Uno

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[Katherine's Pov]

La Luna Piena brilla alta nel cielo.
Un mare di stelle la circonda rendendo questa notte splendida e luminosa.
Nell'aria, scorre una leggera brezza fresca che allevia il caldo e muove le fronde degli alberi provocando un rumore di fruscio.

Abbasso la testa e osservo il mio vestito bianco di tulle, leggero e morbido al tatto, che si muove lievemente quando soffia il vento.

Oltre al mio abito, osservo il cavallo bianco sul quale sto passeggiando per questo sentiero e in parte a me una figura fa lo stesso sul suo destriero marrone.

Non so chi sia questa persona, non riesco a vederla distintamente in volto, ma qualcosa dentro di me mi dice di fidarmi, che non ha cattive intenzioni.

Proseguiamo in silenzio fino ad uscire dalla vegetazione e giungere in una prateria, posta in discesa, dove in fondo si trova un lago, le cui acque calme e la superficie piatta permettono alla Luna di riflettersi perfettamente su di essa, quasi come se avesse lasciato il cielo per posarcisi sopra.

Questa vista mi incanta sempre di più man mano che ci avviciniamo allo specchio d'acqua e una volta giunti sulla riva, il mio accompagnatore scende dal cavallo, viene verso di me e mi porge la sua mano per aiutarmi a fare altrettanto.

Io la prendo senza esitare, con le mie labbra che si piegano leggermente in un sorriso.
Poso i miei piedi scalzi sull'erba e intanto questa persona mi prende con dolcezza anche l'altra mano.
Lo guardo in volto, anche se non riesco a vederlo, e mi immagino di fissare due occhi nocciola, o meglio ancora verdi.

Questa situazione mi porta a sentire del calore lungo tutto il corpo, in particolar modo sulle guance, ma anche se so di star arrossendo non me ne curo.

È tutto così perfetto...

Questa persona separa le nostre mani per posare le sue sulle mie guance in maniera estremamente delicata, come se temesse di rompermi con una semplice pressione, poi lo vedo avvicinarsi a me per baciarmi, ma prima che lo possa fare un lampo di luce mi abbaglia.

...

Apro gli occhi a fatica a causa della luce, che scopro provenire dalla finestra dopo che una persona ha spalancato le tende.

Sbatto le palpebre un po' di volte fino a riacquistare la vista e questo mi permette di riconoscere questa persona.

《Madre》la chiamo con la voce che mi esce come un lamentio e in modo rauco.

《È ora di svegliarsi Katherine. Hai dormito fin troppo》esordisce in modo autoritario prima di schioccare le dita un paio di volte e far entrare le mie serve, che sotto suo ordine tolgono le mie coperte di seta morbida e mi fanno alzare dal mio comodo materasso.

《Voglio che mia figlia sia perfetta. Oggi dovrà incontrare i suoi pretendenti, quindi non deve avere nemmeno un capello fuori posto》ordina alle serve che annuiscono intimorite da lei.

Nel frattempo io mi passo le mani sul viso per svegliarmi e non appena mia madre esce dalla camera le serve mi conducono in bagno, dove una tinozza di legno pregiato è già stata riempita con acqua calda.

Love Bites (ITA)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora