che probabilmente Riccardo se la stia spassando con lui e mi sento male.
Mi dirigo da Michele e gli chiedo dove sia Riccardo anche se credo di saperlo già,ma infondo sono un masochista di natura e voglio avere la conferma di ciò che penso.
A:"ehi Michi,sai per caso dov'è Riccardo? L'avevo visto prima in pista,ma ora non c'è più"
M:"credo di averlo visto andare in bagno"
A:"da solo?"
M:"sì,perché?"
A:"niente,lascia stare"
Un enorme macigno si solleva dal mio petto nel sapere che non sta scopando con qualcuno.
Decido di aspettarlo mentre mi bevo un altro drink,questa volta analcolico.
Non mi piace essere ubriaco e perdere il controllo di me stesso.
Aspetto per diverso tempo e quando guardo l'orologio,noto che è passata ormai mezz'ora.
Preoccupato,mi dirigo verso il bagno che però trovo chiuso a chiave.
Mi sale ancora di più l'ansia e così lo chiamo.
A:"Riccardoooo! Sei là dentro? Rispondimi,ti prego,sono preoccupato"
Non sento alcun suono,ma voglio aspettare qualche minuto per capire se effettivamente non c'è.
Quando sto per andarmene,sento un urlo che viene soffocato da qualcosa.
E non ho dubbi,è lui.
Apro la porta con un calcio e trovo quell'essere schifoso che sta per violentare il mio Riccardo,che al contrario piange e cerca di urlare anche se quel mostro gli tiene una mano sulla bocca.
Non ci vedo più dalla rabbia e mi avvento su quel figlio di puttana,massacrandolo di botte.
Lui sarà anche grande e grosso,ma lui è ubriaco e non riesce reagire,mentre io sono totalmente sobrio,così ho la meglio su di lui.
Se non fosse stato per Riccardo che sviene vicino a me,l'avrei ucciso a mani nude.
Lascio quello stronzo e mi precipito da Riky che non risponde a nessuna delle mie interazioni.
Lo prendo in braccio e cerco Michelangelo che appena mi vede si preoccupa terribilmente.
M:"cos'è successo??"
A:"storia lunga,accompagnaci a casa"
M:"certo"
Lui prende i nostri tre giubbotti ed apre una delle portiere posteriori per far scendere Riccardo su di me.
Dopodiché parte per portarci a casa,dove poco prima che lo stendessi sul letto,Riccardo rinviene.
Io e Michi gli chiediamo in coro come sta e lui mugugna qualcosa e cerca di alzarsi,venendo però investito da un brutto mal di testa.
A:"non ti alzare,ti porto un aspirina"
R:"mh,grazie"
Michelangelo chiede se può dare una mano,ma gli dico che posso farcela da solo e gli garantisco di inviargli un messaggio appena quel ragazzino psicopatico starà meglio.
Così Michi se ne va ed io do a Riccardo l'aspirina che non esita ad ingoiare.
Mi siedo vicino a lui e gli chiedo se si ricorda qualcosa.
Lui nega,ma dopo pochi minuti inizia a piangere a dirotto,segno che abbia appena ricordato tutto.
Lo abbraccio stretto stretto a me e lui inizia a parlare tra i singhiozzi.
R:"i-io sono stato proprio u-uno stupido a f-fare quelle cose con l-lui,m-me lo merito"
A:"ehi no,non lo dire neanche per scherzo,quello che ti ha fatto quello stronzo è davvero ignobile,si dovrebbe vergognare,ma almeno ti ho reso giustizia seppur in minima parte"
R:"g-grazie,ma non d-dovevi fare tutto questo per me"
A:"sì invece,io tengo tantissimo a te"
R:"anche io"
A:"dai ora riposa"
Lo faccio stendere sotto le coperte,gli spengo la luce e sto per andarmene quando lui mi blocca il braccio con la mano.
R:"no,ti prego,non andare via,resta con me"
A:"e va bene"
Mi metto il pigiama e vado sotto le coperte vicino a lui.
Poco dopo mi si avvinghia sopra ed in poco tempo dorme cullato dal battito del mio cuore.
Lo guardo dormire per qualche minuto e poi mi addormento anche io con lui,nella speranza che l'indomani possa stare meglio anche se so che non sarà facile...perlomeno può contare su di me.
Perché io lo amo.
Oh cazzo,l'ho ammesso davvero?
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La legge degli opposti
FanfictionRiccardo,in arte Blanco,non si è mai fatto domande sul suo orientamento sessuale,ma dopo aver incontrato Alessandro,in arte Mahmood,lo fa eccome. Questa è la storia di come si sono incontrati ed innamorati questi due grandi artisti e vi posso garan...
