Capitolo 34

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Pov Riccardo:
Vedo petali di rosa ovunque,un tavolo con delle candele,nessuno attorno a noi e dei violinisti che suonano vicino al nostro tavolo.

R:"è bellissimo...cos'ho fatto di speciale da meritarmi tutto questo?"
A:"nulla,solo essere la mia anima gemella"

Sorrido,lo bacio e ci sediamo al tavolo.

Il sommelier ci versa dello champagne ed io scruto il menù alla ricerca di un buon piatto da mangiare.

Una volta fatte le nostre scelte,le comunichiamo al maitre di sala che lo va a dire in cucina.

Io sorseggio il mio calice di vino in tutta serenità.

Dopo venti minuti in cui chiacchieriamo un po',arrivano i nostri piatti.

Gusto il mio con una pazienza che di solito non ho e stessa cosa Ale.

Dopodiché ordiniamo un dolce da dividere in due ed io finisco l'ultimo sorso di champagne.

R:"grazie,davvero...non dovevi sprecarti a fare tutto questo,poi i violinisti sono fantastici"
A:"mh,lo so,quelli però sono stati un suggerimento di Michelangelo"
R:"ah sapevo che ci avesse messo lo zampino"

Arriva il nostro dessert,ovvero una bellissima torta al cioccolato e nocciola con glassa lucida.

La assaggio e sono in estasi,vivrei di dolci se si potesse.

Ale non è da meno e dopo aver finito questo perfetto fine pasto,si alza e fa smettere la musica.

R:"che c'è? Ho fatto qualcosa di sbagliato"
A:"assolutamente no,ora però ascoltami"

Si mette in ginocchio ed io mi porto le mani alla bocca per non urlare,mentre una prima lacrima tenta di uscire dal mio occhio destro.

A:"non avrei mai pensato di poter sposare qualcuno...non ho mai creduto nelle anime gemelle o in una storia che non potesse mai finire,però poi ho incontrato te e tutto è cambiato...tu hai portato gioia,colore e calore dove c'era solo tristezza,periodi grigi e freddezza,con un tuo sorriso mi sono sentito di nuovo vivo e così ho capito di essermi innamorato. Quando poi sei finito in ospedale ed io non smettevo di non respirare a causa dell'ansia che mi avevi provocato,ho capito che non ti avrei più lasciato andare via ed ho architettato tutto questo dopo che il medico aveva detto che potevi andare a casa...Michelangelo mi ha aiutato con le scelte e sì,quando ero in piedi a messaggiare,lo stavo facendo con lui,perché io pensavo che non ti andasse bene il matrimonio per quello che avevi detto e sono andato in panico,ma lui mi ha riportato sulla retta via ed ora sono qui a chiederti di sposarmi,perciò...mi vuoi sposare?"
R:"sìììììììì!"

Lo urlo a squarciagola mentre guardo l'anello e scoppio a piangere.

Mi butto addosso al mio futuro marito e lo bacio.

Lui mi prende in braccio e ricambia,poi una volta finito,mi rimette giù e mi mette l'anello al dito.

Lo bacio di nuovo e lo ringrazio.

R:"grazie,è stupendo questo anello"
A:"già ora andiamo a casa su"

Ale paga la cena sotto le mie proteste per dividere ed andiamo a casa mano nella mano.

Una volta che entriamo in camera da letto,scoppia la passione e possiamo liberarci di tutto quello che non avevamo potuto fare prima.

Mi attacca alla parete e mi tortura con baci e succhiotti.

Poi ci spogliamo ed entra dentro di me da dietro.

Io vedo letteralmente le stelle,sono in puro godimento.

Spinge dentro di me con forza e cattura i miei gemiti nella sua bocca.

Io gli succhio una parte di clavicola e mordo di tanto in tanto.

Accelera il ritmo fino a farci venire entrambi,però non soddisfatti,lo facciamo altre volte.

Sul divano,sul letto,sul tavolo ed infine in doccia,la mia preferita.

Dopodiché ci laviamo,ci mettiamo il pigiama ed andiamo a letto stremati,ma decisamente felici.

Talmente felici che forse non sentiamo tutta questa stanchezza,ma decidiamo comunque di dormire.

E non potevo chiedere di meglio da questa giornata,partita male e finita stra bene.
Mamma mia!
Sto per diventare suo marito e lui il mio!
Diventerò Riccardo Mahmood o lui diventerà Alessandro Fabbriconi?
Vabbè,non importa,quello che conta è che ci sposiamo.

La legge degli oppostiDove le storie prendono vita. Scoprilo ora