Pov Riccardo:
Mi sveglio con un mal di testa assurdo.
Mi giro nel letto e noto che c'è ancora Alessandro vicino a me.
Allora è restato davvero vicino a me...
Mi alzo piano e vado in bagno a fare ciò che devo,per poi prendere un aspirina.
Mi rimetto nel letto ed aspetto che Ale si svegli,mentre io lo guardo dormire.
È davvero bellissimo.
Vorrei tanto baciarlo...
Mi ridesto dai miei pensieri quando lui mugugnando qualcosa si sveglia e mi chiede come sto.
R:"ho un mal di testa assurdo,ma per il resto credo di stare bene,anche se...non riesco a non pensare a ciò che è successo ieri sera"
A:"so che non sarà per niente facile,ma io sarò sempre al tuo fianco e ti sosterrò sempre.
R:"grazie Ale,però ora andiamo a fare colazione"
A:"va bene"
Ci vestiamo ed usciamo dal suo appartamento per fare colazione nel bar appena poco distante.
Ordiniamo due brioche,una al cioccolato per me ed una alla crema per Alessandro,e due cappuccini che il barista ci porta quasi subito al tavolo.
Io inizio a mangiare la mia pasta ed Ale a un certo punto si mette a ridere.
R:"cosa c'è da ridere?"
A:"hai il ripieno sparso ovunque"
Io sorrido imbarazzato e lui si avvicina tirandomi via la cioccolato dal naso e dagli angoli della bocca con il dito che poi porta alle labbra per assaggiarlo.
Ok,mi avete perso.
Sono letteralmente incantato a guardarlo.
Ok,Riccardo...datti un contegno.
Scrollo via i miei pensieri e continuo a fare conversazione con lui.
Finita la colazione,paghiamo e ci avviamo allo studio di registrazione.
M:"oh finalmente,dicevo che mi aveste dato buca! Come stai Richi?"
R:"adesso bene"
M:"ti ricordi ciò che è avvenuto ieri sera,vero?"
R:"sì purtroppo e non so per quanto resterò terrorizzato all'idea di andare da solo da qualche parte o ad entrare in discoteca"
A:"cazzo,lo dovresti denunciare,non puoi farti condizionare così"
R:"io non...ci penserò su"
Decido di smettere di pensare a tutto questo ed iniziare la stesura del brano che però come al solito risulta particolarmente difficoltoso.
Alessandro al contrario ha trovato la prima parte del brano,mentre io scoppio a piangere come un cretino.
A:"ehi ehi,datti tempo,la troverai anche tu,è solo questione di tempo"
R:"no cazzo! Non lo è,perché ogni volta che devo pensare a frasi sull'amore inerenti al nostro ritornello,mi viene in mente quel tipo schifoso e a come mi p-palpava dappertutto e mentre io u-urlavo,lui era felice e mi tappava la bocca,s-se non fossi arrivato tu,io..."
A:"però sono riuscito a salvarti,ok?"
Annuisco poco convinto e mi lascio cullare dalle calde braccia di Alessandro che in poco tempo mi riesce a calmare.
Butto giù qualche frase e poi ognuno torna nel proprio appartamento.
Mi metto a dormire per qualche ora e mi risveglio quando sento un bussare incessante alla porta.
Sbadatamente,pensando che fosse Alessandro,apro la porta.
Ma quello che mi si prospetta davanti non è affatto lui.
È quel mostro ignobile.
R:"che vuoi? E soprattutto come fai a sapere dove alloggio?"
An:"ti ho pedinato per poter finire quello che abbiamo interrotto ieri sera,se non fosse arrivato quell'amichetto,saresti già mio"
R:"ma io non ti voglio,nè ora nè mai"
Gli chiedo la porta in faccia pensando che si fosse risolta lì,ma evidentemente mi sbagliavo.
Perché lui arrabbiato e frustrato dal mio comportamento,butta giù la porta con un calcio e mi si butta addosso.
Ora posso solo pregare che finisca tutto in fretta...
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La legge degli opposti
FanficRiccardo,in arte Blanco,non si è mai fatto domande sul suo orientamento sessuale,ma dopo aver incontrato Alessandro,in arte Mahmood,lo fa eccome. Questa è la storia di come si sono incontrati ed innamorati questi due grandi artisti e vi posso garan...
