Loki e Bucky uscirono insieme dalla biblioteca, mentre Zemo rimase a leggere il libro "Come fare un colpo di stato".
«Non ho idea del perché, ma ho il leggero sospetto che non mi farebbero prendere in prestito questo libro» aveva detto il Corvonero prima di salutarli con un occhiolino.
«Dici che ne dovremmo parlare con gli altri?» domandò Bucky mentre si incamminavano verso il passaggio segreto.
Loki rifletté. La voce di Steve Rogers gli risuonò nelle orecchie ammonendolo: "Rubare qualcosa dall'ufficio del professor T'challa per Helmut Zemo? Ma sei impazzito?". «No, meglio di no» affermò. «Senti, facciamo in fretta, che non voglio perdere le vacanze appresso a questo quadernetto»
«Nemmeno io» concordò Bucky.
Dopo essersi accertati che il professore di Pozioni non fosse nel suo ufficio, si diressero al passaggio segreto che partiva dalle cucine, e si ritrovarono in un attimo nell'armadio del professore.
«Perfetto, io direi di fare in fretta» sbuffò Bucky a disagio, distogliendo lo sguardo dagli occhi di pesce palla rinchiusi in un barattolo. «Questi occhi mi stanno fissando»
«Mi sembra ovvio, sono occhi, sono fatti apposta per vedere» commentò Loki. «Beh, dove potrebbe averlo messo?»
«Nel cassetto?» ipotizzò Bucky.
«Dovrebbe essere molto in fondo, alla fine l'ha requisito due anni fa» lo avvertì Loki.
Bucky iniziò a rovistare nel cassetto della scrivania, ma riemerse meno di un minuto dopo. «Niente» affermò.
Nel quarto d'ora che seguì, Loki e Bucky cercarono in tutto l'ufficio, ma senza ottenere nessun risultato. Alla fine Loki si accasciò sul divanetto viola, disperato.
«Insomma, deve pur essere da qualche parte!» protestò Bucky lasciandosi cadere accanto al Serpeverde.
Loki fissò gli occhi di pesce palla che stavano sempre nel solito barattolo. «Riflettiamo: sei il professor T'challa e per qualche motivo ignoto requisisci un quadernetto a uno studente. Dove lo metti?»
«Dove si mettono tutte le cose potenzialmente pericolose, immagino» sospirò Bucky.
Poi, lui e Loki si drizzarono e si guardarono negli occhi. «L'ufficio del custode!» esclamarono in coro.
L'ufficio del custode si trovava al primo piano, vicino alla biblioteca. Per entrare lì non c'era bisogno di un passaggio segreto, anche perché era chiuso da una semplice chiave e bastava un "Alohomora" per poter accedere alla stanza.
«Se non è qui, mando a quel paese Zemo e scassino la porta del reparto proibito» affermò Bucky, non appena si furono chiusi la porta alle spalle.
Loki annuì, come per concordare.
La stanza non era molto grande, ma era decisamente interessante. C'era qualche cassetto chiuso a chiave, ma Loki e Bucky si concentrarono più sui grandi scatoloni pieni di roba confiscata agli studenti in tutti quegli anni scolastici.
Arrivati al terzo scaffale, Bucky emise un'esclamazione trionfante. «Trovato!»
Loki mollò il Frisbee Zannuto che stava esaminando – valutando se fosse il caso di rubarlo e infilarlo nel letto di Thor –, e si avvicinò al Grifondoro. «Si, è decisamente questo» disse dopo un'occhiata a ciò che Bucky gli stava mostrando.
Il quadernetto era esattamente come descritto da Zemo, e come predetto da quest'ultimo, all'interno era completamente vuoto.
Loki provò qualche incantesimo di disillusione, per trovare qualche messaggio nascosto, ma fu costretto ad ammettere che quel quadernetto era immacolato.
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𝐓𝐡𝐞 𝐑𝐚𝐯𝐞𝐧𝐜𝐥𝐚𝐰 𝐃𝐢𝐚𝐝𝐞𝐦
Fanfiction𝑰𝒍 𝒔𝒆𝒄𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝑺𝒄𝒖𝒐𝒍𝒂 𝒅𝒊 𝑴𝒂𝒈𝒊𝒂 𝒆 𝑺𝒕𝒓𝒆𝒈𝒐𝒏𝒆𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒊 𝑯𝒐𝒈𝒘𝒂𝒓𝒕𝒔 𝒔𝒕𝒂 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒏𝒊𝒛𝒊𝒂𝒓𝒆, 𝒆 𝒐𝒗𝒗𝒊𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒂𝒓à 𝒖𝒏 𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒕𝒓𝒂𝒏𝒒𝒖𝒊𝒍𝒍𝒐. 𝑨𝒍𝒍𝒂 𝒓𝒊𝒄𝒆𝒓𝒄𝒂 𝒅�...
